Citazione di: cartesio il 23 Mar 2020, 21:32
Lo stato sociale italiano è stato massacrato dall'evasione fiscale, non dai tagli chiesti dall'Europa.
Non diamo agli altri colpe che sono nostre.
"Nostre". Io le tasse le pago, e milioni altri italiani come me.
Diciamo che è stato un mix.
L'evasione e l'elusione fiscale hanno portato il debito pubblico in una situazione esplosiva.
Da questa situazione esplosiva l'unica soluzione accettata in europa, in chiave tirannicamente neoliberista, era quello dei tagli alla spesa sociale.
Però venivo spernacchiato quando dicevo che il debito pubblico andava contestato, soprattutto in quelle parti in cui gli istituti finanziari ce facevano la cresta (usando i salvataggi per successive speculazioni, anche sugli stessi titoli di stato) e le grosse imprese, le stesse che eludevano il fisco e si prendevano la cassa integrazione quando je faceva comodo agli affari.
Si tiravano fuori i poveri piccoli risparmiatori, senza considerare che non sono certo loro a comportare la speculazione sul debito. O che avevamo vissuto, noi (sigh), sopra le nostre possibilità.
Detto ciò vorrei capire, se non si interviene sul debito, come si pensa di far quadrare i conti.
Se su 100 una quota sempre maggiore deve coprire interessi accumulati da dove li prendi?
Si, puoi tentare di aumentare le entrate fiscali ma a meno che non fai una rivoluzione (i rapporti di forza sociali si riverberano anche sul fisco) oppure è scontato che da lì ottieni fino ad un certo punto.
Non ci scordiamo che mentre i nostri conti pubblici colavano a picco la Fiat, che tante volte ha beneficiato dell'intervento statale, ha detto "ciaone, io me ne vado in Olanda".
E invece che entrare con i carri armati al lingotto ce fosse stato un mezzo giornalista o un mezzo politico che abbia detto "ma dove cazzo andate?".
Ma se il libero mercato vale come primo dogma incontestabile come le vuoi alzare le entrate fiscali in una quantità adeguata allo scopo? Non puoi e quindi quella dei tagli resta l'UNICA soluzione immediatamente perseguibile.
Per questo sulla sanità mi sembrano siano versate le classiche lacrime da coccodrillo.
Il debito è incontestabile, il libero mercato anche, la proprietà privata (dei mezzi di produzione) non si può discutere nemmeno per sbaglio. Epperò la sanità non va definanziata.
Auguri, che qui ce vole un mago non un economista.