Vittoria da grande squadra, con autorità e determinazione.
Mancava da trent'anni, non una caccola. Tante cose da sottolineare. La Lazio ha la migliore differenza reti della serie A, assieme all'inter con cui condividiamo il numero di reti segnate e gol presi.
Ci mancano 7 punti rispetto a loro. Il rigore di Bologna, in queste statistiche pesa. Vabbé, é andata.
Dopo il primo tempo da incubo contro l'Atalanta, la Lazio ha inanellato un tempo in cui ha segnato 3 gol ai bergamaschi e tre vittorie consecutive, di cui due in trasferta a Firenze e a San Siro col Milan. Campi storicamente e oggettivamente non facili. La seconda fase di partite é cominciata in maniera ottima.
Inzaghi, criticato da tutti sembra possedere le redini di questa squadra molto più di quanto non si possa pensare. Ieri, al gol di Correa, é stato tra i primi a correre per festeggiare l'argentino, ma poi sono arrivati come fulmini Berisha e Lukaku, giocatori che sembrano ai margini del progetto. Significa che tutti partecipano molto di più di quanto non si possa pensare. Mi ha sorpreso molto l'esultanza di Ciro dopo il suo gol, il leader, l'uomo simbolo di questa squadra ha voluto fortemente abbracciare Lazzari. Un segno, appunto.
Questa squadra, a me sembra, é forte. Imperfetta, correggibile, ma forte. Un Luis Alberto a questi livelli, secondo me, non l'avevamo ancora mai visto. Anche Danilo Cataldi sembra aver trovato il ritmo giusto per entrare in una partita e dare un contributo di livello.
Insomma, semo forti e ce dovemo sta.
Ora testa al Celtic, ma senza pressione particolare. Dell'EL, quest'anno, almeno a me interessa il giusto.