Citazione di: James M. McGill il 03 Ott 2019, 10:42
@italic, quindi la ratio è la malattia terminale, giusto?
malattia terminale + volontà del paziente
Nella terminologia usata, anche da me, c'é una generalizzazione pericolosa.
Il valore di dignità della vita entra anch'essa in conto. Non sono un'esperto ma la "terminalità" di una malattia puo' anche essere ponderata con altri elementi di analisi. In fondo anche la vita stessa é una "malattia terminale". Diciamo che esistono fattori importanti che possono portare a decisioni estreme.
Un anziano abbandonato, esempio che tu hai usato, puo', anzi deve, essere aiutato e puo' uscire dal suo stato di abbandono. Cosi vale anche per l'adolescente, altro esempio che usi, disperata per cui esistono terapie risolutive.
Per un malato di SLA, faccio un esempio, oggi purtroppo non esistono soluzioni e la malattia in questione é una malattia tremendamente invalidante. Fino alla morte.