coronavirus

Aperto da paolo71, 21 Feb 2020, 13:07

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vaz

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Se mi date 10 min, lo sto traducendo :))

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Citazione di: mr_steed il 24 Mar 2020, 08:36
Su Ricciardi dissento... ormai è un politico più che un medico (fondatore di Azione con Calenda) e si vede: mi è parso un po' troppo "democristiano" dicendo e non dicendo... il migliore esperto per equilibrio (e per il fatto di stare in prima linea) è sicuramente il prof. Galli del Sacco, sempre lucido e onesto nelle sue dichiarazioni, senza drammatizzare troppo ma nemmeno sminuire e molto schietto riguardo tutte le cose che non sono andate sin dal principio... esemplare il suo lungo intervento come ospite di Mentana nel suo speciale di ieri sera... se non lo avete visto recuperatelo, anche per il servizio andato in onda alla fine, girato all'interno di molti ospedali lombardi più piccoli, con le immagini girate dal personale interno degli stessi ospedali... vi anticipo però che alcuni momenti sono difficili da seguire per le situazioni drammatiche che documenta...

concordo sul prof. Galli

Davy_Jones

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Citazione di: Tarallo il 24 Mar 2020, 09:01
Non ne ricordo il nome, ma le opinioni del professore di epidemiologia e virologia (di Cremona? onestamente non ricordo) postate pagine fa sembravano molto impopolari (io ero d'accordo al 100%)

fammi essere piu' chiaro: col senno di poi, per me in italia si e' parlato troppo del dramma (reale) degli ospedali e delle bare trasportate dai camion e troppo poco della parte "attiva" del contenimento, come del caso di vo di cui parlavamo ieri (intervista di crisanti). se si fosse concentrata la comunicazione su quello fin dall'inizio credo saremmo stati piu' pronti. purtroppo un mese fa non l'ha fatto nessuno o quasi nessuno.

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Tarallo

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Esatto, Crisanti.

Sara' interessante chiedersi il perche' del fatto da te esposto nella tua ultima frase.

paolo71

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Lo abbiamo già detto 2 settimane fa subito, l'errore madornale è stato il messaggio Milano non si ferma...
Ora stanno mettendo le pezze, ma una strategia nazionale ferma e decisa non c'è stata.
La successione dei dpcm lo conferma, si va a tentoni.
La risoluzione se avverrà, molto probabilmente sarà a culo.
Per me.
Ed è così in tutto lo "splendido"occidente.

vaz

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Come il coronavirus prende possesso del tuo corpo (prima che tu possa rendertene conto).

Chiami un amico e ti metti d'accordo per andare a pranzo insieme. È una giornata di primavera fuori stagioni, quindi decidete per un posto con i tavolini fuori, che per qualche ragione ti sembra anche la scelta più sicura. Come al solito, prendi tutte le precauzioni del caso: usi un disinfettante per mani, ti siedi ad una ragionevole distanza dagli altri clienti, e cerchi di non toccarti la faccia, anche se quest'ultima precauzione sia la più dura da rispettare. Una parte di te sospetta che tutta questa faccenda, dopotutto, sia stata sopravvalutata.

Quello che non sai è che 10 giorni fa, un amico di tuo padre è stato invitato al Club Universitario da un suo partner di affari, e lì è stato infettato dal nuovo Coronavirus dalla moglie di uno speculatore di criptovalute. 3 giorni dopo, ha tossito nella sua mano prima di aprire la porta del suo appartamento per far entrare suo figlio. La saliva di un paziente affetto da COVID-19 può contenere fino a mezzo trilione di particelle virali per cucchiaino da caffè, ed un semplice colpo di tosse è in grado di nebulizzarlo in una sottile nebbiolina. Mentre il tuo amico entra nell'appartamento, inspira e 32.456 particelle virali si instaurano prima nella sua bocca fino alla gola.

Da allora, i virus si sono moltiplicati all'interno del suo corpo. E mentre parla, l'afflato del suo respiro sul rivestimento umido della parete superiore della sua gola crea minuscole goccioline di muco cariche di virus che si spandono invisibilmente nell'aria sopra il tavolo. Alcune particelle si depositano sul cibo che non hai ancora consumato nel piatto, altre si raggiungono le tue dita, altre ancora vengono inspirate nel naso o si depositano nella tua gola. Quando vi stringete la mano per salutarvi, il tuo corpo trasporta 43.654 particelle di virus. Quando hai finito di stringergli la mano, quel numero è salito fino a 312.405.

Una delle goccioline si inerpica nei cubicoli ramificati dei polmoni e si deposita sulla loro superficie calda e umida, depositando particelle di virus nel muco che ricopre il tessuto polmonare. Ogni particella è rotonda e molto piccola; se ingrandissi un capello umano in modo che fosse largo come un campo di calcio, la particella del virus sarebbe larga circa 10 centimetri. La membrana esterna del virus è costituita da uno strato oleoso mischiato a piccole molecole proteiche chiamate proteine Spike. Queste proteine spuntano dalla superficie come le sporgenze che si trovano su una delle palline terapeutiche per il massaggio ai piedi. Nel mezzo della particella virale si trova un filamento arrotolato di RNA, ossia materiale genetico del virus. Il Payload (la carica esplosiva).

Mentre il virus si fa largo all'interno del muco polmonare, si imbatte in una delle cellule che rivestono la superficie dell'organo. La cellula è considerevolmente più grande del virus: sulla scala del campo di calcio, è larga quasi 8 metri. Un miliardo di anni di evoluzione l'ha equipaggiata per resistere agli aggressori. Ma ha anche una punto debole: una porta secondaria. Infatti, sulla sua membrana, sporge un residuo di una proteina chiamata "enzima di conversione dell'angiotensina 2" o recettore ACE2. Normalmente, questa molecola svolge un ruolo nella modulazione dell'attività ormonale all'interno del corpo. Oggi servirà da áncora per il coronavirus.

Mentre la proteina Spike si scontra con la superficie della cellula polmonare, la sua forma va a combaciare con quella dell'ACE2 così da aderivi come un adesivo. La membrana del virus si fonde quindi con la membrana della cellula, versando il contenuto di RNA virale all'interno della stessa. Il virus è dentro.

L'RNA virale si mette a lavoro. La cellula ospite ha il proprio materiale genetico, il DNA, che si replica continuamente in piccoli frammenti, a partire da piccole copie di RNA. Questi "stampi" di RNA vengono continuamente copiati e inviati nel Nucleo della cellula, dove forniscono istruzioni su come essere tradotti proteine, le quali svolgono tutte le funzioni della cellula. È come il laboratorio di Babbo Natale, dove gli elfi (in questo caso chiamati Ribosomi), sono dei sono complessi di RNA e proteine che martellano diligentemente i giocattoli seguendo le istruzioni di Babbo Natale (il DNA).

Non appena l'RNA virale incontra un ribosoma, quel ribosoma inizia a leggerlo e costruire proteine virali. Queste proteine aiutano quindi l'RNA virale a copiare se stesso, e queste copie riescono prendono possesso di sempre più ribosomi della cellula ospite. Altre proteine virali, inoltre, impediscono alla cellula di reagire. Presto le normali funzioni della cellula vengono completamente sopraffatte dalle richieste dell'RNA virale, poiché la sua energia e i suoi macchinari sono occupati a costruire un numero sempre maggiore di componenti virali.

Man mano che vengono ultimati, questi componenti vengono trasferiti su una specie di nastro trasportatore cellulare verso la superficie della cellula. Qui, la membrana virale e le proteine Spike avvolgono i filamenti di RNA virale ed una nuova particella è pronta. Queste si aggregano a formare delle bolle intracellualri, chiamate vescicole, che si spostano in superficie, si aprono e rilasciano decine e centinaia di migliaia di nuove particelle virali nel tuo corpo.

Nel frattempo, le proteine Spike che non incorporate in nuovi virus si attaccano direttamente nella membrana della cellula ospite in modo che si agganci sulla superficie della cellula adiacente, come una nave pirata che abborda un'indifesa nave mercantile. Le due cellule si fondono tra loro e quindi uno sciame RNA virale si riversa all'interno della nuova cellula ospite.

Questa scena si ripete più e più volte, e cellula dopo cellula il virus si fa largo: su e giù per i polmoni, sale fino alla gola e infine raggiunge la bocca. Supponendo che il virus si comporti come il suo parente, SARS, durante ogni ciclo di infezione (della durata di circa un giorno), il virus può moltiplicarsi fino ad un milione di volte. I virus replicati quindi si riversano nel muco, confluiscono nel flusso sanguigno e infine raggiungono l'apparato digerente.

Non ti rendi conto di nulla. In effetti, ti senti perfettamente in salute. Se proprio hai qualcosa di cui lamentarti, questa è la noia. Sei stato un cittadino premuroso, sei rimasto a casa per praticare l'allontanamento sociale e dopo due giorni di overdose a base di tutti i film della serie Fast & Furious, decidi che la tua salute mentale è a rischio se non esci.

Chiami una tua ex e lei accetta di incontrarti per una passeggiata lungo il fiume. Stai sperando che la sensazione da-fine-del-mondo possa trasformarsi in un po' di "pepe" pomeridiano, ma la maschera che indossa uccide l'atmosfera. In più, ti confida che ha deciso di trasferirsi con un ragazzo che ha incontrato al Landmark. Non sapevi nemmeno che fosse una tipa da Landmark. Ti abbraccia affettuosamente mentre la saluti e le dici che è stato bello vederla, ma la lasci con un pizzico di malinconia. Quello che lei ignora è che un'ora prima, dopo sei andato in bagno hai dimenticato di lavarti le mani. L'invisibile traccia di feci che lasci sulla manica della sua giacca contiene 893.405 particelle di virus. Quarantasette secondi dopo essere tornata a casa, appende il cappotto e poi si gratta il naso appena prima di lavarsi le mani. In quel momento, 9.404 particelle virali si depositano sul suo viso. Tra cinque giorni un'ambulanza la porterà al Monte Sinai.

Come una catena di vendita al dettaglio è divorata, smembrata ed infine lasciata morire dalla private equity, le cellule infette emettono particelle di virus fino a quando non si esauriscono ed infine si sfaldano. Mentre frammenti di cellule disintegrate si diffondono attraverso il flusso sanguigno, il sistema immunitario finalmente rileva che qualcosa non va. I globuli bianchi captano frammenti di cellule morte e rilasciano sostanze chimiche, chiamate citochine, che fungono da segnale di allarme, attivando le altre cellule del sistema immunitario. Una volta che le cellule immunitarie identificano una cellula infetta, la attaccano e la distruggono. All'interno del tuo corpo, infuria una microscopica Battaglia della Somme con il tuo sistema immunitario che usa la sua artiglieria pesante sia sulle trincee nemiche che sulle sue stesse truppe. Mentre la carneficina sale, la temperatura del corpo impenna e l'area infetta si infiamma.

Due giorni dopo, seduto a pranzo, ti rendi conto che il solo pensiero di mangiare dá nausea. Ti stendi e dormi per alcune ore. Quando ti svegli, ti rendi conto che stai solo peggiorando. Il tuo petto è stretto in una morsa e hai una tosse secca che non si ferma. Ti chiedi: l'ho presa? Metti sottosopra il tuo armadietto dei medicinali e alla fine trovi il termometro in fondo al mobiletto della biancheria. Lo tieni sotto la lingua per un minuto e poi leggi il risultato: 38.9. Cazzo, pensi, e ti infili di nuovo nel letto. Ti dici che potrebbe essere solo una normale influenza e poi, anche se dovesse essere il peggio, dopotutto sei giovane (diciamo) e piuttosto sano. Non fai parte del gruppo ad alto rischio.

Hai ragione, ovviamente, in un certo senso. Questo è quello che accade alla maggior parte delle persone infette dal coronavirus. Basta un pó di riposo a letto per sentirsi meglio. Ma per ragioni che gli scienziati non capiscono, circa il 20% delle persone si ammala gravemente. Nonostante la tua cosiddetta giovinezza, sei uno di loro.

Dopo quattro giorni di febbre furiosa e sensazione di dolore dappertutto, ti rendi conto di essere più malato di quanto non sia mai stato in vita tua. Hai una tosse secca che ti scuote così forte che ti fa male la schiena. Combattendo per respirare, ordini un Uber e vai al pronto soccorso più vicino. (Lasci 376.345.090 particelle di virus su varie superfici dell'auto e altre 323.443.865 galleggiano nell'aria sotto forma di aerosol.)

Al pronto soccorso, sei esaminato e inviato in un reparto di isolamento. Mentre i medici attendono i risultati di un test per il coronavirus, ordinano una TAC ai polmoni, che rivela immagini a "vetro smerigliato", ossia dei punti più sfocati sulla lastra, causati dall'accumulo di fluido dove la battaglia del sistema immunitario si fa più intensa . Non solo sei infetto COVID-19, ma hai sviluppato un tipo di polmonite intensa e pericolosa chiamata Sindrome da distress respiratorio acuto o ARDS.

Con tutti i letti normali già occupati dai molti malati di COVID-19, ti viene data una brandina in una stanza accanto ad altri cinque pazienti. I medici ti attaccano una flebo endovena, per fornire al tuo corpo sostanze nutritive, fluidi e degli antivirali. Entro un giorno dal tuo arrivo, le tue condizioni peggiorano nettamente. Tu vomiti per diversi giorni e inizi ad avere allucinazioni. La frequenza cardiaca rallenta a 50 battiti al minuto. Quando un paziente nella stanza accanto muore, i medici prendono il ventilatore che stava usando e te lo mettono sopra. Quando l'infermiera ti infila il tubo endotracheale in gola, ti accorgi solo a metà del il tubo che scende sempre più in profondità verso i polmoni. Rimani sdraiato lì, inerme, mentre l'infermiera mette il nastro adesivo sulla tua bocca, per mantenere il tubo in posizione.

Stai andando a picco. Il tuo sistema immunitario è ormai imprigionato in una "tempesta di citochine" – un overdrive di tale intensità che lo porta ad attaccare non solo il virus ma anche le cellule del corpo. I globuli bianchi assaltano i polmoni, distruggendo i tessuti. Il fluido riempie le minuscole sacche alveolari che normalmente permettono al sangue di assorbire l'ossigeno. In parole povere, anche se sei attaccato al ventilatore che pompa continuamente aria piena di ossigeno nei polmoni, stai annegando.

E non è la cosa peggiore. L'intensità della risposta immunitaria è tale che tutti gli organi del tuo corpo stanno ormai collassando, un processo noto come sindrome da disfunzione multiorgano o MODS. Quando il tuo fegato non funziona più, non è in grado di pulire il sangue dalle tossine, e perciò i medici si affrettano a collegarti a una macchina per dialisi 24 ore su 24. Ormai in carenza di ossigeno, le cellule cerebrali iniziano a spegnersi.

Sei in un limbo tra la vita e la morte. Ora che sei passato ad uno stato di MODS, le tue probabilità sono 50-50, o minori. A causa del fatto che la pandemia ha saturato le risorse dell'ospedale ben oltre il loro punto di rottura, la tua prospettiva di vita è ancora più bassa.

Sdraiato sul lettino, senti a metà i medici che ti collegano ad una macchina per l'ossigenazione extracorporea a membrana (ECMO). Questa farà il lavoro di cuore e polmoni allo stesso tempo, e la speranza è che ti mantenga in vita fino a quando il tuo corpo non riuscirà a ritrovare un suo equilibrio.

Ad un tratto, ti senti inondato da un travolgente senso di calma. Senti di aver raggiunto il nadir della tua lotta. Il peggio ormai è passato. Una volta sconfitto il virus, il tuo sistema si ritirerà e inizierai il lento e scrupoloso viaggio verso la piena guarigione. Tra qualche settimana, i medici rimuoveranno il tubo dalla gola e non ci sarà più bisogno del ventilatore. Ti tornerà l'appetito, così come il colore sulle tue guance, e in una mattina d'estate uscirai all'aria aperta e chiamerai con un cenno il taxi per casa. E più tardi, incontrerai la ragazza che diventerà tua moglie e avrai tre figli, due dei quali avranno figli propri, che ti visiteranno nella tua casa di cura appena fuori Tampa.

Questo è quello cui si convince la tua mente, mentre le ultime cellule della corteccia cerebrale esplodevano in un tripudio onde stellari, come alghe luminose in una laguna a mezzanotte. Nel reparto di isolamento, il tuo elettrocardiogramma diventa un tono costante. I dottori portano via il ventilatore e lo danno a un paziente arrivato questa mattina. Nei registri ufficiali della pandemia COVID-19, verrai registrato come vittima n. 592.

Il nostro Giorgione

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VAZ, forse è troppo eh, dico sul serio. Così non serve.

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Davy_Jones

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Citazione di: vaz il 24 Mar 2020, 10:09
Come il coronavirus prende possesso del tuo corpo (prima che tu possa rendertene conto).




sei un eroe  :beer: :beer: :beer:

AquiladiMare

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 24 Mar 2020, 10:21
VAZ, forse è troppo eh, dico sul serio. Così non serve.

...una banale influenza....

Tarallo

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Spero abbia usato un traduttore se no questo e' scemo  :=))

Davy_Jones

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Citazione di: AquiladiMare il 24 Mar 2020, 10:24
...una banale influenza....

parla del caso peggiore possibile eh... se no non stavamo qui a riempire pagine e pagine

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Dissi

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vaz so andato a cercare un rastrello per grattarmi :DD

Il nostro Giorgione

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Citazione di: AquiladiMare il 24 Mar 2020, 10:24
...una banale influenza....

Ot.
Instillare paure e nevrosi non è un modo producente per far imparare una lezione, per sempre. E come quando dici al tabagista che il fumo fa venire il cancro. Se lo spaventi, ma tanto, smetterà per una settimana, poi ricomincerà. Per modificare un comportamento nel lungo periodo serve la convinzione, non la paura. Quella sceneggiatura da film dell'orrore induce nevrosi, non persuasione. Per me.
Eot.

vaz

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non era mia intenzione dare allarmismi, se è fuori luogo cancellatelo pure :))

Sobolev

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 24 Mar 2020, 10:34
Ot.
[...]
Quella sceneggiatura da film dell'orrore induce nevrosi, non persuasione. Per me.
Eot.

Sono abbastanza d'accordo. Sicuramente ci saranno buoni motivi e soprattutto buone intenzioni dietro ai messaggi e filmati lugubri che ogni tanto ci vengono proposti, ma a me lasciano sempre un po' perplesso.

Adler Nest

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Affascinante come un thriller....
Romanzato oppure è ciò che realmente accade?

Dissi

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Citazione di: Adler Nest il 24 Mar 2020, 10:56
Affascinante come un thriller....
Romanzato oppure è ciò che realmente accade?

probabilmente nel worst case

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mr_steed

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Citazione di: Adler Nest il 24 Mar 2020, 10:56
Affascinante come un thriller....
Romanzato oppure è ciò che realmente accade?

Consiglio lo speciale di Mentana di ieri sera... "La trincea in corsia"

https://www.la7.it/tgla7/rivedila7/speciale-tgla7-trincea-in-corsia-24-03-2020-315216


Un paio di estratti dallo speciale...

Coronavirus, il Prof. Antonio Pesenti: "Il virus causa una malattia complessa che ha molto aspetti ignoti"
https://www.la7.it/aggiornamenti-sul-coronavirus/video/coronavirus-il-prof-antonio-pesenti-il-virus-causa-una-malattia-complessa-che-ha-molto-aspetti-23-03-2020-315175

Coronavirus: medici in pensione che tornano in corsia
https://www.la7.it/aggiornamenti-sul-coronavirus/video/coronavirus-medici-in-pensione-che-tornano-in-corsia-23-03-2020-315191



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