Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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Stadio

Il Comune rimanda a inizio 2020 (Corriere dello Sport, 24 Dicembre 2019)

di Giorgio Marota


ROMA - Nessun annuncio ufficiale sul nuovo stadio della Roma. Ieri la sindaca Virginia Raggi ha organizzato in Campidoglio un brindisi con i giornalisti, ma non ha risposto alle domande dei cronisti sul futuro dell'impianto di Tor di Valle. «Non comunicherò nulla, oggi è solamente una giornata di festa. A proposito, che ne pensate della vittoria della Lazio?» ha risposto con ironia a chi gli chiedeva novità. Insieme a lei erano presenti l'assessore all'urbanistica, Luca Montuori, e Marcello De Vito, il presidente dell'assemblea capitolina arrestato a marzo e da poche settimane rientrato nel suo ruolo. Dall'amministrazione filtra ottimismo (lo stesso sentimento esternato dalla politica romana negli ultimi 7 anni), ma ancora nessun passo concreto verso il "sì" definitivo. Per il Comune, l'urgenza di dicembre è stata l'approvazione del bilancio. L'iter dello stadio, dunque, non accelera e non c'è alcun regalo di Natale per i tifosi; la convenzione urbanistica verrà discussa in aula all'inizio del nuovo anno. «È un investimento importantissimo - ha dichiarato in serata a Radio Radio Fabio Massimo Castaldo, Vice Presidente del Parlamento Europeo (M5S) - ma prima vengono la mobilità e i trasporti e bisogna avere la garanzia che quel quadrante non venga a trovarsi sotto un peso che poi non possa reggere. Quello che conta è non creare un senso di rabbia e frustrazione nei cittadini».

MESE DECISIVO. I proponenti e i tecnici del Campidoglio hanno terminato gli incontri interlocutori: la bozza è pronta e la Roma resta in attesa. Lo stadio è un punto di snodo fondamentale della trattativa che Dan Friedkin sta conducendo per diventare socio di maggioranza del club. Senza certezze su Tor di Valle rischia di saltare tutto, o quantomeno la cifra richiesta da Pallotta (800 milioni, più un extra legato al progetto stadio) verrebbe ridimensionata. «Il 2020 sarà l'anno della preparazione agli Europei di nuoto (fissati nel 2022 ndr), della Formula E, della copertura del Foro Italico e dell'Europeo di calcio con 4 partite all'Olimpico» ha dichiarato la Raggi nel suo discorso. E lo stadio? A gennaio 2020 la proprietà americana vuole un segnale. Non c'è più tempo da perdere. 

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Il nuovo stadio

Il silenzio della Raggi prolunga lo stallo (Gazzetta dello Sport, 24 Dicembre 2019)

La sindaca nell'incontro di ieri tace su Tor di Valle. E tra Pallotta e Friedkin c'è un braccio di ferro

di Massimo Cecchini -ROMA


Ci sono silenzi che possono valere più di tante parole. Quello di ieri di Virginia Raggi, ad esempio, dagli addetti ai lavori è stato considerato in questo modo. Nel corso dello scambi di auguri di Natale con i media svoltosi ieri in Campidoglio, infatti, da giorni molti attendevano che arrivassero dichiarazioni fiduciose sul fronte del nuovo stadio della Roma, che dovrebbe sorgere nell'area di Tor di Valle. Tutto questo, avrebbe potuto anche dare qualche garanzia in più a Dan Friedkin, il magnate texano (ma di origini californiane), che vorrebbe acquisire il controllo del club giallorosso. Col passare dei giorni, però, i sussurri che arrivavano dall'entourage della Raggi, sembravano dare poche chance al fatto che la Prima Cittadina avrebbe fatto quell'«endorsement» gradito alla trattativa tra il presidente Pallotta e il possibile acquirente. Esatto: in effetti non c'è stato. Istruzioni per l'uso: questo non significa né che il nuovo stadio non si farà né che la trattativa sia saltata, però possiamo almeno dire che non è stata facilitata. L'ottimismo regge Intendiamoci, la Convenzione Urbanistica tra l'amministrazione comunale e la Roma è virtualmente conclusa con un sostanziale accordo fra le parti, anche se andrà in aula per l'approvazione probabilmente a marzo, ed in generale l'ottimismo regge. Sul fronte della contestualità delle opere pubbliche – vero nodo della vicenda – tutto però è stato rimandato ad un anno dall'apertura dell'impianto. Come dire, i lavori possono cominciare, ma la patata bollente sul dire sì viene lasciata alla prossima amministrazione, che dovrà sperare in un celere svolgimento di tutte le opere legate alla viabilità. Ieri, ad esempio, sul tema è intervenuto Fabio Massimo Castaldo del Movimento 5 Stelle, vice presidente del Parlamento Europeo. «Lo stadio è un investimento importantissimo – ha detto a Radio Radio – che deve essere concepito nel modo meno influente per il tessuto urbano. Io pongo sempre l'accento sulla mobilità e i trasporti. Bisogna avere la garanzia che quel quadrante non venga a trovarsi sotto un peso che poi non possa reggere. È fondamentale che le infrastrutture siano realizzate per tempo e che non si vada a rischiare di avere prima l'opera e poi le infrastrutture».

Friedkin attende
Discorso già sentito, ma che non aiuta Friedkin a fare quello sforzo ulteriore che Pallotta gli chiede, passando da un'offerta di circa 750 milioni (ricapitalizzazione e debiti compresi) a 800. Comunque, il presidente entro fine anno porterà a termine la prima tranche di aumento di capitale da 50 milioni (di cui 10 convertendo crediti già versati). Impressioni? Se la trattativa non si sbloccherà al massimo entro metà gennaio, l'affare potrebbe saltare. E non sappiamo davvero se sia una buona notizia.

WhiteBluesBrother

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Che valanga di stronzate. Certo che ne deve proprio valere la pena, eh, Braccuba'?

kurt

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Ma quanta fuffa hanno scritto su questa vicenda? E la consob dorme.

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La ricorrenza

Lo stadio dei ritardi. Ma Friedkin potrebbe rilanciarlo (Gazzetta dello Sport, 27 Dicembre 2019)

Nel dicembre 2012 Pallotta e Parnasi firmarono l'intesa. Ora il via libera al progetto può aiutare la vendita del club


Faceva stranamente freddo quel giorno ad Orlando, in Florida. Nonostante il sole, la temperatura scese addirittura a 4 gradi centigradi, tanto che capitan Totti – che aveva appena finito l'allenamento – chiese un giaccone per coprirsi ed evitare malanni. Che cosa singolare, pensavano gli statunitensi incuriositi che assistevanoall'evento. Perché di evento si trattava. Un tavolo nel verde e due persone che firmavano un accordo destinato, sulla carta, a cambiare il futuro della Roma. James Pallotta e Luca Parnasi, infatti, siglarono l'intesa per costruire il nuovo stadio del clubnell'area di Tor di Valle. Era il 30 dicembre 2012 e quel giorno l'allora ceo della società, Italo Zanzi, disse sicuro: «La nostra previsione è di inaugurare l'impianto nel corso della stagione 2016-17». L'idea apparve così poco peregrina che il presidente Pallotta aggiunse: «Spero che sia Totti a segnare il primo gol nel nuovo stadio». Quanto basta perché il capitano aggiungesse commosso: «È il coronamento di un sogno».

Friedkin e Vitek
Lunedì prossimo, invece, saranno passati 7 anni esatti che sanciranno come, per il momento, il sogno sia rimasto tale. Intendiamoci, tantissimi passi avanti sono stati fatti e tantissimi placet burocratico-politici sono già stati incassati da parte di amministrazioni comunali di colore diverso tra loro. Eppure gli attuali dirigenti della Roma, in cuor loro, festeggerebbero se il prossimo anno fosse posta la prima pietra e lo stadio fosse aperto nel 2023. Certo, molte cose sono cambiate, a cominciare dal progetto, drasticamente ridimensionato in cubature e modificato anche sul piano delle opere pubbliche. Se Totti ha già salutato, anche Parnasi, per via dei problemi giudiziari, è uscito di scena e presto sarà sostituito nella proprietà dell'area dall'imprenditore ceco Vitek, operazione che potrebbe aiutare la giunta Raggi, a marzo, a dare l'ultimo via libera. È ciò su cui sta contando Pallotta, nelle ultime settimane, per chiudere la forbice che separala sua richiesta dall'offerta di Dan Friedkin, il magnate texano (di origini californiane) che ha presentato un'offerta di circa 750 milioni per la Roma. Dopo un sollecito avvio, la trattativa pare essere in fase di stallo, complice anche le festività natalizie che inevitabilmente rallentano anche lavori (di prammatica) senza cuore come le trattative finanziarie. Non tutto però è tramontato, e quindi è possibile che il 2020 giallorosso si apra nel segno di Friedkin. Ma chissà se Pallotta ripenserà ancora a quel dicembre di Orlando, in cui lo stadio sembrava a portata di mano e la Roma sognava insieme a lui.
ma. cec.

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pan

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uff... non mi appassionano più.

galafro

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 27 Dic 2019, 08:47
La ricorrenza

Lo stadio dei ritardi. Ma Friedkin potrebbe rilanciarlo (Gazzetta dello Sport, 27 Dicembre 2019)

Nel dicembre 2012 Pallotta e Parnasi firmarono l'intesa. Ora il via libera al progetto può aiutare la vendita del club


Faceva stranamente freddo quel giorno ad Orlando, in Florida. Nonostante il sole, la temperatura scese addirittura a 4 gradi centigradi, tanto che capitan Totti – che aveva appena finito l'allenamento – chiese un giaccone per coprirsi ed evitare malanni. Che cosa singolare, pensavano gli statunitensi incuriositi che assistevanoall'evento. Perché di evento si trattava. Un tavolo nel verde e due persone che firmavano un accordo destinato, sulla carta, a cambiare il futuro della Roma. James Pallotta e Luca Parnasi, infatti, siglarono l'intesa per costruire il nuovo stadio del clubnell'area di Tor di Valle. Era il 30 dicembre 2012 e quel giorno l'allora ceo della società, Italo Zanzi, disse sicuro: «La nostra previsione è di inaugurare l'impianto nel corso della stagione 2016-17». L'idea apparve così poco peregrina che il presidente Pallotta aggiunse: «Spero che sia Totti a segnare il primo gol nel nuovo stadio». Quanto basta perché il capitano aggiungesse commosso: «È il coronamento di un sogno».

Friedkin e Vitek
Lunedì prossimo, invece, saranno passati 7 anni esatti che sanciranno come, per il momento, il sogno sia rimasto tale. Intendiamoci, tantissimi passi avanti sono stati fatti e tantissimi placet burocratico-politici sono già stati incassati da parte di amministrazioni comunali di colore diverso tra loro. Eppure gli attuali dirigenti della Roma, in cuor loro, festeggerebbero se il prossimo anno fosse posta la prima pietra e lo stadio fosse aperto nel 2023. Certo, molte cose sono cambiate, a cominciare dal progetto, drasticamente ridimensionato in cubature e modificato anche sul piano delle opere pubbliche. Se Totti ha già salutato, anche Parnasi, per via dei problemi giudiziari, è uscito di scena e presto sarà sostituito nella proprietà dell'area dall'imprenditore ceco Vitek, operazione che potrebbe aiutare la giunta Raggi, a marzo, a dare l'ultimo via libera. È ciò su cui sta contando Pallotta, nelle ultime settimane, per chiudere la forbice che separala sua richiesta dall'offerta di Dan Friedkin, il magnate texano (di origini californiane) che ha presentato un'offerta di circa 750 milioni per la Roma. Dopo un sollecito avvio, la trattativa pare essere in fase di stallo, complice anche le festività natalizie che inevitabilmente rallentano anche lavori (di prammatica) senza cuore come le trattative finanziarie. Non tutto però è tramontato, e quindi è possibile che il 2020 giallorosso si apra nel segno di Friedkin. Ma chissà se Pallotta ripenserà ancora a quel dicembre di Orlando, in cui lo stadio sembrava a portata di mano e la Roma sognava insieme a lui.
ma. cec.
Da mille sono diventati 800, poi 750. Ora Pallotta ci deve mettere altri 50 perché i debiti crescono ogni giorno. Insomma alla fine levati i debiti la ricapitalizzazione da accollarsi Pallotta potrà recuperare si è no 300 milioni che sarà a malapena i soldi che ci ha messo in questi anni.

biko

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Faceva stranamente freddo quel giorno ad Orlando, in Florida. Nonostante il sole, la temperatura scese addirittura a 4 gradi centigradi, tanto che capitan Totti – che aveva appena finito l'allenamento – chiese un giaccone per coprirsi ed evitare malanni. Che cosa singolare, pensavano gli statunitensi incuriositi che assistevanoall'evento. Perché di evento si trattava. Un tavolo nel verde e due persone che firmavano un accordo destinato, sulla carta, a cambiare il futuro

Che stile...che poesia...che tatto..sono commosso...😪

NEMICOn.1

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Ma la trattativa con Friedkin non era saltata ?

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TestaccioLaziale

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https://www.vocegiallorossa.it/primo-piano/stadio-della-roma-pronto-il-comunicato-per-la-fine-dei-lavori-tecnici-188959

Stadio della Roma, pronto il comunicato per la fine dei lavori tecnici

Come riportato dal quotidiano Il Tempo, le operazioni per lo Stadio della Roma non si fermano. In Campidoglio è pronta una bozza di comunicato del Comune, nel quale viene annunciata la fine dei lavori tecnici. Decisivo il passaggio di consegne del progetto da Parnasi all'imprenditore ceco Radovan Vitek, accordo ormai vicino alla conclusione. Nell'annuncio, Virginia Raggi evidenzierà come l'inchiesta giudiziaria, partita con l'arresto di Parnasi nel giugno 2018, non abbia riguardato la procedura amministrativa e che lo stadio sia ormai un elemento fondamentale per gli investimenti ed interventi nel Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile.



Il nostro Giorgione

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Citazione di: NEMICOn.1 il 27 Dic 2019, 12:59
Ma la trattativa con Friedkin non era saltata ?


Citazione di: TestaccioLaziale il 27 Dic 2019, 13:08
https://www.vocegiallorossa.it/primo-piano/stadio-della-roma-pronto-il-comunicato-per-la-fine-dei-lavori-tecnici-188959

Stadio della Roma, pronto il comunicato per la fine dei lavori tecnici

Come riportato dal quotidiano Il Tempo, le operazioni per lo Stadio della Roma non si fermano. In Campidoglio è pronta una bozza di comunicato del Comune, nel quale viene annunciata la fine dei lavori tecnici. Decisivo il passaggio di consegne del progetto da Parnasi all'imprenditore ceco Radovan Vitek, accordo ormai vicino alla conclusione. Nell'annuncio, Virginia Raggi evidenzierà come l'inchiesta giudiziaria, partita con l'arresto di Parnasi nel giugno 2018, non abbia riguardato la procedura amministrativa e che lo stadio sia ormai un elemento fondamentale per gli investimenti ed interventi nel Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile.




Ma la proprietà (fondiaria) dello stadio  non doveva restare indissolubilmente legata alla proprietà (sportiva) della squadra ? Che cazzo c'entrano il trafficante ceko e il macchinaro texano? Hanno già l'accordo per la gestione del merdodromo? Boh.

bak

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Dicono che Friedkin decide entro martedì (fonte messaggero, il romanardista, roman24eu)

AquiladiMare

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Citazione di: bak il 28 Dic 2019, 10:50
Dicono che Friedkin decide entro martedì (fonte messaggero, il romanardista, roman24eu)

Anche lui entra nell'eterno dilemma?

WhiteBluesBrother

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A me pare che Malago da oggi ha concorenzza sul mercato di automobili.

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