Il punto di vista del Kalle è chiaro e notorio. La LAZIO si ama sempre e comunque.
Sulla base di questo principio lo spettacolo di domenica sera non solo gli deve essere andato di traverso, ma lo deve aver colpito molto a fondo. Personalmente, ho goduto come un maiale non solo domenica, ma anche nei giorni a venire fino ad oggi. Quanto c'è da dire su questa storia, per quanto mi riguarda, sta scritto nel pezzo del Riformista di tale Gallo.
Mi sembra di ricordare in questo senso le sue reazioni verso coloro che provavano, tempo addietro, a mettere in discussione alcuni punti della linea di azione della presidenza. Tali reazioni – vado a memoria – non erano proprio amichevoli. In questo senso vi è una linea di continuità. La lazialità in Kalle è una fede che non ammette critiche, divergenze, tentennamenti.
Per fortuna, a parere di chi scrive, la lazialità è una fede priva di una Chiesa che amministra i suoi fedeli, che li riconduce ad un pensiero unico, magari racchiuso nelle sacre scritture di qualche pubblicazione ufficiale.
La lazialità è una fede laica e libera
Torno a parlare del futuro della LAZIO
Ps quanto al problema della violenza nel calcio e prodotta dal calcio, lungi da me i sociologismi, ma il tema è molto ampio e trova molte spiegazioni nei disagi e nelle contraddizioni di questa società, italiana e romana. E' un problema culturale anzitutto, dove la polizia può fare poco anche perché arriva quando il problema si è già sviluppato oltre i livelli di guardi.
In questo ambito siamo messi male, molto male e non sono ottimista al riguardo. Ma è materia per altri topic.
PS2 Da parte mia nessun invito a chiudere il topic. Continua pure: le discussioni vivono di vita propria per essere libere.