Citazione di: TestaccioLaziale il 15 Feb 2020, 09:24
perfetto nessuno dei due sa niente, ognuno dice la sua
amen
chiaro, infatti io ho solo spiegato come funziona la legge , mica quello che ha deciso Correa.
riguardo al fatto che ai tempi della samp uscirono notizie ed ora no ho scritto questo :
"magari ai tempi non c'era e/o non così stringente, io nel mio lavoro ho molto a che fare con questa legge e nell'ultimo anno è diventata molto ma molto più restrittiva, per non dire delle sanzioni"
(dove il magari non afferma "è certamente andata così" ma fa presente una probabilità "forse è andata così")Se hai capito il contrario hai capito male, o non sono stato preciso nello spiegare
tu invece hai scritto questo :
"ma come no, ce lo vedo correa a leggersi la legge della privacy per non far sapere quante settimane mancherà dai campi, pensa quando si dovrà comprare casa, tra notai avvocati leggi lavori di ristrutturazioni cila ecc non je basta una vita."
Tra le due affermazione basta leggere a me sembra chiaro
Invece riguardo alla legge sulla privacy (per chi sia interessato), non è chi usufruisce del servizio che dice , questo no questo si di sua sponte , è il fornitore di servizi che deve far firmare una dichiarazione(format) in cui
siano presenti le scelte che il cliente (usufruitore del servizio) fa dei dati (sensibili) che cede
al fornitore di servizi per far si che il servizio stesso possa essere erogato
Questo è un estratto dal notiziario dei medici chirurgici di firenze
Credp e spero che sia abbastanza esaustivo, ma di spiegazioni in rete ne trovate quante ne volete https://www.ordine-medici-firenze.it/tutti-gli-articoli/22-domande-frequenti/165-la-privacy-nello-studio-medico-dopo-il-regolamento-europeoÉ importante ricordare che l'informativa è un adempimento obbligatorio e in nessun modo eludibile.
"Comunicazioni a terzi dei dati
Una formulazione suggerita può essere la seguente: I dati non verranno in alcun modo diffusi, ma potranno essere trasmessi agli Enti competenti per finalità amministrative o istituzionali, secondo quanto richiesto dalla normativa vigente. Più precisamente, i dati potranno essere comunicati a destinatari appartenenti alle seguenti categorie:
soggetti interni allo Studio con funzione di Incaricati al trattamento;
professionisti medici e personale sanitario, anche con rapporto di collaborazione occasionale con lo Studio;
soggetti esterni incaricati di funzioni di manutenzione e assistenza dei sistemi informatici e di comunicazione;
soggetti esterni consulenti in materia fiscale;
autorità ed Enti Pubblici competenti per obbligo di legge;
(eventuali altre categorie di destinatari).
I soggetti appartenenti alle categorie suddette svolgono la funzione di Responsabile del trattamento dei dati, oppure operano in totale autonomia come distinti Titolari del trattamento.
I dati potranno essere comunicati a familiari o conoscenti solo su espressa autorizzazione dell'interessato."per far capire quanto incida questa nuova normativa sulla privacy consiglio di leggere questo passaggio :
"E cosa significa che il paziente può "revocare il consenso"? Senza di quello non può più essere curato... ???
Esatto. Se il paziente revoca il suo consenso al trattamento dei dati per le finalità di prevenzione, diagnosi e cura, il medico non può più legittimamente averlo in cura. Per cui, fermo restando il principio di tutela in casi di emergenza, il rapporto assistenziale è da intendersi terminato."
Questo consenso firmato dal paziente è "una tantum" o va rinnovato periodicamente?"Il consenso del paziente resta valido a tempo indeterminato."
Chi può esprimere il consenso? Solo il diretto interessato?Generalmente sì.
Il paziente maggiorenne, capace di intendere e di volere, è l'unico soggetto autorizzato a dare il consenso per il trattamento dei propri dati sanitari.Se il paziente invece è minorenne o non è capace di intendere e di volere, allora il consenso deve essere dato rispettivamente dai genitori (anche disgiuntamente) o da chi esercita la potestà genitoriale o dal tutore.