Corona-Tracking-App.

Aperto da RG-Lazio, 04 Apr 2020, 16:08

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pentiux

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Ni.
Ma mi fermo qui, altrimenti diventerei ripetitivo.

vaz

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Tarallo

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Citazione di: vaz il 06 Apr 2020, 18:42
se vi interessa, ne parlano qui su science

https://science.sciencemag.org/content/early/2020/03/30/science.abb6936

Ethical considerations

Successful and appropriate use of the App relies on it commanding well-founded public trust and confidence. This applies to the use of the App itself and of the data gathered. There are strong, well-established ethical arguments recognizing the importance of achieving health benefits and avoiding harm. These arguments are particularly strong in the context of an epidemic with the potential for loss of life on the scale possible with COVID-19. Requirements for the intervention to be ethical and capable of commanding the trust of the public are likely to comprise the following. i. Oversight by an inclusive and transparent advisory board, which includes members of the public. ii. The agreement and publication of ethical principles by which the intervention will be guided. iii. Guarantees of equity of access and treatment. iv. The use of a transparent and auditable algorithm. v. Integrating evaluation and research in the intervention to inform the effective management of future major outbreaks. vi. Careful oversight of and effective protections around the uses of data. vii. The sharing of knowledge with other countries, especially low- and middle-income countries. viii. Ensuring that the intervention involves the minimum imposition possible and that decisions in policy and practice are guided by three moral values: equal moral respect, fairness, and the importance of reducing suffering (27). It is noteworthy that the algorithmic approach we propose avoids the need for coercive surveillance, since the system can have very large impacts and achieve sustained epidemic suppression, even with partial uptake. People should be democratically entitled to decide whether to adopt this platform. The intention is not to impose the technology as a permanent change to society, but we believe it is under these pandemic circumstances it is necessary and justified to protect public health.

pentiux

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Citazione di: vaz il 06 Apr 2020, 18:42
se vi interessa, ne parlano qui su science

https://science.sciencemag.org/content/early/2020/03/30/science.abb6936
Ottimo e abbondante, grazie Vaz. Mi trova perfettamente d'accordo, pur come dire... avendo saltato la parte relativa al dettagliato modello matematico di infettività del virus.

Di questo stiamo parlando.

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vaz

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anche io perfettamente d'accordo (pure sullo zompare il modello  :pp )

RG-Lazio

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siamo d´accordo perché é un testo generico che non prende in considerazione le criticitá e il come

Cosa intende per accesso democratico? gestito da democrazie? adesione libera? trasparente?

Altro elemento per me molto equivoco é il "fin quando finisce l´epidemia" ...chi decide quando finisce? in base a quali criteri? Nella mia ignoranza presumo che l´allarme epidemia possa finire solo con un vaccino che garantisca una certa immunitá (ma questo non devo stabilirlo io o quelli come me, io devo saperlo e capirlo)

Tra l´altro anche questa cosa della "decisione libera" mi sembra molto equivoca. O la facciamo tutti o nessuno. Altrimenti non ha senso....sarebbe inaccettabile una posizione del tipo "sei libero di non farti tracciare, ma a quel punto rinunci a circolare". Cosí la questione della "libertá" sarebbe una pagliacciata o un trucco

Tarallo

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Questi sono scienziati, non politici o filosofi. Inseriscono queste affermazioni perché verrebbero criticati se non lo facessero, ma non sta a loro determinare come questi aspetti verranno gestiti.

pentiux

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Citazione di: RG-Lazio il 06 Apr 2020, 19:38Tra l´altro anche questa cosa della "decisione libera" mi sembra molto equivoca. O la facciamo tutti o nessuno. Altrimenti non ha senso....sarebbe inaccettabile una posizione del tipo "sei libero di non farti tracciare, ma a quel punto rinunci a circolare". Cosí la questione della "libertá" sarebbe una pagliacciata o un trucco
Se l'alternativa fosse "stiamo TUTTI a casa", non mi sembra tutta questa pagliacciata.
E', potenzialmente, un modo per ridurre i contagi. Alternativo, e secondo me anche meno invasivo, al lockdown.
Poi per carità, per me mi nonno (faccio un esempio, essendo morto trent'anni fa) dovrebbe rimanere comunque in casa, perché a prescindere da tutto rischierebbe sempre molto ad andare in giro app o non app.
Ma se vuoi avere delle opportunità in più rispetto a quelle attuali,giri con l'app. Altrimenti esci solo per fare la spesa e per le attività di assoluta necessità.

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FatDanny

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Ah ma allora non è a scelta della persona, come dice RG-Lazio. Cioè è la classica finta scelta.
Inoltre tra le attività permesse senza app c'è anche il lavoro?
Perché se c'è vorrebbe dire che è necessaria solo a scopo ricreativo (riducendone l'efficacia) se non è prevista diverrebbe indirettamente obbligatoria perché qualsiasi datore di lavoro, ragionevolmente, obbligherebbe i dipendenti a installarla.

Niente di scandaloso, basta dire che NON è volontaria per la grande maggioranza della popolazione.
Cioè se fosse obbligatoria io non ne sarei scandalizzato, trovo più irritante fingere che sia una libera scelta e poi dire "però se non la installi stai casa".

Restano alcuni problemi citati prima:
1) quello posto da IB: chi non è dotato di smartphone è automaticamente escluso da questa possibilità? Cioè quindi per questi il lockdown resterebbe a tutti gli effetti?
Non lo troverei giusto.

2) il concetto di "contact" fa tutta la differenza del mondo.
Significa essere stato sullo stesso treno ad un metro o sullo stesso vagone?
Significa essere nello stesso palazzo, magari dotato di ascensore, o vivere nello stesso appartamento?
E' semplicemente venire a distanza inferiore a 2 m? E per quanto?

Ovviamente lo studio non specifica la differenza tra la figura E e la figura H, ci mancherebbe, ma definire questa differenza in due modi diversi porta a conseguenze molto diverse.
Più è estensivo il concetto di "contact" più rischia di essere discriminatorio, più è stringente minore è questo rischio ma rischia di confondere discriminazione e maggiore rischio effettivo.
Tarallo qualche pagina fa chiedeva "e qual'è la differenza rispetto ad oggi"?
La differenza è che oggi la ricostruzione si basa sulla memoria del contagiato. Quindi sicuramente è un livello decisamente stringente, troppo stringente, che lascia ampio spazio a falle.
Questo però implica anche una distribuzione delle misure piuttosto paritaria.

Se la definizione di "contact" è più estensiva del dovuto si rischia che io che prendo il treno, lavoro in una fabbrica o in un open-space, vivo in tanti in un appartamento piccolo rischio quarantene continue (da qui lo status continuo di soggetto a rischio che sembrava tanto assurdo qualche post fa).
Chi invece prende la sua auto, lavora in smart working e vive in un appartamento di 130 mq in due potrebbe non avere o avere un problema molto limitato.
Tutto questo non per dire che quindi non va fatta, ma che è meno scontato di quel che sembra e che il problema "do i miei dati allo Stato, la mia privacy è violata" è l'ultimo dei problemi.

kelly slater

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Per me è una cosa liberticida e incostituzionale, ma tanto sto tranquillo perchè prima che organizzano una cosa del genere nella terra dei cachi il coronavirus è bello che finito.

mr_steed

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Coronavirus, da Facebook le mappe per il tracciamento

Mostrano sia i movimenti delle persone vicino o lontano da casa sia "l'indice di connessione sociale" per ipotizzare la diffusione del contagio e le probabilità che le persone in un'area vengano in contatto con le persone di un'altra area. Per i ricercatori di tutto il mondo e fra questi alcuni che fanno parte della force italiana

https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2020/04/07/news/coronavirus_da_facebook_le_mappe_per_il_tracciamento-253356505/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P11-S1.8-T1

ROMA - Qualche giorno fa Google, che si appresta a meettere a disposizione degli esperti i suoi dati con gli spostamenti delle persone e l'affollamento dei luoghi, adesso anche Facebook. Proprio così. Il social creato da Mark Zuckerberg ha deciso di estendere  il suo programma Data for Good mettendo a disposizione dei ricercatori di tutto il mondo nuovi strumenti per studiare e prevenire l'evoluzione del contagio da coronavirus. In Italia fra questi ci sono il team del professor Stefano Denicolai, dell'Università di Pavia, e il Laboratory of Data Science and Complexity dell'Università di Venezia, guidato da Walter Quattrociocchi. Entrambi fanno parte della task force nominata dal governo italiano per combattere l'emergenza Covid-19, che a questo punto si presume utilizzerà i dati di Facebook.

Gli strumenti messi in campo da Facebook sono tre nuovi tipi di mappe che aiutano a capire sia i movimenti delle persone vicino o lontano da casa sia "l'indice di connessione sociale" per ipotizzare la diffusione del contagio e le probabilità che le persone in un'area vengano in contatto con le persone di un'altra area. In Italia, le analisi delle università affiliate al progetto non sono ancora state rese pubbliche.

Inoltre, solo per gli Stati Uniti e in collaborazione con il Centro di Ricerca Delphi della Carnegie Mellon University, c'è un elemento in più: è stato messo a punto un questionario che alcuni utenti vedranno comparire in cima al loro flusso di notizie su Facebook e in cui dovranno inserire il loro stato di salute in totale anonimato. "Pensiamo che Facebook e l'industria tecnologica possono fornire modi innovativi per aiutare esperti e autorità in questa crisi. Non pensiamo che questi sforzi debbano compromettere la privacy", ha spiegato Steve Satterfield, director of privacy and public policy di Facebook.

L'iniziativa messa in campo da Facebook da alcune ore fa parte del più ampio progetto Data for Good con cui già da alcune settimane condivide questo tipo di dati con alcuni istituti e gruppi di ricerca selezionati. In Italia, ne fanno parte le Università in cui insegnano Walter Quattrociocchi e Stefano Denicolai che fanno parte della task force tecnologica nominata dal governo e sono nel sottogruppo "Web data e impatto socio-economico".

Eagle78

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D'accordo con Fat sui ragionevoli (e anche irragionevoli ma comprensibili, siamo ancora nel campo delle ipotesi) dubbi.

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RG-Lazio

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il Robert koch Institut ha lanciato la sua app in Germania

base volontaria, non si occupa di Tracking, funziona in connessione con Smartwatch e fornisce tutta una serie di dati biometrici sia in stato di veglia che di sonno.

A loro dire, con i dati raccolti dai dispositivi é possibile riscontrare valori che dimostrerebbero problemi alle vie respiratorie e di conseguenza potrebbe rilevare con largo anticipo i tipici sintomi da infezione con Covid19.

Molto dubbioso sulla qualitá metrica degli smartwatch francamente...oddio dubito che il mio smartwatch da 30 euro sia adeguato.

Dunque ci vuole Smartphone e Smartwatch e presumo la connessione stabile...

pentiux

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Citazione di: RG-Lazio il 07 Apr 2020, 18:15
il Robert koch Institut ha lanciato la sua app in Germania

base volontaria, non si occupa di Tracking, funziona in connessione con Smartwatch e fornisce tutta una serie di dati biometrici sia in stato di veglia che di sonno.

A loro dire, con i dati raccolti dai dispositivi é possibile riscontrare valori che dimostrerebbero problemi alle vie respiratorie e di conseguenza potrebbe rilevare con largo anticipo i tipici sintomi da infezione con Covid19.

Molto dubbioso sulla qualitá metrica degli smartwatch francamente...oddio dubito che il mio smartwatch da 30 euro sia adeguato.

Dunque ci vuole Smartphone e Smartwatch e presumo la connessione stabile...
Vabbè, ma non c'entra niente con la "tracking app".
Che poi una app che funziona solo con Apple Watch e un paio di altri Smartwatch top di gamma, indossati a dir tanto dall'1% della popolazione, mi sembra ad essere buoni estremamente marginale come impatto.
Ma male non fa.

carib

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Citazione di: Tarallo il 06 Apr 2020, 19:49
Questi sono scienziati, non politici o filosofi. Inseriscono queste affermazioni perché verrebbero criticati se non lo facessero, ma non sta a loro determinare come questi aspetti verranno gestiti.
vivaddio, andrebbe spiegato ad amedeo cazzari

RG-Lazio

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Citazione di: pentiux il 07 Apr 2020, 18:41
Vabbè, ma non c'entra niente con la "tracking app".
Che poi una app che funziona solo con Apple Watch e un paio di altri Smartwatch top di gamma, indossati a dir tanto dall'1% della popolazione, mi sembra ad essere buoni estremamente marginale come impatto.
Ma male non fa.

In realtá é stata scaricata e istallata in massa, al punto che hanno avuto problemi con il Server...penso che in molti abbiano sottistimanto i problemi tecnici e siano persuasi dalla promessa di essere "beccati" prima che la situazione si aggravi.
Vi aggiorno sulle evoluzioni

pentiux

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Da quello che ho letto basterebbe un qualsiasi braccialetto che fa il monitoraggio dei battiti cardiaci, quindi probabilmente anche il mio MiBand4 da 20 euro andrebbe bene.
Gli smartwatch e i fitness band non è che siano ancora così diffusi, ma certamente la platea si allarga molto rispetto ai soli AppleWatch o Smartwatch da centinaia di euro.
In verità con il controllo semplice dei battiti cardiaci puoi stimare se c'è febbre, non aritmie cardiache come altri strumenti... e l'app è anonima, traccia solo eventuali deviazioni in particolari zone.
Mah, male non fa ma mi sembra poco incisiva se ho capito bene come funziona.

RG-Lazio

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Citazione di: pentiux il 08 Apr 2020, 09:28
Da quello che ho letto basterebbe un qualsiasi braccialetto che fa il monitoraggio dei battiti cardiaci, quindi probabilmente anche il mio MiBand4 da 20 euro andrebbe bene.
Gli smartwatch e i fitness band non è che siano ancora così diffusi, ma certamente la platea si allarga molto rispetto ai soli AppleWatch o Smartwatch da centinaia di euro.
In verità con il controllo semplice dei battiti cardiaci puoi stimare se c'è febbre, non aritmie cardiache come altri strumenti... e l'app è anonima, traccia solo eventuali deviazioni in particolari zone.
Mah, male non fa ma mi sembra poco incisiva se ho capito bene come funziona.

Andrebbe bene a livello informatico... ho seri dubbi che il mio Smartwatch fornisca dati validi sui battiti cardiaci.

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pentiux

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Citazione di: RG-Lazio il 08 Apr 2020, 09:54
Andrebbe bene a livello informatico... ho seri dubbi che il mio Smartwatch fornisca dati validi sui battiti cardiaci.
Se hai la febbre a 40 mentre sei a riposo dovrebbe certamente segnalare i battiti accelerati rispetto a quando hai 36.5.
Poi se sbaglia i battiti del 10% poco male... se ho capito loro vorrebbero monitorare se in una determinata area (CAP/Hotspot) c'è un aumento anomalo delle frequenze cardiache, al di la di quanto siano esatte. A quel punto intervengono nell'area, non direttamente sul singolo.

cartesio

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Citazione di: sharp il 04 Apr 2020, 18:47
Per il resto io sono sempre disconnesso, a meno di non utilizzare il programma della corsa e/o navigatore
per l'auto,

Anche se disattivi laconnessione dati sul cellulare sei disconnesso ma tracciabile finché hai la batteria nel cellulare. I cellulari con batteria smontabile sono sempre di meno.
Per quanto riguarda l'auto ora ci sono quelle permanentemente connesse col server del produttore, "per ragioni di sicurezza". Fai un incidente e ti mandano un'ambulanza. Dicono.

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