Claudio Lotito (Topic Ufficiale)

Aperto da BomberMax, 02 Mag 2019, 11:13

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volerevolare

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quanto più l'attaccano, tanto più lui gode e si carica...

speriamo solo che a gennaio faccia quel piccolo ritocco (out Berisha, dentro un altro giocatore di serie A) che possa consentire a Simone di avere un pochino più di rotazioni in mezzo al campo.


sorazio

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secondo me il movimento giusto è un esterno sx affinché jony possa essere il cambio di LA

bak

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Salernitana, tifosi contestano Lotito: "Meglio in D che con te in B"

Non poteva mancare nella curva sud Siberiano la forte contestazione da parte dei tifosi della Salernitana verso Claudio Lotito (non presente oggi all'Arechi). Le parole del patron in settimana non sono piaciute alla stragande parte della tifoseria campana. Il patron con le sue frecciatine ha certamente amplificato un malcontento già palpabile da molti mesi se non anni. E cosi oltre i cori anche striscione per il co-Patron. "Meglio in D che con Lotito in B" recitava quello più eloquente

https://www.salernonotizie.it/2019/12/26/salernitana-tifosi-contestano-lotito-meglio-in-d-che-con-te-in-b/

RG-Lazio

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si ok, mi sembra che dobbiamo per forza parlare di Salernitana, per ammazzare la noia tra campionato fermo e mercato vuoto.

In ogni caso...Lotito non é populista, e  questa é un´attitudine che apprezzo molto. Il problema é che comunica il suo antipopulismo con il "comando io o il club sono io" e questo non lo aiuta a diventare popolare.   

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Ranxerox

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Interessante l'articolo sul lavoro di Bianchessi in rassegna stampa.
Soprattutto per chi pensa che Lotito abbia solo che un gran culo quando vince o ottiene risultati.
Ha scelto uno tra i migliori professionisti nazionali per curare il settore giovanile, gli ha dato un progetto a lungo termine, il budget richiesto, poche linee guida e autonomia gestionale.
Si chiama programmazione, non bucio di culo.

A.Nesta (c)

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Ci siamo, è tutto pronto per il compleanno della Lazio. Sono 120 anni di storia, che tutta la squadra stasera festeggerà all'interno di Castel Sant'Angelo. Cena, torta e brindisi aspettando la mezzanotte, il 9 gennaio. Tutto diretto dal presidente Claudio Lotito, dal 2004 al timone della società più antica di Roma. Ai microfoni di Sky Sport per uno speciale che andrà in onda proprio in occasione dell'anniversario, il patron ha commentato ricordando il suo insediamento: "Ho fatto cose che ad oggi non sarei in grado di ripetere. Dissi di aver preso una squadra al funerale e di averla portata in una condizione di coma irreversibile e che puntavo a far diventare reversibile. Questa società non ha mai avuto un proprietario, in alcuni casi c'era pure il problema delle trasferte. In passato qualche tifoso ha interpretato male questo ruolo, sentendosi in diritto di decidere cose della società. Il motivo? Perché prima sono stati in qualche modo coinvolti". Poi il messaggio d'amore per la squadra: "Amo dire che sono un presidente-tifoso e non un tifoso-presidente. Ho sempre cercato di mantenere in piedi un sistema che avesse la responsabilità della conduzione. Gestisco anche negli interessi degli altri, non sono una cicala che oggi esiste e domani no. Questa società la devo tramandare, spero che un domani sia mio figlio a proseguire questo percorso. Io devo fare in modo che tutti coloro che si identificano con questi colori abbiano la certezza di un futuro".

La prima frase che ho sottolineato cozza un po' con il post scritto da Diaconale ieri.

Ranxerox

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Da tuttomercatoweb:

Classe 1962, Paolo Dal Pino è il nuovo Presidente della Lega di Serie A. Eletto con 12 voti dall'Assemblea che si sta concludendo in questi istanti, ha battuto l'ex numero uno Gaetano Micciché che ne ha presi 7. 1 la scheda bianca.

Chi è Dal Pino Manager di fama internazionale, ha raggiunto la vetta del calcio italiano dopo un lungo percorso. Dall'Espresso fino alla Telecom passando da Seat Pagine Gialle fino a Pirelli Latin America, ha ricevuto ampio apprezzamento dal mondo del calcio italiano e tra i suoi estimatori ci sarebbe stato in particolare Claudio Lotito.

La cupola.... :=))

BalkanLaziale

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Tutto procede nella giusta e prevista direzione.

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Grande Puffo

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Citazione di: Ranxerox il 08 Gen 2020, 17:56
Da tuttomercatoweb:

Classe 1962, Paolo Dal Pino è il nuovo Presidente della Lega di Serie A. Eletto con 12 voti dall'Assemblea che si sta concludendo in questi istanti, ha battuto l'ex numero uno Gaetano Micciché che ne ha presi 7. 1 la scheda bianca.

Chi è Dal Pino Manager di fama internazionale, ha raggiunto la vetta del calcio italiano dopo un lungo percorso. Dall'Espresso fino alla Telecom passando da Seat Pagine Gialle fino a Pirelli Latin America, ha ricevuto ampio apprezzamento dal mondo del calcio italiano e tra i suoi estimatori ci sarebbe stato in particolare Claudio Lotito.

La cupola.... :=))
Quindi Lotito ha votato 12 volte :D

A.Nesta (c)

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Nessuno ha mai visto Dal Pino e Lotito nello stesso momento nello stesso posto, coincidenze?

JoeStrummer

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Altro tassello nel "salto della quaglia" che sta avvenendo nei rapporti di forza in Serie A.

Alla fine le merde( e tutto il cucuzzaro) hanno chinato il capo davanti a Lotito.


Pay tv in caduta libera e investitori in fuga dalla Serie A, così è crollato il sistema di potere di Juve e Inter
Giuliano Balestreri  9/1/2020 12:42:49 PM 48232

Il pallone ufficiale della serie A, Nike Merlin. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
Juventus, Torino e Inter sono le grandi sconfitte della Serie A. Con loro l'ex presidente, Gaetano Miccichè (consigliere di Rcs e banchiere di riferimento di Urbano Cairo, ndr).

La mappa del potere del pallone tricolore ha improvvisamente cambiato colore: dalle grandi alle medie squadre capitanate dalla Lazio di Claudio Lotito e dalla Roma e con l'aiuto del Genoa. D'altra parte è stato proprio Enrico Preziosi a far avviare l'inchiesta che ha portato alle dimissioni di Miccichè. Lotito, invece, ha tempestato di telefonate Paolo Dal Pino per convincerlo ad accettare la presidenza della Serie A. Insieme a lui si è mosso Guido Fienga della Roma, braccio destro di Dal Pino ai tempi di Wind: probabilmente ha facilitato la scelta del manager – oggi ad di Telit – sapere che al vertice di Sky oggi ci sia Maximo Ibarra che lui aveva voluto a capo del marketing della tlc e con cui dovrà negoziare la vendita dei diritti tv per il triennio 2021-2024. Il fatto che entrambi vengano dal mondo delle telco e abbiano fatto dell'innovazione il loro marchio di fabbrica aiuterà ad andare oltre gli schemi tradizionali. Inoltre, Ibarra è cognato del presidente della Ficg, Gabriele Gravina.

Un altro tassello importante per capire come gli equilibri si siano spostati dallo storico asse che ruotava intorno alla Juventus.

Paolo Dal Pino
L'accelerazione del cambiamento però non ci sarebbe stata senza la profonda delusione nei confronti della gestione della Serie A targata Miccichè-De Siervo. Quando il numero uno del Genoa disse a Business Insider che "il 70% dei presidenti non è contento di come vanno le cose, se si tornasse indietro, Miccichè non sarebbe eletto", la smentita dell'ex presidente fu secca: "Non è vero che non avrebbe dato la svolta che tanti auspicavano. Al contrario, come più volte riconosciuto nel corso di tutte le Assemblee in costanza del suo mandato, il suo lavoro è stato sempre apprezzato".

Leggi anche Serie A alla resa dei conti, Miccichè e Malagò rischiano la poltrona. Preziosi: 'Il 70% delle squadre non è  contento di quello che succede'

Una difesa d'ufficio smentita dai fatti: con l'ex presidente della Serie A si è schierato solo il 35% delle squadre nonostante il pressing di Torino, Juventus e Inter (e del presidente del Milan, Paolo Scaroni, che dopo aver sostenuto Dal Pino, ha votato per Miccichè). La pausa durante l'assemblea elettiva è servita proprio ai big per cercare di bloccare l'elezione di Dal Pino, ma sono riusciti solo a strappare un pugno di voti a dimostrazione che l'immobilismo del passato e l'incapacità di affrontare le grandi sfide del futuro hanno mandato in soffitta i vecchi schemi del passato.

Al di là delle relazioni personali, alla Serie A serve un piano serio di internazionalizzazione: un programma di crescita all'estero che non si limiti alle inutili passerelle della Supercoppa in Arabia Saudita – che peraltro hanno irritato il Qatar. Serve la presenza costante sui mercati più in crescita; serve una profonda riqualificazione delle strutture e servono stadi pieni: le televisioni si nutrono di immagini e lo spettacolo offerto dal campionato italiano è spesso desolante, oltre che nel contenuto anche nel contorno.

Motivo per cui è fallito "il chiaro disegno politico" di cui parlava Preziosi che fece aprire l'inchiesta della procura Federale – in seguito alla quale si dimise Miccichè – spiegando che "quando le cose non sono fatte correttamente, alla fine la verità viene a galla".

Ad emergere è quindi una gestione deludente della Serie A che si trova oggi sull'orlo di un burrone: nel 2018 la contrazione del mercato pay tv è proseguita e solo in Italia, si sono persi per strada 1,15 milioni di abbonati. Un numero monstre che fa il paio con il calcolo di Enders Analys secondo cui tra il 2009 e il 2019 i ricavi da pay tv lungo la penisola sono scesi dell'8%, mentre il costo dei diritti per la Serie A è cresciuto del 78%.

La prossima asta per il triennio 2021-2024 è alle porte, ma secondo gli analisti inglesi è semplicemente impossibile pensare di chiedere più soldi alle televisioni. Motivo per cui sono fondamentali almeno due cose: un piano B con un minimo garantito che spinga Sky, Dazn e qualunque nuovo operatore a non giocare al ribasso; un campionato più competitivo e appetibile per gli investitori internazionali (anche attraverso una più equa ripartizione dei ricavi).  Una rivoluzione che passa solo attraverso un profondo cambiamento



purple zack

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si sono accorti che se vince sempre la juve la gente si rompe...

strano

PS per me la riforma deve prevedere meno squadre e play off

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JoeStrummer

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Citazione di: purple zack il 10 Gen 2020, 14:48
si sono accorti che se vince sempre la juve la gente si rompe...

strano

PS per me la riforma deve prevedere meno squadre e play off

Però mi sembra strano che il sistema repubblica, appena passato al gruppo exor, dia questo tipo di risalto alla sconfitta "politica" della Juve.

E' vero che il vero perdente alla fine è Cairo e il gruppo RcS, ma la Juve è comunque la capofila di quella cordata.

purple zack

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Citazione di: JoeStrummer il 10 Gen 2020, 15:00
Però mi sembra strano che il sistema repubblica, appena passato al gruppo exor, dia questo tipo di risalto alla sconfitta "politica" della Juve.

E' vero che il vero perdente alla fine è Cairo e il gruppo RcS, ma la Juve è comunque la capofila di quella cordata.

voi non ci credete, sarà oramai fuori dai giochi, ma rutelli a castel sant'angelo è davvero tanta tanta roba

superaquila

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Citazione di: purple zack il 10 Gen 2020, 15:07
voi non ci credete, sarà oramai fuori dai giochi, ma rutelli a castel sant'angelo è davvero tanta tanta roba
Mi spieghi per favore quel tanta tanta roba, perchè non ci arrivo.

mr_steed

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Citazione di: superaquila il 10 Gen 2020, 15:14
Mi spieghi per favore quel tanta tanta roba, perchè non ci arrivo.

ricopio da altro topic...

Rutelli per il CorSport: "Lotito sta facendo un vero miracolo"

https://www.sololalazio.it/2020/01/10/rutelli-corsport-il-miracolo-di-lotito/

A prescindere dall'indiscussa Lazialità di Rutelli, non mi pare siano stati molti i personaggi in vista dal 2004 ad oggi a fare complimenti del genere parlando in termini così buoni di Lotito, soprattutto nel versante del "centro-sinistra"...

un estratto:

"A Roma il panorama imprenditoriale si è sviluppato intorno all'edilizia e agli appalti pubblici. Oppure abbiamo colossi industriali che però coltivano interessi del tutto diversi. Ci si deve per forza affidare a realtà estere oppure a una gestione artigianale come quella di Lotito. Che grazie alla collaborazione dell'ottimo Tare, mi sembra stia facendo un lavoro eccellente, un miracolo direi."

Infine, un commento sulla realizzazione di nuovi stadi e sulla possibilità che investimenti simili possano migliorare la situazione.

"Non ne vorrei uno bensì due. Purchè siano realizzati in linea con gli interessi della comunità urbana".

purple zack

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in generale rutelli è un lobbista.
molto influente a Roma. forse ancora il più influente. Rutelli smuove e fa muovere.
e si muove solo con cognizione.

se oggi decide di sposare la Lazio avrà i suoi motivi.

purple zack

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oggi ne à detta un'altra delle sue

per me avrebbe anche ragione, ma qualcuno che l'aiuta a star zitto

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Slasher89

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Ecco, questa invece non l'ho proprio capita e mi fa incazzare decisamente.

Dice di essere colui che deve salvaguardare il patrimonio storico della Lazio e poi lo denigra così.

Senza parole.

A.Nesta (c)

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Nella giornata di ieri il Presidente Lotito, all'uscita da Montecitorio, in occasione dei 120 Anni ha parlato ai microfoni di Ansa.it di scudetto. Le parole del Patron biancoceleste sono state molto dure, soprattuto riguardo la storia della S.S. Lazio. Eccole riportate di seguito: "Lo scudetto di Lenzini nacque dal caso, non fu una cosa programmata. Se invece vogliamo parlare dello scudetto del 2000 di Cragnotti è nato su un'organizzazione che si basava su alcuni concetti che oggi non trovano più vita nella gestione di una società sana, tant'è che poi la Società era nei registri del tribunale, stava per fallire. Io lo dissi dall'inizio che stavo prendendo una Società al funerale e la stavo portando al coma irreversibile per poi portarla al coma reversibile. Dissi che mi sarebbero serviti 3 anni per dare stabilità alla società, costruendo delle fondamenta che si basassero sul cemento armato e non sula sabbia. Sulla base di questo oggi con il tempo e piano piano stiamo dimostrando che con l'organizzazione, con lo spirito di gruppo e con la trasparenza si raggiungono gli obiettivi e sono valori nei quali noi crediamo. Quelli che hanno gestito prima la società erano solo dei palloni gonfiati e non rappresentavano la forza che ora ha la società. Ad oggi la Lazio ha la forza di decidere le scelte strategiche della politica sportiva italiana"

@LazioPress

io non ho parole, non aveva alcun motivo di dire queste cose se non ancora una volta di creare un clima teso nell'ambiente e nei suoi confronti.

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