a me di vincere lo scudo oggi, in questa Italia, in questa Europa, frega il giusto, ossia molto poco. Riusciremo a sorridere spostandoci la mascherina e rimanendo bene attenti a non accorciare le distanze tra di noi? Che valore daremo ad una competizione sportiva mentre aumenta il numero delle vittime da virus che si sommano a quelle della crisi economica? Io non sono un romanista demmerda, non cerco vantaggi sportivi a scapito di vite umane. Per me il campionato puo' chiudere anche domani. Io vedo solo macerie, umane, sociali e politiche. Vedo un'Europa egoista che usa il debito come arma e non mostra alcuna solidarieta'. Sara' che mi avvicino alla vecchiaia ma sentire gente che considera accettabile il vedere la generazione dei 70-80enni spazzata via mi ferisce nel profondo. Anche perche' in quella generazione ancora trovo il garbo e l'educazione che raramente riscontro in quelle piu' recenti. Parlare di calcio adesso e' come assistere all'orchestra del Titanic. Io non la vedo bene per niente, e manco sto rinchiuso in 40 metri quadrati.