Citazione di: Gio il 31 Ott 2019, 11:58
Decide quello al VAR che, poi, spiega la decisione a fronte delle immagini che vedono tutti allo stesso modo. Poi si discute.
Cosí come é ora, ma non é l'unico caso, stiamo col dubbio di cosa cavolo avrá visto Giacomelli (che non fischia nemmeno il fallo di Lorente) e del perché il VAR non sia intervenuto. Che il VAR non intervenga perché é necessario salvaguardare la discrezionalitá dell'arbitro in campo (ma perché mai ?) é una cosa al limite dell'assurdo.
Infatti sta diventando un casino, perché il VAR, ormai, rende non piú tollerabili gli errori umani dell'arbitro in campo.
Sui contatti la discrezionalità dell'arbitro è, e sarà sempre fondamentale. In NBA, ad esempio, dove l' istant replay esiste da tantissimi anni, nel protocollo non è assolutamente contemplato che gli arbitri possano rivedere situazioni di contatto.
Perchè qualsiasi replay, anche il più avanzato tecnologicamente, non potrà mai sostituirsi alla percezione della dinamica di un'azione in tempo reale.
Per questo il protocollo prevede l'intervento solo in caso di "chiaro errore" che, per capirsi, può essere la fattispecie della simulazione, es. il tuffo di Strootman al derby o giù di lì.
E per questo il rigore per il contatto Caicedo-Pezzella grida ancora oggi vendetta. L'arbitro non vede il fallo, le immagini non chiariscono chi tocca la palla e chi l'avversario, è obbligatorio lasciar correre.
E invece con quella maledetta situazione fu inaugurato l'utilizzo "politico" del VAR per condizionare ed indirizzare la corsa ai gironi di CL, per la prima volta allargata a 4 squadre.
In questo senso Giacomelli, che quell'anno fu punta di diamante di quell'operazione, ieri IMHO si è comportato correttamente, non ha giudicato fallo, le immagini sono apparse da subito controverse, bene ha fatto a non andarle a rivedere.