coronavirus

Aperto da paolo71, 21 Feb 2020, 13:07

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paolo71

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chiuse le scuole e poi aperti i punti di aggregazione per i compleanni, le palestre, le piscine, i ristoranti ed i bar, per finire ai trasporti.
Mi pare una soluzione iniqua, è come fermare il traffico sul raccordo limitando le auto a 2 porte.

giovannidef

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interessa il giusto difendere Burioni
ma senza tamponi positivi nessuno poteva sapere se a codogno c'era già il virus
non doveva essere un virologo ma essere dotato di superpoteri per sapere che l'infezione era già entrata da almeno una settimana
dire, senza nessun riscontro, che bisognava stare attenti ad una infezione interna in quel momento, era fuori luogo

sperano che quelle chiusure portino a cascate altri limitazioni
immagino che la gente, se si chiudono le scuole, un minimo di preoccupazione gli prenda

CodyAnderson

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Purtroppo, visto l'andamento soprattutto di morti e persone in terapia intensiva, penso che la chiusura delle scuole e lo smart working (o chiusura) sia una decisione inevitabile per evitare i numeri di Wuhan in Lombardia prima e in tutta Italia dopo. Sempre che sia abbastanza. Consideriamo anche che oltre ai dati che abbiamo noi, loro hanno anche parecchi dati puntuali che li aiutano a capire il fenomeno.
Il fatto che i bambini stiano coi nonni non è un problema se questa decisione è presa ora nelle zone dove il virus è poco diffuso. Se aspetti qualche altro giorno è chiaro che poi il virus si diffonde nelle scuole e i bambini poi infettano i nonni.
E' chiaro che se a queste misure non seguono delle indicazioni (che poi devono essere rispettate) precise sul limitare scambi sociali etc. il tutto serve a poco. Ad esempio: smart working obbligatorio ove possibile, misure di contenimento stile Cina (mascherine) per chi lavora nel pubblico/privato soprattutto al contatto con il pubblico nei servizi essenziali, limitazione degli spostamenti fra città etc.

Riguardo al tema dell'Economia, penso che ci siano margini di miglioramento al modello attuale di globalizzazione. Comunque, se non fermi il virus ti ritrovi che si ferma tutto comunque perché qui il problema è che comunque chi sta male deve stare a casa anche con sintomi lievi per non infettare altre persone che potrebbero finire in terapia intensiva. Oltre a questo ti ritrovi pure con un sistema sanitario collassato e gente a casa che muore di polmonite curabile. In pratica se agisci ora hai la speranza di ripartire quando il virus sarà scomparso o limitato o quando ci sarà un vaccino. Altrimenti, stai giocando con il fuoco e potresti pagare un prezzo più alto in termini di vite e come impatto economico e sociale potresti avere problematiche peggiori.

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mr_steed

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Interessante/inquietante (ma non inaspettata) notizia che ha girato poco...

Coronavirus, primo morto in Spagna: decesso risale al 13 febbraio

È morto con una polmonite il 13 febbraio scorso, all'ospedale Arnau de Vilanova, a Valencia. Più di due settimane dopo, è diventato la prima vittima spagnola da coronavirus, anzi più correttamente "con" coronavirus. Il ministro della Salute della Comunità Valenciana, Ana Barceló, ha infatti confermato in conferenza stampa che una seconda analisi ha rilevato la presenza di coronavirus in questo paziente, di esso maschile, deceduto con una polmonite inizialmente catalogata come "di origine sconosciuta".

Ora quell'origine è venuta a galla, la patologia è stata rivelata dall'autopsia, fanno sapere le autorità sanitarie della Comunità Valenciana, regione dove si contano fino ad ora 19 casi di contagio da coronavirus, come riporta il quotidiano 'El Mundo'. Nell'intera Spagna si registrano 151 casi, di cui 71 curati in terapia intensiva.
 

https://tg24.sky.it/mondo/2020/03/04/coronavirus-spagna-morto.html

Peraltro se su 151 casi 71 sono in intensiva e il trend continua così sono caxxi amari...

CodyAnderson

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Citazione di: mr_steed il 04 Mar 2020, 16:38
Interessante/inquietante (ma non inaspettata) notizia che ha girato poco...

Coronavirus, primo morto in Spagna: decesso risale al 13 febbraio

È morto con una polmonite il 13 febbraio scorso, all'ospedale Arnau de Vilanova, a Valencia. Più di due settimane dopo, è diventato la prima vittima spagnola da coronavirus, anzi più correttamente "con" coronavirus. Il ministro della Salute della Comunità Valenciana, Ana Barceló, ha infatti confermato in conferenza stampa che una seconda analisi ha rilevato la presenza di coronavirus in questo paziente, di esso maschile, deceduto con una polmonite inizialmente catalogata come "di origine sconosciuta".

Ora quell'origine è venuta a galla, la patologia è stata rivelata dall'autopsia, fanno sapere le autorità sanitarie della Comunità Valenciana, regione dove si contano fino ad ora 19 casi di contagio da coronavirus, come riporta il quotidiano 'El Mundo'. Nell'intera Spagna si registrano 151 casi, di cui 71 curati in terapia intensiva.
 

https://tg24.sky.it/mondo/2020/03/04/coronavirus-spagna-morto.html

Peraltro se su 151 casi 71 sono in intensiva e il trend continua così sono caxxi amari...

Se il rapporto fra terapie intensive e contagiati è circa 1:10 come da noi, significa che in Spagna hanno tanti casi non rilevati probabilmente con sintomi lievi.

gentlemen

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Il problema è stata la comunicazione, una volta partito il messaggio "terrorizzante" ed ossessivo sul numero, ridicolo, dei cosiddetti contagi tutto è andato a rotoli per il panico causato....se è una simil sindrome influenzale, con un virus aerobico, e soprattutto visto che è una infezione ad andamento, al 90-95% benigno, che senso ha fare questo allarmismo e parlare di contagio...?
Il contagio non corrisponde ad una patologia grave....ecco l'assurdo.
La strada della drammatizzazione ha portato a tutto ciò....certo è che per coloro che hanno complicanze, anche severe, è necessaria la terapia intensiva per la ventilazione, e per questo avrebbero dovuto provvedere da subito, anche con l'ausilio delle Forze Armate, ma i danni, terribili ed ENORMI, che a livello economico abbiamo ed avremo, oltre che durare per molti anni, creeranno tragedie ben peggiori....NON SI DISTRUGGE UNA NAZIONE PER UNA INFEZIONE CHE, NEL 90-95% E' AD EVOLUZIONE BENIGNA, TOCCA E TOCCAVA SEMPRE RIBADIRLO !!!!
SARS E MERS erano molto più letali, e non si è distrutto un Paese.

Fabiano9mm

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Citazione di: gentlemen il 04 Mar 2020, 17:16
UNA INFEZIONE CHE, NEL 90-95% E' AD EVOLUZIONE BENIGNA.

Ma secondo te in Cina sono deficenti che hanno messo in quarantena milioni di persone sospendendo fabbriche, sanitizzando strade e uffici, barricando forzosamente palazzi e le porte di case?

- https://www.scmp.com/news/china/society/article/3052495/coronavirus-far-more-likely-sars-bond-human-cells-scientists-say

- https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/jmv.25728

- https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0006291X14013321?via%3Dihub

- https://www.taiwannews.com.tw/en/news/3876197

- https://jameslyonsweiler.com/2020/01/30/on-the-origins-of-the-2019-ncov-virus-wuhan-china/

PS: Non so chi ha sentito l'altro giorno Barisoni su Radio24 e la storia dei Bond sulla pandemia: https://www.investireoggi.it/obbligazioni/obbligazioni-banca-mondiale-contro-il-coronavirus-perche-gli-investitori-tremano/

https://www.youtube.com/watch?v=WXDV10f3RhQ&feature=emb_title

Questo spiegherebbe perche Oms non abbia ancora dichiarato Pandemia... mi auguro che non sia per questo .

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CodyAnderson

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Citazione di: gentlemen il 04 Mar 2020, 17:16
Il problema è stata la comunicazione, una volta partito il messaggio "terrorizzante" ed ossessivo sul numero, ridicolo, dei cosiddetti contagi tutto è andato a rotoli per il panico causato....se è una simil sindrome influenzale, con un virus aerobico, e soprattutto visto che è una infezione ad andamento, al 90-95% benigno, che senso ha fare questo allarmismo e parlare di contagio...?
Il contagio non corrisponde ad una patologia grave....ecco l'assurdo.
La strada della drammatizzazione ha portato a tutto ciò....certo è che per coloro che hanno complicanze, anche severe, è necessaria la terapia intensiva per la ventilazione, e per questo avrebbero dovuto provvedere da subito, anche con l'ausilio delle Forze Armate, ma i danni, terribili ed ENORMI, che a livello economico abbiamo ed avremo, oltre che durare per molti anni, creeranno tragedie ben peggiori....NON SI DISTRUGGE UNA NAZIONE PER UNA INFEZIONE CHE, NEL 90-95% E' AD EVOLUZIONE BENIGNA, TOCCA E TOCCAVA SEMPRE RIBADIRLO !!!!
SARS E MERS erano molto più letali, e non si è distrutto un Paese.

Non si sta distruggendo nulla, l'economia riprenderà a marciare quando sarà finita la crisi anche perché questa colpirà ovunque. Nel frattempo dovrà intervenire lo stato. SARS e MERS non avevano le stesse caratteristiche ed erano più facili da contenere (lo dicono tutti gli epidemiologi del mondo). Se non si fa nulla, questa epidemia avrà milioni di contagi come l'influenza con una possibile mortalità 10 volte superiore ossia centinaia di migliaia di morti. Se non si fa nulla l'economia sarà distrutta ugualmente.

giovannidef

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04 marzo 2020

Aggiornamento delle ore 18.00

Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.  Nell'ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 2.706 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 3.089 i casi totali.
Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono in Lombardia sono 1.497, 516 in Emilia-Romagna, 345 in Veneto, 82 in Piemonte, 80 nelle Marche, 31 in Campania, 21 in Liguria, 37 in Toscana, 27 nel Lazio, 18 in Friuli Venezia Giulia, 16 in Sicilia, 7 in Puglia e 7 in Abruzzo, 5 nella Provincia autonoma di Trento, 3 in Molise, 9 in Umbria, 1 nella Provincia autonoma di Bolzano, 1 in Calabria, 2 in Sardegna e 1 in Basilicata.
Sono 276 le persone guarite. I deceduti sono 107, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l'Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

mr_steed

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Galli sempre molto schietto...

Coronavirus, infettivologo Galli: "Isolamento a casa non è garanzia di contenimento contagio. Ritorno alla normalità a breve? Fantascienza"

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/04/coronavirus-infettivologo-galli-isolamento-a-casa-non-e-garanzia-di-contenimento-contagio-ritorno-alla-normalita-a-breve-fantascienza/5725380/

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Il Tenente

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Citazione di: gentlemen il 04 Mar 2020, 17:16
Il problema è stata la comunicazione, una volta partito il messaggio "terrorizzante" ed ossessivo sul numero, ridicolo, dei cosiddetti contagi tutto è andato a rotoli per il panico causato....se è una simil sindrome influenzale, con un virus aerobico, e soprattutto visto che è una infezione ad andamento, al 90-95% benigno, che senso ha fare questo allarmismo e parlare di contagio...?
Il contagio non corrisponde ad una patologia grave....ecco l'assurdo.
La strada della drammatizzazione ha portato a tutto ciò....certo è che per coloro che hanno complicanze, anche severe, è necessaria la terapia intensiva per la ventilazione, e per questo avrebbero dovuto provvedere da subito, anche con l'ausilio delle Forze Armate, ma i danni, terribili ed ENORMI, che a livello economico abbiamo ed avremo, oltre che durare per molti anni, creeranno tragedie ben peggiori....NON SI DISTRUGGE UNA NAZIONE PER UNA INFEZIONE CHE, NEL 90-95% E' AD EVOLUZIONE BENIGNA, TOCCA E TOCCAVA SEMPRE RIBADIRLO !!!!
SARS E MERS erano molto più letali, e non si è distrutto un Paese.

Che la comunicazione (media e politica) sia stata fuorviante e a volte deleteria siamo d'accordo.
Ora però la maggior parte dei canali di comunicazione sottolinea quali siano i rischi, ossia alto numero di decessi (percentuali molto maggiori rispetto all'influenza, altro che storie) e rischio serio di collasso del SSI - ne ha parlato con toni "normali" da ultimo il PdC stasera, persona che non stimo ma che ha detto cose ragionevoli.

Ovvio che l'economia ne risentirà, ma l'alternativa è peggiore: se, per assurdo, si infettassero TUTTI gli italiani, morirebbero 6 milioni di persone. Al di là della tragedia umana, immagini cosa può voler dire per l'economia nazionale?

mr_steed

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Citazione di: gentlemen il 04 Mar 2020, 17:16
NON SI DISTRUGGE UNA NAZIONE PER UNA INFEZIONE CHE, NEL 90-95% E' AD EVOLUZIONE BENIGNA, TOCCA E TOCCAVA SEMPRE RIBADIRLO !!!!
SARS E MERS erano molto più letali, e non si è distrutto un Paese.

Non consideri che Sars e Mers (fortunatamente) non sono diventate pandemie a livello globale come sta facendo il covid19...

L'evoluzione più benigna poi (ossia quella che dà sintomi simili se non minori rispetto all'influenza), stando ad un recente studio che ES ha linkato in uno dei post precedenti, pare sia dovuta ad un ceppo apparso più di recente, assai meno virulento di quello diffusosi inizialmente in Cina, cosa che fa pensare che in Lombardia il virus c'è arrivato molto presto da qualcuno tornato dalla Cina, cinese o italiano che fosse, e che quindi il maggior numero di vittime sia dovuto alla compresenza in zona di entrambi i tipi di virus...

Ad ogni modo il problema maggiore da evitare è quello che sta accadendo ora in Corea del Sud (cosa che mi fa pensare che i dati su quel paese presenti nei siti con tutte le statistiche non siano molto veritieri), ossia questo:

Corea del Sud, mancano i letti negli ospedali
Gli ospedali in alcune delle città più colpite segnalano carenze di posti letto e il personale di emergenza è al punto di rottura, sta sta crollando dopo un mese di lavoro senza sosta. I pazienti che aspettano un letto d'ospedale disponibile nella città di Daegu muoiono nelle loro case, hanno riferito le autorità mediche locali al quotidiano Chosun Ilbo.

https://www.repubblica.it/esteri/2020/03/04/news/coronavirus_sale_a_92mila_il_numero_dei_casi_in_oltre_70_paesi-250194429/?ref=drac-3

Rorschach

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Finché non si limita l'epidemia pensare a 'ripartire' è veramente da idioti.
Siamo seri, per cortesia.

ES

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Sembra di esser parte di un film di fantascienza.

giovannidef

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gentleman, credo che tutti ti hanno risposto dicendo che ti stavi sbagliavi, devo pensare che tu non hai letto le risposte
ovviamente tra di noi è un discorso tra incompetenti, ma avrai notato che gente che lo fa per professione ha idee molto diverse dalle tue
magari smettila di scrivere virus aerobico perché ste cose le ho studiate moltissimi anni fa, e ho pensato che nel frattempo avevano scoperto virus aerobici, del resto i coronavirus sono belli cicciottelli qualche organo per usare l'ossigeno potevano pure averlo

Ranxerox

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In realtà l'impressione è che la cosa sia molto più seria di quello che sembrava all'inizio.
Dopo l'esperienza cinese, tutti sapevano cosa stava accadendo e nonostante questo la diffusione sta avvenendo in tutto il mondo.
Anche paesi che pensavano di essere blindati o di essere più furbi. Come avevo già scritto, penso che a livello organizzativo e strategico, in questi casi, sia sempre meglio prepararsi al peggio in modo che tutto quello che non arriva o non succede è tanto di guadagnato.

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Davy_Jones

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mi pare chiarissimo ormai, detto e ridetto, che il problema non e' la malattia in se ma lo stress che imporrebbe sul ssn un numero grande di casi in breve tempo. nessuno vuole correre il rischio di restare senza posti negli ospedali e col personale al lumicino. per la malattia in se, che ci si creda o meno la mortalita' non e' tanto diversa da quella dell'influenza stagionale se si tiene conto del fatto che il numero dei contagiati e' molto piu' grande di quello dei casi noti (c'e' chi calcola 100 volte piu' grande, ma un calcolo piu' ragionevole si potra' fare solo fra un po'). la domanda difficile e' che fara' il virus. la sars si e', diciamo, silenziata ma e' comunque un pessimo precedente perche' chi l'aveva avuta restava immunizzato si e no un mese. personalmente lo considero uno scenario da incubo. in piu' bisogna capire come cambiera' il virus. boh.

Vincelor

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Citazione di: mr_steed il 04 Mar 2020, 21:35
Non consideri che Sars e Mers (fortunatamente) non sono diventate pandemie a livello globale come sta facendo il covid19...

L'evoluzione più benigna poi (ossia quella che dà sintomi simili se non minori rispetto all'influenza), stando ad un recente studio che ES ha linkato in uno dei post precedenti, pare sia dovuta ad un ceppo apparso più di recente, assai meno virulento di quello diffusosi inizialmente in Cina, cosa che fa pensare che in Lombardia il virus c'è arrivato molto presto da qualcuno tornato dalla Cina, cinese o italiano che fosse, e che quindi il maggior numero di vittime sia dovuto alla compresenza in zona di entrambi i tipi di virus...

Ad ogni modo il problema maggiore da evitare è quello che sta accadendo ora in Corea del Sud (cosa che mi fa pensare che i dati su quel paese presenti nei siti con tutte le statistiche non siano molto veritieri), ossia questo:

Corea del Sud, mancano i letti negli ospedali
Gli ospedali in alcune delle città più colpite segnalano carenze di posti letto e il personale di emergenza è al punto di rottura, sta sta crollando dopo un mese di lavoro senza sosta. I pazienti che aspettano un letto d'ospedale disponibile nella città di Daegu muoiono nelle loro case, hanno riferito le autorità mediche locali al quotidiano Chosun Ilbo.

https://www.repubblica.it/esteri/2020/03/04/news/coronavirus_sale_a_92mila_il_numero_dei_casi_in_oltre_70_paesi-250194429/?ref=drac-3
Sulla Corea, i numeri sono molto alti e sta succedendo quello che si teme possa succedere in Italia, ribadito piu' volte qui,vale a dire lo stress sul sistema sanitario. Chosun Ilbo peraltro non e' fonte attendibile, essendo espressione dei gruppi piu' conservatori del paese e che da anni fa opposizione viscerale al presidente "progressista"

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