Campionato - coronavirus

Aperto da alex73, 08 Mar 2020, 09:43

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DajeLazioMia

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Citazione di: UnDodicesimo il 28 Mar 2020, 10:18
Io ci andrei cauto nel comparare amichevoli estive giusto per fare soldi con finali di campionati in cui ti giochi la stagione.
Immaginiamo le partite di un Europeo o di un Mondiale.

SE, E SPERO DI SÌ, sarà possibile ripartire a giugno DEVI ripartire, anche per dare un segnale, un minimo di distrazione, un inizio di normalità.

Sarà estate per tutte le squadre. Giochi di sera, anche a porte chiuse.

E per allora saranno ripartite anche altre situazioni, in modo parziale, ma per forza devi riavviare qualche attività umana. Oppure la gente scoppia.

Che chiedi alle persone di stare 6 mesi chiusi in casa? Impossibile.

gentlemen

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Aleksander Ceferin a 360°: il presidente dell'Uefa, in un'intervista a Repubblica, ha parlato dello stop del calcio europeo, delle scelte già prese e degli scenari per il futuro: "In questo momento drammatico la cosa più importante è la salute, uscire da questa crisi. Certo, il calcio interrotto simboleggia che l'Europa e il mondo si sono fermati".

SULL'UEFA - "Questa situazione terribile rivela chi le possiede e chi no: il calcio europeo è unitissimo".

SUI PIANI - "Nessuno sa quando la pandemia finirà. Abbiamo il piano A, B o C: siamo in contatto con le leghe, con i club, c'è un gruppo di lavoro. Dobbiamo aspettare, come ogni altro settore".

SUL GOVERNO DI CRISI - "La videoconferenza era di tutti i soggetti del calcio europeo, la Fifa non era coinvolta. Con Gianni Infantino ho parlato prima e dopo, siamo solidali. La comunicazione è continua. È molto importante dimenticare interessi personali e disaccordi".

SULLA RIPRESA - "Non è una risposta diplomatica: non sapendo quando finirà la pandemia, non possiamo avere un piano definitivo. Per ora ne abbiamo diversi. Non si può paragonare il sacrificio di Euro 2020, principale introito per 50 federazioni su 55, con quello del Mondiale per club, che ancora non esiste. Ma era la decisione giusta".

SULLE OPZIONI - "Ricominciare a metà maggio, a giugno o anche alla fine di giugno. Poi, se non ci riusciamo, probabilmente la stagione è persa. C'è anche la proposta di finire questa stagione all'inizio della prossima, che comincerebbe un po' più tardi. Vedremo la migliore soluzione per leghe e club".

SUI CAMPIONATI NAZIONALI - "Se i club iniziano a giocare, anche noi possiamo finire le coppe. Si possono sfruttare le stesse date. Esempio: martedì Milan-Inter e anche, che so, Barcellona-Juventus. Lo stesso giorno: è una situazione speciale e unica".

Per fortuna che c'è l'UEFA, ed ho detto tutto...e noi che ancora discutiamo sul pisellino, il caldo...bene UEFA.

UnDodicesimo

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Anche iniziare a fine aprile con i giocatori in isolamento è di necessità virtù e quanti cax  :=))

NEMICOn.1

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Ma scusate a Luglio e ad Agosto non si giocano i vari turni preliminari per accedere alla Champions non sono partite vere  ?

Poi se diamo un occhiata in Francia , Inghilterra e in Germania il campionato comincia proprio ai primi di  Agosto .

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Precisione

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Coronavirus: Lega Serie A si riunisce il 3 aprile

"Alla luce della situazione emergenziale che stiamo vivendo si ritiene necessaria una riunione assembleare". E' quanto annuncia la Lega di Serie A la cui riunione assembleare si terrà, in call conference, venerdì 3 aprile 2020 alle ore 11.00. I lavori della riunione assembleare si svolgeranno secondo il seguente: intervento e comunicazioni del Presidente; considerazioni sullo stato dell'emergenza COVID-19; cosa fare del campionato; interventi sugli stipendi dei tesserati; varie ed eventuali.

alex73

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Secondo me il campionato si finirà in qualche modo anche perché non riprenderlo significa che il virus ci sta distruggendo tutti.

alex73

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Giocando ogni tre giorni e considerando una ventina di gg di preparazione per me in due mesi si termina la stagione.
Per me e' verosimile ripartire a fine maggio per terminare entro luglio con slittamento contratti di un solo mese.

alex73

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Citazione di: NEMICOn.1 il 28 Mar 2020, 11:12
Ma scusate a Luglio e ad Agosto non si giocano i vari turni preliminari per accedere alla Champions non sono partite vere  ?

Poi se diamo un occhiata in Francia , Inghilterra e in Germania il campionato comincia proprio ai primi di  Agosto .
se non termini la stagione ovviamente no

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A.Nesta (c)

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La cosa sicura è che esser usciti dalle coppe non ci ha aiutato granché  :=))

gentlemen

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ROMA- Il presidente dell'UEFA Ceferin ha rilasciato un'intervista a La Repubblica in cui sfoglia la margherita enunciando le varie ipotesi al vaglio per terminare i campionati: "Abbiamo almeno tre opzioni: ricominciare a metà maggio, a giugno o alla fine di giugno. Se non dovessimo riuscirci la stagione sarebbe persa. C'è anche la possibilità di riprendere all'inizio della prossima, cominciando più tardi quella successiva. Vedremo la soluzione migliore per Leghe e club".
Penso che con questa DICHIARAZIONE UFFICIALE DEL PRESIDENTE DELL'UEFA si possa accantonare definitivamente, salvo apocalisse, ma a quel punto avremmo ben altro di cui preoccuparci, probabilmente molti di noi neanche ci saranno, l'ipotesi di annullamento del campionato.
L'ultima ipotesi che l'UEFA ha previsto è quella di riprendere a inizio settembre....per cui evitiamo domande e riflessioni stupide del tipo...ma i preliminari....perchè è l'UEFA stessa che regola tutto.

MTL

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Ipotizzando che si riparta fra un paio di mesi e giocando ogni tre giorni e a porte chiuse, il campionato si finisce pure a luglio

gentlemen

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L'intervista completa:

Ceferin (Uefa): 'Tre piani per ripartire, si può riprendere anche a fine giugno. Critiche idiote per Atalanta-Valencia'
del 28 marzo 2020 alle 09:30


Aleksander Ceferin a 360°: il presidente dell'Uefa, in un'intervista a Repubblica, ha parlato dello stop del calcio europeo, delle scelte già prese e degli scenari per il futuro: "In questo momento drammatico la cosa più importante è la salute, uscire da questa crisi. Certo, il calcio interrotto simboleggia che l'Europa e il mondo si sono fermati".

SULL'UEFA - "Questa situazione terribile rivela chi le possiede e chi no: il calcio europeo è unitissimo".

SUI PIANI - "Nessuno sa quando la pandemia finirà. Abbiamo il piano A, B o C: siamo in contatto con le leghe, con i club, c'è un gruppo di lavoro. Dobbiamo aspettare, come ogni altro settore".

SUL GOVERNO DI CRISI - "La videoconferenza era di tutti i soggetti del calcio europeo, la Fifa non era coinvolta. Con Gianni Infantino ho parlato prima e dopo, siamo solidali. La comunicazione è continua. È molto importante dimenticare interessi personali e disaccordi".

SULLA RIPRESA - "Non è una risposta diplomatica: non sapendo quando finirà la pandemia, non possiamo avere un piano definitivo. Per ora ne abbiamo diversi. Non si può paragonare il sacrificio di Euro 2020, principale introito per 50 federazioni su 55, con quello del Mondiale per club, che ancora non esiste. Ma era la decisione giusta".

SULLE OPZIONI - "Ricominciare a metà maggio, a giugno o anche alla fine di giugno. Poi, se non ci riusciamo, probabilmente la stagione è persa. C'è anche la proposta di finire questa stagione all'inizio della prossima, che comincerebbe un po' più tardi. Vedremo la migliore soluzione per leghe e club".

SUI CAMPIONATI NAZIONALI - "Se i club iniziano a giocare, anche noi possiamo finire le coppe. Si possono sfruttare le stesse date. Esempio: martedì Milan-Inter e anche, che so, Barcellona-Juventus. Lo stesso giorno: è una situazione speciale e unica".

SUI CONTRATTI - "Sui contratti tra giocatori e club non abbiamo giurisdizione. Se la stagione ricominciasse, servirebbe un compromesso: che i contratti scadano più avanti e che il periodo per i trasferimenti slitti".

SULL'EUROPEO - "Io penso che partirà l'11 giugno 2021. Se necessario, i club dovranno adeguare il numero di partite, ma è troppo presto per dire qualcosa".

SULLE PORTE CHIUSE - "Mi è difficile immaginare tutte le gare a porte chiuse, ma ora non sappiamo se riprenderemo, col pubblico o senza. Se non ci fosse alternativa, sarebbe meglio finire comunque i campionati. Posso dire che non penso alle finali delle coppe europee a porte chiuse".

SU VALENCIA-ATALANTA - "Per l'Europeo dovevamo esaminare più di 100 contratti, parlare con sponsor e broadcaster. Non si fa in un giorno. Quando c'è stata Valencia-Atalanta, si giocava ancora dappertutto in Europa. Era a porte chiuse e sui tifosi radunati davanti allo stadio la giurisdizione era delle autorità spagnole. Ho sentito anche una critica idiota per l'andata a Milano. Il 19 febbraio nessuno sapeva che la Lombardia sarebbe stata il centro dell'epidemia. Chi eravamo per dire non si gioca? Ci sono autorità preposte".

SUL TAGLIO DEGLI STIPENDI - "I contratti sono tra giocatori e club. Ma di questa crisi tutti soffriremo le conseguenze. Non c'è spazio per gli egoismi: vedremo quanta solidarietà c'è. Molti giocatori sono d'accordo".

SUL FFP - "La crisi coinvolge anche i club: abbiamo già posticipato alcuni requisiti da fine marzo a fine aprile. Dipende da come si evolverà la situazione. Nulla sarà più lo stesso, dopo questo anno terribile, nel mondo intero. Sul Ffp ci sono più opzioni aperte".

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genesis

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Da quanto ho capito, se non si giocasse le televisioni chiederebbero la restituzione dei soldi pattuiti, questo per i bilanci della maggioranza dei club potrebbe costituire un problema serio.
Quindi quelle 12 partite si giocheranno. Troveranno il modo e il tempo, quando sarà finita l'emergenza sanitaria.
Il campionato sarà concluso.

bak

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Citazione di: alex73 il 28 Mar 2020, 11:30
Secondo me il campionato si finirà in qualche modo anche perché non riprenderlo significa che il virus ci sta distruggendo tutti.

Rugby e basket vanno verso la chiusura anticipata; non ne sarei così convinto.

Sono convinto, invece, che qualora lo facessero riprendere dopo tutte le tarantelle inopportune di Lotito e Diaconale, i torti del 2018 saranno ricordati come una passeggiata di salute.

gentlemen

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Citazione di: bak il 28 Mar 2020, 12:30
Rugby e basket vanno verso la chiusura anticipata; non ne sarei così convinto.

Sono convinto, invece, che qualora lo facessero riprendere dopo tutte le tarantelle inopportune di Lotito e Diaconale, i torti del 2018 saranno ricordati come una passeggiata di salute.
Parliamo di sport con molti meno interessi economici, il calcio riparte soprattutto per gli eventuali danni economici, enormi, che ne deriverebbero da una non ripartenza.
E cmq il Basket, a detta di Gandini, pres. Legabasket A, non chiude ma aspetta metà maggio per gli allenamenti, giugno come ripartenza.

PARISsn

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Citazione di: bak il 28 Mar 2020, 12:30
Rugby e basket vanno verso la chiusura anticipata; non ne sarei così convinto.

Sono convinto, invece, che qualora lo facessero riprendere dopo tutte le tarantelle inopportune di Lotito e Diaconale, i torti del 2018 saranno ricordati come una passeggiata di salute.

vabbe' i soldi che  muove  il rugby sono bruscolini e anche  il basket pur essendo piu' seguito non si avvicina manco lontanamente agli introiti del calcio....qui si parla di 600/700 milioni che le societa' di calcio dovrebbero restituire per i mancati diritti televisivi....come dice gentleman o ci sara' la catastrofe totale e allora chi sopravvive passera' i prossimi anni chiuso in cantina...oppure si giochera' anche a costo di mettere campo Manzini terzino, Marotta mediano  e Giovannino Agnelli punta centrale....

above us only sky

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Citazione di: bak il 28 Mar 2020, 12:30
Rugby e basket vanno verso la chiusura anticipata; non ne sarei così convinto.

Sono convinto, invece, che qualora lo facessero riprendere dopo tutte le tarantelle inopportune di Lotito e Diaconale, i torti del 2018 saranno ricordati come una passeggiata di salute.
Ne sono convintissimo

gentlemen

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Citazione di: PARISsn il 28 Mar 2020, 12:45
vabbe' i soldi che  muove  il rugby sono bruscolini e anche  il basket pur essendo piu' seguito non si avvicina manco lontanamente agli introiti del calcio....qui si parla di 600/700 milioni che le societa' di calcio dovrebbero restituire per i mancati diritti televisivi....come dice gentleman o ci sara' la catastrofe totale e allora chi sopravvive passera' i prossimi anni chiuso in cantina...oppure si giochera' anche a costo di mettere campo Manzini terzino, Marotta mediano  e Giovannino Agnelli punta centrale....
:) :) :) :) :) :) :)

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gentlemen

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Cmq non riesco a comprendere perchè quelli di SKY, che hanno tutto l'interesse a far ripartire la baracca (o forse pure no...), cercano di non cavalcare le dichiarazioni di Ceferin che ha messo bene in chiaro il percorso dettato dall'UEFA a tutto il calcio europeo, cosa che aveva sentenziato anche Gravina, pres. FIGC.

mr_steed

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"Calcio a porte aperte? Impossibile prima della prossima stagione"

Massimo Galli, direttore del Dipartimento di malattie Infettive dell'ospedale Sacco di Milano, fa il punto dlela situazione anche relativamente al calcio

https://www.repubblica.it/sport/calcio/2020/03/27/news/virologo_su_calcio_porte_aperte-252490486/?ref=RHPPBT-BH-I252478122-C12-P2-S3.4-L

Quando è realistico pensare che il pubblico potrà di nuovo assistere a una partita di calcio? "Non prima della prossima stagione. E lo dico con dolore". A rispondere, intervistato dalla radio di Tutto Mercato Web, è Massimo Galli, direttore del Dipartimento di malattie Infettive dell'ospedale Sacco di Milano, luminare e consulente di diverse società sportive (fra cui l'Inter) per la gestione dell'emergenza coronavirus. Analizzando l'evoluzione del contagio in Italia, e i dati che ne descrivono l'andamento, Galli commenta: "Se riusciamo a contenere validamente i nuovi casi, possiamo sperare di cavarcela in un tempo ragionevole, che comunque è tutt'altro che trascurabile e che non potrà essere breve. I numeri attuali ci fanno dire questo". Quindi: nessun assembramento almeno fino all'inizio del prossimo campionato.

L'ipotesi porte chiuse
Il parere dell'infettivologo Galli conferma, con l'autorevolezza della scienza, l'impressione che già si erano fatti i vertici degli organi di governo del calcio italiano ed europeo: se mai si riuscirà a completare campionati nazionali e coppe per club entro l'estate, lo si dovrà fare giocando a porte chiuse. Con possibili eccezioni da parte delle federazioni e le leghe nazionali dei Paesi meno colpiti dal virus. A dirlo, in un'intervista a Repubblica, è stato Michele Uva, vicepresidente di Uefa: "In una logica di graduale ripresa del gioco, potrebbe essercene bisogno. Ma ricordiamoci che in Europa ci sono 55 diverse federazioni calcistiche e altrettanti governi nazionali. Sulla presenza del pubblico, ogni Paese si regola a modo suo. Noi al massimo potremo dare un indirizzo generale, non vincolante". Giocare a porte chiuse per i club significa sì perdere gli incassi dei biglietti, ma facendo salvi quelli delle tv che trasmettono le partite.

Giocare le gare di campionato senza pubblico significherebbe per i club doversi comunque porre il tema dei rimborsi agli abbonati, che hanno pagato per vedere tutte le 19 partite casalinghe della stagione. Un tema non banale, visto che molte società fin qui si sono rifiutate di risarcire i tifosi per le partite disputate a porte chiuse a fine febbraio e nei primi giorni di marzo, prima dello stop all'attività agonistica. Evidentemente i club non si erano tutelati, da un punto di vista assicurativo, per l'eventualità che la stagione potesse essere interrotta per cause di forza maggiore, o che dovesse essere portata a termine senza il pubblico presente. Sul punto, Uva commenta: "La crisi comportata dal coronavirus ha messo in luce alcune fragilità nel sistema calcio. Sicuramente in futuro i club dovranno rivedere le loro politiche di risk management: molte società, che pure fatturano moltissimo, non erano pronte a quel che è successo".


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