Citazione di: Vincelor il 11 Mar 2020, 02:08
Non regge come spiegazione. In Italia l'aspettativa di vita è di 83,1 anni, in Francia 82,7, in Germania 81,1, in Spagna 83,4. Io non parlo degli sforzi o della bravura dei nostri operatori, dico che mancano le strutture.Il fatto che abbiamo dovuto comprare in emergenza 2000 macchinari non ti dice niente? E le eventuali differenti metodologie per il conteggio non possono spiegare interamente la differenza tra il 6,2% italiano, lo 0,1% tedesco, l'1,8% francese e lo 0,8% coreano
Hai perfettamente ragione sull'eta media nelle nazioni europee, ma riguardo al secondo punto di pariss qualche riflessione ci sarebbe bisogno di farla. In italia morivano, se ben ricordo da un corso ecm (educazione medica continua) di qualche anno fa, in comorbidita' per influenza, circa 8000 persone l'anno. Negli ultimi anni con le vaccinazioni gratuite siamo arrivati a circa 3000 con una percentuale di 1,5 ogni 10000. Di questi circa il 95% presentano gia gravi patologie ed il 5% o erano sani o avevano patologie non gravi ed erano addirittura giovani in piccolissima percentuale. Tutto questo per dire, che i decessi per infezioni virali, ci sono stati, ci sono e ci saranno sempre, solo che fino a 20 giorni fa, nessuno si preoccupava dei morti, che semplici influenze stagionali in comorbitita' provocavano.
Fermo restando che questo virus è piu infettivo, causa complicazioni respiratore gravi in percentuale nettamente maggiore dei normali virus influenzali, che tutte le misure prese (compreso il blocco dei campionati) le trovo piu' che giustificate, TANTISSIMI DUBBI SUI DATI DI MORTALITA' DEGLI ALTRI PAESI, rispetto al nostro, sono giustificatissimi.
il vero problema, secondo me e come gia detto da altri, non è quindi la mortalita' (pur rispettando il dolore di chi subisce i lutti... che tuttavia è lo stesso di chi muore in seguito ad influenze normali) quanto la velocita' di propagazione e la percentuale alta di complicanze del virus, con la paura che il ssn non riesca a reggerne l'urto ed a dare cure adeguate a tutti.
Pensierino finale,
secondo me, si, in alcuni paesi barano sulla percentuale di decessi dovuti al coronavirus, anche perche' "qualche" constatazione (di decesso) in vita mia l'ho fatta e quando ti trovi al cospetto di un anziano, quasi sempre cardiopatico, con bpco, magari diabetico, neoplastico o con vasculopatie cerebrali e varie, so come funziona, si scrivono le varie comorbidita' ( tra cui la sindrome influenzale)e poi, come causa FINALE di decesso: "arresto cardiocircolatorio" o "infarto acuto del miocardio" o "insufficenza respiuratoria acuta" o "ischemia cerebrale acuta" o "collasso cardiocircolatorio" etc.etc.