Citazione di: JoeStrummer il 11 Nov 2019, 23:36
Ho visto il servizio di report, con tanto di intervista a Toffolo.
Dal punto di vista strettamente calcistico, che è il tema di fondo, i miei timori si sono perfettamente concretizzati. Solo immagini dedicate alla Lazio e alla curva Nord, fango a chili su Cragnotti e per non trovarsi nella spiacevole condizione di dover dare un risalto troppo positivo a Lotito e alla sua lotta senza quartiere agli Irriducibili fanno riferimento ad un biglietto minatorio che si sarebbe messo da solo davanti casa per far arrestare i leader della curva attraverso un'intercettazione buttata lì senza grandi approfondimenti. In pratica non hanno lasciato nulla al caso.
Infine il top: quando per dare più forza al servizio si passa a definire gli ultras di Lazio e Roma come "sodali" per narcotraffico e politica, vengono mostrati solo immagini e video di laziali e la solita tecnica merdosa, l'ultras romanista citato viene definito "ex".
In tutto il pezzo non compare un solo simbolo, una sola immagine, un solo video che ritragga anche una misera sciarpa giallorossa. Viene solo evidenziato l'adesivo "opposta fazione" del tipo che qualche giorno dopo l'omicidio Piscitelli ha pubblicato la nota video-confessione prima di costituirsi.
Se questo è il metodo, la deontologia e l'equita di report su un tema faceto come il calcio mi viene da pensare che lo stesso sia applicato anche agli aspetti più seri e rilevanti dei loro "reportage". In sintesi la credibilità di Ciccio di nonna papera.
E quale sarebbe stato un modo migliore per parlarne?
Dire "pochi tifosi della Lazio sono elementi della destra nazifascista italiana e collusi con la malavita, ma gli altri sono tutti bravi"?
Oppure che pure le altre curve hanno questo problema?
Abbiamo un problema, ed è un problema grave, per quanto noi un po' per assuefazione e un po' per orgoglio tendiamo ormai a razionalizzarlo in ogni centimetro, cercando di smussarne angoli e nefandezze
Io la vedo diversamente: più il focus si concentra su quel "cuore nero" che sta corrodendo il tifo e l'ambiente della Lazio, più il cerchio si stringerà intorno agli elementi di spicco e ai loro sodali, fosse anche solo mediaticamente (e sappiamo quanto l'identità social conti oggi anche a livello politico).
Io personalmente ne ho le palle piene di andare allo stadio e sentire ululati e canti fascisti con le braccia tese, pensando a come farò a spiegarne a mio figlio il significato quando lo porterò con me a vedere la Lazio.
E se uno dei colpi dovesse arrivare pure dalla stampa tifosa e prezzolata, poco male: ho anche pensato che il (bello) striscione sui pompieri morti fosse un modo per ripulirsi un po' l'immagine dopo tutte le figuracce fatte recentemente. Spero che il bisogno di salvare le apparenze venga amplificato dalla critica massiva, qualsiasi essa sia e da qualunque parte arrivi.