Forse e' stato gia' postato.
https://www.thelancet.com/action/showPdf?pii=S1473-3099%2820%2930196-1Between Jan 22, 2020, and Feb 12, 2020, 30 patients were screened for inclusion, of whom 23 were included (median age 62 years [range 37–75]). The median viral load in posterior oropharyngeal saliva or other respiratory specimens at presentation was 5·2 log10 copies per mL (IQR 4·1–7·0).
Salivary viral load was highest during the first week after symptom onset and subsequently declined with time (slope –0·15, 95% CI –0·19 to –0·11; R²=0·71).
In one patient, viral RNA was detected 25 days after symptom onset.
Older age was correlated with higher viral load (Spearman's ρ=0·48, 95% CI 0·074–0·75; p=0·020). For 16 patients with serum samples available 14 days or longer after symptom onset, rates of seropositivity were 94% for anti-NP IgG (n=15), 88% for anti-NP IgM (n=14), 100% for anti-RBD IgG (n=16), and 94% for anti-RBD IgM (n=15). Anti-SARS-CoV-2-NP or anti-SARS-CoV-2-RBD IgG levels correlated with virus neutralisation titre (R²>0·9). No genome mutations were detected on serial samples.
Citazione di: mazzok il 14 Apr 2020, 09:15
Questo nuovo contatto non rappresenta in qualche modo anche un richiamo che prolunga la memoria del tuo sistema immunitario?
Purtroppo molti di noi (me compreso) procedono con canoni molto semplificati di come funziona la risposta immunitaria. Quando vai a leggere, come ho fatto io in questi giorni essendo passati decenni dai miei studi, invece trovi che la situazione e' complessa e coinvolge risposte diverse ad antigeni diversi che possono stimolare centri germinali, T cells, B cells, midollo osseo eccetera. Con i miei criteri di base risponderei che non e' affatto certo che questo contatto reimmunizzi una seconda volta, rifaccia
il pieno di anticorpi, perche' dipende da troppi fattori. Quello che sappiamo e' che molte infezioni per i quali essitono vaccini hanno bisogno del famoso richiamo. In paesi dove c'e' stato un crollo delle vaccianzioni per il morbillo, per esempio, l'aumento del numero dei malati non e' spiegato soltanto dai non vaccinati. Questo suggerirebbe che quando l'effetto dell'immunizzazione scade, un nuovo contatto col virus farebbe scattare la malattia piuttosto che una seconda immunizzazione. E' probabile che questo sia dovuto alle differenze fra icnontrare un virus e ricevere un vaccino, con dosi, adiuvanti e iniezioni mirate e talvolta ripetute.