coronavirus

Aperto da paolo71, 21 Feb 2020, 13:07

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: italicbold il 28 Mar 2020, 14:40
Comunque Fat, mi trovi d'accordo su tante cose, ma sta battaglia su quanto sono bravi gli altri, storicamente, non é mai stata la mia. I dati di fatto, concreti, sono che con un ritardo temporale spesso colpevole, quasi tutti i paesi stanno seguendo la strada dell'Italia. Se scrivi prendendo per il culo il governo Conte mostrando esempi di paesi dove il problema concreto si é rivelato solo 3 settimane dopo che in Italia non fai un servizio né a chi ti legge né alla tua intelligenza.

Quindici giorni fa in Italia si stava come in Francia oggi. Anzi, il dramma é proprio che non sia stia tirando nessuna lezione dall'esempio nostro. O davvero credi che qui sia ferma ogni attività industriale ?
Giurami che non lo pensi....

Su questa discussione avevo scritto che non accettavo contraddittorio, quindi accanno qua, perché sarebbe tempo perso e preferisco guardare la televisione e annoiarmi piuttosto che seguire assurde teorie.
In amicizia.

Ma sul fatto che gli altri siano meglio o meno non c'è il minimo dubbio, sai che sono il primo a detestare certe caratterizzazioni culturali che mi fanno ridere.

Detto questo visto che Tarallo parlava di CONCRETO, cioe del fatto che poi nel concreto sia ovunque uguale vi riporto la mia situazione concreta, nella famigerata fila per il supermercato.
dimensioni spannometriche: 1000 mq circa, probabilmente anche di più, arriviamo facile ai 1500.
Persone ammesse all'interno alla volta: tre. TRE.
ti sembra razionale? Scientificamente necessario?

Ora, io mica dico che tocca fare una battaglia per entrare in cinque al supermarket, mi ci faccio una risata sulla nevrosi imperante, aspetto e intanto Ve lo racconto, ma diamine se qualcuno fa notare che si sta perdendo la misura razionale e un rapporto scientifico con le disposizioni necessarie non sta dicendo cazzate.
Concretamente parlando.

MadBob79

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 11.643
Registrato
Citazione di: ES il 28 Mar 2020, 15:12
Si dovrebbe garantire cibo gratuitamente.
Più veloce che estensione reddito.
Si va nei supermercati adibiti allo scopo,  si trovano carrelli già pronti col cibo necessario.
Pane, pasta, sugo, frutta, etc.
Si ritira il carrello e via.
Così si evitano file mostruose.
Portare cibo in casa a tutti credo non sia possibile.
E si devono interrompere le bollette e gli affitti.
Se si fa questo in pochi giorni, si eviteranno le sommosse popolari che accadranno in settimana.
Perché temo che ci saranno bei casini.

Lo stato può garantire,  organizzandosi con gli enti proposti e provvedendo lui ai pagamenti.

Forse la cosa più veloce, che potrebbe garantirci altre due settimane di lock down. Non di più.

Volevo scriverlo anche io, con la differenza che i generi alimantari di prima necessità andrebbero portati a casa degli anziani dalla PC (se già non lo fa).

Ranxerox

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 18.502
Registrato
Ordinanze locali più restrittive rispetto alla cornice delineata dal decreto su tutto il territorio nazionale sono prese sempre per motivi di tutela della salute pubblica. Per rischi attuali o in via preventiva.
È altresì ovvio che la misura nazionale presa per tutto il Lazio non è sufficente per Fondi o Nerola e per questo, le singole Regioni, possono arrivare ad una stretta delle misure in base alle singole realtà differenziandole da territorio a territorio.
Per esempio perché ci sono focolai locali in atto fuori controllo o perché il responsabile locale ha cognizione del fatto che in quel contesto, una eventuale espansione del contagio fuori controllo, potrebbe creare conseguenze disastrose e determinate un più alto numero di vittime.
Dubito che ci sia qualcuno che le prenda solo per il sadico gusto di torchiare e torturare i propri concittadini (elettori anch'essi peraltro).
Peraltro sono sempre prese previa consultazione con la protezione civile, le autorità sanitarie e le autorità rappresentative del governo sul territorio.
L'esigenza della tutela della salute e dell'incolumità pubblica (come principio generale), in una fase emergianziale dovuta a una pandemia di dimensioni planetarie, supera senza alcun dubbio la limitazione di alcune libertà individuali ed ha carattere prioritario.
Ma basta il buon senso per capirlo.
Il numero delle vittime, dei contagiati e delle criticita' in atto verificatesi sull'intero sistema sanitario nazionale, stanno lì a dimostrare che nella scala delle priorità, la libertà di passeggiata giornaliera e di corsetta vengono dopo, molto dopo.
A Bergamo e zone limitrofe, per esempio lo hanno capito in maniera terribile loro malgrado.
Dubito che li ci sia stato qualcuno che negli ultimi 15 giorni che si sia posto il problema della possibilità della corsetta.
Pure a Nerola lo hanno testato  ultimamente, dove c'è stato un traffico di carri funebri da far spavento.
In Campania, posso immaginare che riusciva più difficile far rispettare le misure di distanziamento sociale previste su tutto il territorio nazionale oppure che il governatore ha dei report i quali gli indicano che la situazione del suo sistema sanitario regionale andrebbe in crisi facilmente a fronte di una percentuale più diffusa di contagi di quella che hanno al momento.
Con il rischio conseguente di non poter evitare un fisiologico elevato tasso di mortalità per l'impossibilità di accesso alle cure.
La responsabilità politica e giuridica delle scelte, anche in via preventiva, è tutta la sua.
Dubito che sia solo perché è un pazzoide sconsiderato che gode a stringere i rubinetti e quindi prende provvedimenti amministrativi a casaccio.
Opinione mia eh...

Ranxerox

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 18.502
Registrato
Citazione di: FatDanny il 28 Mar 2020, 15:17
Ma sul fatto che gli altri siano meglio o meno non c'è il minimo dubbio, sai che sono il primo a detestare certe caratterizzazioni culturali che mi fanno ridere.

Detto questo visto che Tarallo parlava di CONCRETO, cioe del fatto che poi nel concreto sia ovunque uguale vi riporto la mia situazione concreta, nella famigerata fila per il supermercato.
dimensioni spannometriche: 1000 mq circa, probabilmente anche di più, arriviamo facile ai 1500.
Persone ammesse all'interno alla volta: tre. TRE.
ti sembra razionale? Scientificamente necessario?

Ora, io mica dico che tocca fare una battaglia per entrare in cinque al supermarket, mi ci faccio una risata sulla nevrosi imperante, aspetto e intanto Ve lo racconto, ma diamine se qualcuno fa notare che si sta perdendo la misura razionale e un rapporto scientifico con le disposizioni necessarie non sta dicendo cazzate.
Concretamente parlando.

969 morti solo l'ultimo giorno non sono una nevrosi...
Ed un solo supermercato non è la fotografia del paese.
Parti dal principio che le misure e i decreri cambiano continuamente e che non tutti sono capillarmente informati scientificamente come si Lazionet dove c'è una analisi del fenomeno davvero eccellente.
Dove vado io ne fanno entrare di più, sempre mantenendo un numero costante tale da evitare assembramenti soprattutto ai banconi del fresco e alle casse.
Quindi li funziona e non sono nevrotici.
Ma generalmente per la possibilità di misurazione che ho io a Roma, il 95% della popolazione ha capito a grandi linee cosa si può fare, come e dove. Il 5% si sfasatura rispetto alla stragrande maggioranza è una percentuale fisiologica.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Perdonami ranxerox ma che le intenzioni siano buone non credo ci sia il minimo dubbio, né che sia questo il piano del discorso.
Ma anche chi dal balcone fa il giustiziere e denuncia assembramenti lo fa a fin di bene, nella sua ottica cerca di combattere il contagio. Ci saranno anche i sadici, ma sicuramente sono una minoranza.

Il punto che si prova a discutere non sono le intenzioni, ma i concreti effetti.
Diamo per assodato che le intenzioni siano le migliori del mondo, finanche nei poliziotti "dredd la legge sono io".
Possiamo dire lo stesso degli effetti? È lecito nutrire dei dubbi, soprattutto in quei casi non scientificamente fondati (da qui l'esempio del supermercato, chiusosi con un'ora e 3/4 di fila)?

E diamo anche per scontato che per effetti non intendo io che mi annoio in coda, quello anche sticazzi, ma depressioni, suicidi, problemi di salute, violenze ecc ecc

pan

*
Lazionetter
* 4.586
Registrato
Citazione di: ES il 28 Mar 2020, 15:12
Si dovrebbe garantire cibo gratuitamente.
Più veloce che estensione reddito.
Si va nei supermercati adibiti allo scopo,  si trovano carrelli già pronti col cibo necessario.
Pane, pasta, sugo, frutta, etc.
Si ritira il carrello e via.
Così si evitano file mostruose.
Portare cibo in casa a tutti credo non sia possibile.
E si devono interrompere le bollette e gli affitti.
Se si fa questo in pochi giorni, si eviteranno le sommosse popolari che accadranno in settimana.
Perché temo che ci saranno bei casini.

Lo stato può garantire,  organizzandosi con gli enti proposti e provvedendo lui ai pagamenti.

Forse la cosa più veloce, che potrebbe garantirci altre due settimane di lock down. Non di più.
giusto, una sorta di spaccio, tipo quelli aziendali dove ci sono le cose sostanziali senza tanti fronzoli.
(oddio non lo so se ci sono ancora, quando ero bambina andavo a quello del lavoro di mio padre)

bizio67

*
Lazionetter
* 19.119
Registrato
Oggi a Roma 92 nuovi casi meno 28 rispetto a ieri e soprattutto per la prima volta alcuni ospedali senza nuovi casi, incrociamo le dita anche per gli altri

mr_steed

*
Lazionetter
* 11.239
Registrato
Citazione di: MadBob79 il 28 Mar 2020, 15:36
Volevo scriverlo anche io, con la differenza che i generi alimantari di prima necessità andrebbero portati a casa degli anziani dalla PC (se già non lo fa).

Credo che la spesa a casa (e le medicine) la porti solo la CRI al momento, ma il servizio mi pare sia riservato solamente agli anziani soli...

Citazione di: bizio67 il 28 Mar 2020, 16:19
Oggi a Roma 92 nuovi casi meno 28 rispetto a ieri e soprattutto per la prima volta alcuni ospedali senza nuovi casi, incrociamo le dita anche per gli altri

Le zone più critiche nel Lazio credo siano Fondi e Nerola... quest'ultima pare collegata anche al primo caso di un centro amazon... ma l'articolo non chiarisce in che modo, a parte la vicinanza geografica con Passo Corese...

Primo caso in un centro Amazon
Primo caso accertato di contagio da Coronavirus all'interno di un centro distribuzione di Amazon in Italia. È accaduto nelle ore scorse presso lo stabilimento FCO1 di Passo Corese, in provincia di Rieti, dove operano circa 1500 persone. Secondo l'Agi, la persona risultata positiva al test Covid-19 è legata al cluster della zona rossa di Nerola, borgo non molto distante dal centro distribuzione Amazon di Passo Corese, da tre giorni in isolamento totale a seguito dell'emergenza esplosa all'interno della casa di riposo "Maria Immacolata".

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Intanto burioni, quando è il suo vate politico a dire cazzate, non usa lo stesso tono che usa con gli altri. Non lo tratta di merda dicendo che non capisce nulla. Nono, anzi...

https://twitter.com/RobertoBurioni/status/1243869016759951360?s=20

Quando si fanno queste distinzioni stilistiche si dimostra la propria caratura personale, prima che professionale.

mr_steed

*
Lazionetter
* 11.239
Registrato
Coronavirus, Harvard: "Distanziamento sociale fino al 2022 a rubinetto".
Nature: "Non si sa quanto dovranno durare misure"


Gli studiosi in Usa ipotizzano misure "a rubinetto", che si apriranno e si chiuderanno con il passare dei mesi. Per la prestigiosa rivista inglese una delle conclusioni che si può trarre da queste settimane di pandemia è che non c'è una chiara strategia per venirne fuori

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/27/coronavirus-harvard-distanziamento-sociale-fino-al-2022-a-rubinetto-nature-non-si-sa-quanto-dovranno-durare-misure/5750341/

Distanziamento sociale, niente baci, no agli abbracci e men che meno strette di mano. Insomma uomini e donne come monadi, entità uniche e chiuse. Sars Cov2 ha costretto la popolazione mondiale a questo e tutti hanno come prospettiva magari un paio di mesi. Secondo uno studio realizzato dalla Harvard Th Chan School of Public Health, l'Istituto di salute pubblica della prestigiosa università statunitense, saranno necessarie misure di distanziamento sociale non solo nella fase dell'emergenza Coronavirus, ma per un periodo più lungo. Probabilmente, anche nel 2022. Solo così sarà possibile controllare l'epidemia.

Secondo quando si legge nella ricerca, la quantità di distanziamento sociale necessaria per frenare l'epidemia di Sars-CoV-2 nel contesto di una trasmissione che varia stagionalmente rimane poco chiara. Utilizzando un modello matematico applicato agli Stati Uniti d'America è stato valutato che gli interventi una tantum saranno insufficienti per mantenere l'epidemia di Covid-19 nell'ambito della sostenibilità delle terapie intensive del Paese. Le variazioni stagionali della trasmissione, comunque, faciliteranno il controllo dell'epidemia durante i mesi estivi, ma potrebbero portare a un'intensa ripresa in autunno. Dunque, per questo motivo, gli studiosi di Harvard ipotizzano misure "a rubinetto", che si apriranno e si chiuderanno con il passare dei mesi.

Del resto come rileva uno studio pubblicato The Lancet Public Health riaprire in modo graduale scuole e aziende di Wuhan ad aprile permetterà di ritardare l'eventuale secondo picco di contagi da Covid-19, spostandolo a ottobre e rendendolo più gestibile per il sistema sanitario. "Le misure senza precedenti adottate dalla città di Wuhan per ridurre i contatti sociali nelle scuole e sui posti di lavoro ha aiutato a controllare l'epidemia", spiega la prima autrice dello studio, Kiesha Prem. "D'altra parte la città ora deve evitare di togliere le restrizioni in modo prematuro, perché potrebbe verificarsi un secondo picco di casi. Se le restrizioni verranno tolte in modo graduale – continua l'esperta – questo probabilmente ritarderà e abbatterà la curva del picco".

Il modello matematico ha quantificato l'impatto avuto dalla chiusura di scuole e aziende sulla diffusione dell'epidemia a Wuhan, valutando le modalità con cui persone di diverse età hanno contatti con le altre in differenti luoghi. I risultati dimostrano che gli effetti del distanziamento sociale variano per fascia di età: la maggiore riduzione dei contagi si verifica nei giovani in età scolare e negli anziani, mentre gli effetti sono più modesti negli adulti in età lavorativa. Una volta che le restrizioni vengono tolte, il numero dei casi di contagio è previsto in crescita. La riapertura progressiva dei posti di lavoro a partire dagli inizi di aprile potrebbe ridurre la mediana dei nuovi casi del 24% entro la fine del 2020, ritardando il secondo picco ad ottobre. Questa tempistica vale per Wuhan e non per altri Paesi, "perché la struttura della popolazione e le interazioni sociali sono diverse", spiega la ricercatrice Yang Liu. "Ma crediamo che un concetto sia valido per tutti: dobbiamo valutare attentamente come togliere le restrizioni per evitare nuove ondate di contagi quando studenti e lavoratori tornano alla loro routine quotidiana. Se queste ondate arrivano troppo velocemente, possono sopraffare i sistemi sanitari".

Comunque, come scrive Nature, la combinazione di sorveglianza comunitaria, tra test e tracciamento dei contatti, distanziamento sociale e rapide cure cliniche, adottate in Cina e Corea del Sud, ha portato ad un calo delle infezioni e delle morti, ma una delle conclusioni che si può trarre da queste settimane di pandemia è che non c'è una chiara strategia per venirne fuori. Sono state infatti introdotte misure senza precedenti per contenere la diffusione del nuovo coronavirus, ma non si sa ancora quanto tempo dovranno durare, e se un allentamento permetterà al virus di ricomparire con nuove ondate infettive. Con tutta probabilità, secondo Nature, una duratura strategia d'uscita arriverà dalla ricerca in cui tanti studiosi sono ora impegnati. Nel mondo sono già più di 900 gli studi in lingua inglese pubblicati o in fase di stampa (al 12 marzo), senza contare quelli in altre lingue, sulla struttura del virus, la sua diffusione e caratteristiche cliniche, gli effetti della quarantena e l'impatto psicologico sugli operatori sanitari. Molti altri ne verranno sull'impatto del virus a livello economico, mentale e di protezione ambientale. E' dura pensare ad un progetto di ricerca con rischi più grandi, così urgente e in un momento in cui nel mondo niente è normale. Gli operatori sanitari stanno lavorando allo sfinimento e si ammalano, e anche i ricercatori non si fermano, senza poter andare nei laboratori con le università chiuse, i loro esperimenti cancellati o ritardati. Ma questo è un grande momento per la ricerca e il mondo intero ha bisogno di vederne i risultati. Nature, conclude l'articolo, farà la sua parte raddoppiando l'impegno nel pubblicare studi, dando segnalazioni e commenti basati sulle evidenze, rendendo subito disponibili online a tutti gli studi sul coronavirus e dando flessibilità nei tempi di consegna ai ricercatori.

giovannidef

*
Lazionetter
* 3.465
Registrato

Dobbiamo cominicare a pensare a una ripresa delle nostre vite: non possiamo pensare di stare in casa al fine di rimanere in casa per sempre. Però in questo momento la situazione è ancora talmente grave da rendere irrealistico qualuque progetto di riapertura a breve.

dov'è il momento in cui dice votate viva l'italia?
invece probabilmente non ha la laurea, considerando gli errori

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: giovannidef il 28 Mar 2020, 16:45
Dobbiamo cominicare a pensare a una ripresa delle nostre vite: non possiamo pensare di stare in casa al fine di rimanere in casa per sempre. Però in questo momento la situazione è ancora talmente grave da rendere irrealistico qualuque progetto di riapertura a breve.

dov'è il momento in cui dice votate viva l'italia?
invece probabilmente non ha la laurea, considerando gli errori

hai presente come risponde burioni di solito a chi dice "tocca riaprire tutto"?

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

ES

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 20.560
Registrato
Citazione di: mr_steed il 28 Mar 2020, 16:20
Credo che la spesa a casa (e le medicine) la porti solo la CRI al momento, ma il servizio mi pare sia riservato solamente agli anziani soli...

Le zone più critiche nel Lazio credo siano Fondi e Nerola... quest'ultima pare collegata anche al primo caso di un centro amazon... ma l'articolo non chiarisce in che modo, a parte la vicinanza geografica con Passo Corese...

Primo caso in un centro Amazon
Primo caso accertato di contagio da Coronavirus all'interno di un centro distribuzione di Amazon in Italia. È accaduto nelle ore scorse presso lo stabilimento FCO1 di Passo Corese, in provincia di Rieti, dove operano circa 1500 persone. Secondo l'Agi, la persona risultata positiva al test Covid-19 è legata al cluster della zona rossa di Nerola, borgo non molto distante dal centro distribuzione Amazon di Passo Corese, da tre giorni in isolamento totale a seguito dell'emergenza esplosa all'interno della casa di riposo "Maria Immacolata".

Pubblicità
Eccallà...arrivato l'altro ieri nuovo atomizzatore zenith innokin per sighEretta elettronica. Me sto a pippà er corona virus praticamente.
Fine pubblicità

@Pan
Mi sono scordato di dirti che il tuo ...è moooolto bello. Troppe parolacce però, se posso. Puoi rendere ugualmente senza l'uso, tu puoi. La prossima sfida? 😘

Ranxerox

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 18.502
Registrato
Citazione di: FatDanny il 28 Mar 2020, 16:13
Perdonami ranxerox ma che le intenzioni siano buone non credo ci sia il minimo dubbio, né che sia questo il piano del discorso.
Ma anche chi dal balcone fa il giustiziere e denuncia assembramenti lo fa a fin di bene, nella sua ottica cerca di combattere il contagio. Ci saranno anche i sadici, ma sicuramente sono una minoranza.

Il punto che si prova a discutere non sono le intenzioni, ma i concreti effetti.
Diamo per assodato che le intenzioni siano le migliori del mondo, finanche nei poliziotti "dredd la legge sono io".
Possiamo dire lo stesso degli effetti? È lecito nutrire dei dubbi, soprattutto in quei casi non scientificamente fondati (da qui l'esempio del supermercato, chiusosi con un'ora e 3/4 di fila)?

E diamo anche per scontato che per effetti non intendo io che mi annoio in coda, quello anche sticazzi, ma depressioni, suicidi, problemi di salute, violenze ecc ecc

Per notizia i centralini delle forze dell'ordine sono stati bombardati da centinaia di telefonate di "delazione" ogni giorno, soprattutto i primi giorni.
Perché in questo momento così drammatico, imprevisto e anomalo, tutti si sentono coinvolti e sentono l'esigenza di fare qualcosa.
Anche la segnalazione "spia" su chi sta trasgredendo delle regole che, appunto, vengono intese dalla maggioranza come di tutela della salute di tutti.
Nea maggior parte dei casi sono segnalazioni infondate perché magari c'è stato una errata interpretazione delle regole.
Devo dire che, contrariamente a quanto mi aspettavo, Roma e i Romani hanno reagito alla situzione ed alle misure prese in maniera per certi versi stupefacente.
Questa è una città che invece, di norma, è unagiungla che vive costantemente in un caos organizzato e dove i cittadini, le regole, sono abituati a  rispettarle poco.
Nelle valutazioni di massima bisogna, in prima battuta, guardare al bersaglio grosso
e i Romani, dopo i primi due/ tre giorni dal lock-down, necessari a digerire il tutto, hanno risposto per la stragrande maggioranza con ordine, attenzione delle prescrizioni, pazienza e buon senso. Nessun fatto clamoroso registrato.
Non era scontato.

Dopodiché si, c'è tutto un follow-up di misure da valutare e prendere a caduta dopo questa prima fase critica.
Però immagina pure che chi è stato investito da questo ciclone e fa le sue scelte su base nazionale, c'ha pure un caxxo per il culo come pochi politici prima di loro hanno avuto.
Il contagio di per se è un problema sanitario.
Ma l'epidemia così grave e diffusa ha ovviamente effetti sociali, politici, economici e relazionali che impongono, nell'immediato, una revisione a 360° gradi di tutto quello che era prima e che, di colpo, è andato in tilt.
Visto quello che è successo in altri paesi io non mi lamento di come è stato gestito qui da chi doveva prendere le decisioni ne mi sento di puntare il dito, al momento, per questo o per quel motivo.
Non è per niente facile tenere la barra dritta.
È una situazione estrema, ha richiesto decisioni estreme e per questo avrà conseguenze difficili da prevedere e da risolvere in merito a ciò che definisci come "effetti" successivi.

In tempi di crisi gravi prima si cerca di dare risposte alle urgenze e poi, con calma, si può ragionare ed intervenire sugli effetti tarando al meglio le decisioni e le misure da mettere in campo.
Ed è quello che immagino stia già accadendo dopo i primi decreti emergenziali.
Certo che ci saranno effetti collaterali a livello sociale e psicologico ma sinceramente, per molte domande, al momento non si può neache dare risposta né possibili soluzioni.
Perché una risposta non c'è e perché non è ancora piemente stimabile con certezza la ricaduta di certe decisioni.
Il dibattito aiuta sempre perché comunque, prima o poi, arriverà il momento di ricominciare a reimpostare la normalità quando sarà il momento di tornare a vivere normalmente.

Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.448
Registrato
Citazione di: italicbold il 28 Mar 2020, 14:40
Comunque Fat, mi trovi d'accordo su tante cose, ma sta battaglia su quanto sono bravi gli altri, storicamente, non é mai stata la mia. I dati di fatto, concreti, sono che con un ritardo temporale spesso colpevole, quasi tutti i paesi stanno seguendo la strada dell'Italia. Se scrivi prendendo per il culo il governo Conte mostrando esempi di paesi dove il problema concreto si é rivelato solo 3 settimane dopo che in Italia non fai un servizio né a chi ti legge né alla tua intelligenza.

Quindici giorni fa in Italia si stava come in Francia oggi. Anzi, il dramma é proprio che non sia stia tirando nessuna lezione dall'esempio nostro. O davvero credi che qui sia ferma ogni attività industriale ?
Giurami che non lo pensi....

Su questa discussione avevo scritto che non accettavo contraddittorio, quindi accanno qua, perché sarebbe tempo perso e preferisco guardare la televisione e annoiarmi piuttosto che seguire assurde teorie.
In amicizia.
È lo spirito di essere sempre contro  e che l'erba del vicino è sempre più verde ( tranne quella dell'eroe o alessandrino

ES

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 20.560
Registrato
Citazione di: Ranxerox il 28 Mar 2020, 16:58

Il dibattito aiuta sempre perché comunque, prima o poi, arriverà il momento di ricominciare a reimpostare la normalità quando sarà il momento di tornare a vivere normalmente.

Serviranno menti particolarme illuminate per costruire la strada del dopo.
Mille variabili da risolvere.
Io non riesco ad immaginare, ora, una soluzione del Tutto.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: Ranxerox il 28 Mar 2020, 16:58
Per notizia i centralini delle forze dell'ordine sono stati bombardati da centinaia di telefonate di "delazione" ogni giorno, soprattutto i primi giorni.
Perché in questo momento così drammatico, imprevisto e anomalo, tutti si sentono coinvolti e sentono l'esigenza di fare qualcosa.
Anche la segnalazione "spia" su chi sta trasgredendo delle regole che, appunto, vengono intese dalla maggioranza come di tutela della salute di tutti.
Nea maggior parte dei casi sono segnalazioni infondate perché magari c'è stato una errata interpretazione delle regole.
Devo dire che, contrariamente a quanto mi aspettavo, Roma e i Romani hanno reagito alla situzione ed alle misure prese in maniera per certi versi stupefacente.
Questa è una città che invece, di norma, è unagiungla che vive costantemente in un caos organizzato e dove i cittadini, le regole, sono abituati a  rispettarle poco.
Nelle valutazioni di massima bisogna, in prima battuta, guardare al bersaglio grosso
e i Romani, dopo i primi due/ tre giorni dal lock-down, necessari a digerire il tutto, hanno risposto per la stragrande maggioranza con ordine, attenzione delle prescrizioni, pazienza e buon senso. Nessun fatto clamoroso registrato.
Non era scontato.

Dopodiché si, c'è tutto un follow-up di misure da valutare e prendere a caduta dopo questa prima fase critica.
Però immagina pure che chi è stato investito da questo ciclone e fa le sue scelte su base nazionale, c'ha pure un caxxo per il culo come pochi politici prima di loro hanno avuto.
Il contagio di per se è un problema sanitario.
Ma l'epidemia così grave e diffusa ha ovviamente effetti sociali, politici, economici e relazionali che impongono, nell'immediato, una revisione a 360° gradi di tutto quello che era prima e che, di colpo, è andato in tilt.
Visto quello che è successo in altri paesi io non mi lamento di come è stato gestito qui da chi doveva prendere le decisioni ne mi sento di puntare il dito, al momento, per questo o per quel motivo.
Non è per niente facile tenere la barra dritta.
È una situazione estrema, ha richiesto decisioni estreme e per questo avrà conseguenze difficili da prevedere e da risolvere in merito a ciò che definisci come "effetti" successivi.

In tempi di crisi gravi prima si cerca di dare risposte alle urgenze e poi, con calma, si può ragionare ed intervenire sugli effetti tarando al meglio le decisioni e le misure da mettere in campo.
Ed è quello che immagino stia già accadendo dopo i primi decreti emergenziali.
Certo che ci saranno effetti collaterali a livello sociale e psicologico ma sinceramente, per molte domande, al momento non si può neache dare risposta né possibili soluzioni.
Perché una risposta non c'è e perché non è ancora piemente stimabile con certezza la ricaduta di certe decisioni.
Il dibattito aiuta sempre perché comunque, prima o poi, arriverà il momento di ricominciare a reimpostare la normalità quando sarà il momento di tornare a vivere normalmente.

oh, questo discorso mi sembra molto sensato e lo condivido.

cartesio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 24.192
Registrato
Citazione di: mr_steed il 28 Mar 2020, 16:32
Coronavirus, Harvard: "Distanziamento sociale fino al 2022 a rubinetto".
Nature: "Non si sa quanto dovranno durare misure"


Gli studiosi in Usa ipotizzano misure "a rubinetto", che si apriranno e si chiuderanno con il passare dei mesi. Per la prestigiosa rivista inglese una delle conclusioni che si può trarre da queste settimane di pandemia è che non c'è una chiara strategia per venirne fuori

Potrebbero anche esserci più strategie, qualcuna adatta a certe situazioni, altre no.
Per esempio non è detto che il distanziamento sociale debba essere lo stesso in zone densamente popolate o in zone poco popolate.

Citazione di: mr_steed il 28 Mar 2020, 16:32
Il modello matematico ha quantificato l'impatto avuto dalla chiusura di scuole e aziende sulla diffusione dell'epidemia a Wuhan, valutando le modalità con cui persone di diverse età hanno contatti con le altre in differenti luoghi. I risultati .......

Spero che si tenga presente che un modello matematico produce simulazioni, tutte da verificare. Altri modelli possono produrre risultati diversi.
La ricerca scientifica si basa su ipotesi (nel caso, modelli matematici) da sottoporre a verifica.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

pan

*
Lazionetter
* 4.586
Registrato
Citazione di: ES il 28 Mar 2020, 16:53
Pubblicità
Eccallà...arrivato l'altro ieri nuovo atomizzatore zenith innokin per sighEretta elettronica. Me sto a pippà er corona virus praticamente.
Fine pubblicità

@Pan
Mi sono scordato di dirti che il tuo ...è moooolto bello. Troppe parolacce però, se posso. Puoi rendere ugualmente senza l'uso, tu puoi. La prossima sfida? 😘
quale post, ES? sì lo so ne dico un pochino, scusatemi tanto tutti.

El Matador

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.469
Registrato
Citazione di: FatDanny il 28 Mar 2020, 15:17
Ma sul fatto che gli altri siano meglio o meno non c'è il minimo dubbio, sai che sono il primo a detestare certe caratterizzazioni culturali che mi fanno ridere.

Detto questo visto che Tarallo parlava di CONCRETO, cioe del fatto che poi nel concreto sia ovunque uguale vi riporto la mia situazione concreta, nella famigerata fila per il supermercato.
dimensioni spannometriche: 1000 mq circa, probabilmente anche di più, arriviamo facile ai 1500.
Persone ammesse all'interno alla volta: tre. TRE.
ti sembra razionale? Scientificamente necessario?

Ora, io mica dico che tocca fare una battaglia per entrare in cinque al supermarket, mi ci faccio una risata sulla nevrosi imperante, aspetto e intanto Ve lo racconto, ma diamine se qualcuno fa notare che si sta perdendo la misura razionale e un rapporto scientifico con le disposizioni necessarie non sta dicendo cazzate.
Concretamente parlando.
Ma chi lo decide quante persone possono entrare?
Il comune?
Io sono tornato due ore fa dal supermercato. 25 minuti di fila e sono entrato.
15 persone ammesse ogni volta, ma ovviamente ampi spazi all'interno viste le dimensioni (direi sui 1500 m2).
Nessuna scena di delirio.
Ok... non vivo in una grande città, ma questo è.

Discussione precedente - Discussione successiva