Citazione di: PARISsn il 16 Apr 2020, 15:57
Io penso che ce la prenderemo nel culo finche' non arrivera' un vaccino . E tutti sti discorsi che assolvono stato e regioni perche nessuno poteva prevedere, nessuno poteva immaginare ect ect lasciano il tempo che trovano. Se la situazione è questa è perche' non c'era nessun piano di emergenza sanitaria.
Ma è appunto quello il punto, non toccava alle regioni. Io assolvo loro, mica lo Stato! Se non fa questo, a cosa serve la protezione civile nazionale?
Per dire, ormai è assodato che ogni comune deve avere almeno una tenda (pneumatica o fissa) e tot brandine ogni X abitanti. Non ricordo i numeri, ma sono nero su bianco in una legge o un decreto applicativo di una legge. Deve esserci una colonna mobile di soccorso con generatori di un certo tipo, antenne per le comunicazioni radio fatte in un certo modo, cucine attrezzate per per dare da mangiare a non so quante centinaia di persone, fatta in modo da potersi muovere entro Y ore da un evento (caso classico un sisma). Che esista poi veramente è un altro discorso, ma si sa cosa va fatto.
Per l'emergenza in sanità tutto questo non c'è. L'evento pandemia non è mai stato preso in considerazione. Quindi le regioni sarebbero da condannare perchè -con i pochi soldi a disposizione- non hanno fatto quello che nessuna legge gli imponeva, mentre fan fatica già come sono a rispettare gli obblighi esistenti.
Il pesce puzza dalla testa. Se i megadirigenti della protezione civile, invece di stare a fare non si sa cosa, cominciassero a scrivere piani di emergenza, direttive alle regioni ecc. per prevedere ogni possibile evento che può capitare, incluso il meteorite, darebbero un senso al loro pigue stipendio. Se poi si degnassero anche di controllare se le direttive sono applicate e cominciassero a denunciare chi non lo fa, sarebbe ancora meglio.
Perchè le leggi in molti luoghi sono carta straccia e la famosa colonna regionale in alcuni posti non esiste. I piani di emergenza (per il rischio frane, idrogeologico, sismico...) non esistono, ma lì uno può anche dire che è solo carta. Diciamo che sia così. Ma le ruspe, le pompe per aspirare l'acqua e spegnere gli incendi almeno le hai comprate? Hai formato qualcuno che le sappia usare? Hai un contratto conqualcuno che se vien bisogno è sempre pronto a portartele? Hai fatto formazione nelle scuole, che quella non costa niente?
Bene, di questo non frega NIENTE a snessuno. Poi ogni volta che succede qualcosa sono le stesse trafile di cordoglio nazionale, lacrime di coccodrillo, promesse di far cambiare tutto, legge ad hoc col nome dell'ultima tragedia, e si ricomincia daccapo. Abbiamo avuto la legge Seveso, la legge Sarno, scommettete che avremo la legge Codogno per l'emergenza sanitaria?
Certo i soldi sono un problema centrale perchè senza quelli è dura attuare qualsiasi piano. Ma dare soldi senza una strategia è uno spreco. Le colonne regionali sono interoperabili. Anche i sistemi sanitari devono esserlo sennò non servono a niente. Bisogna che alla protezione civile -palazzo chigi si sveglino, perchè per me i ventimila e oltre morti li hanno sulla coscienza non solo loro, ma in primo luogo loro, e se non si sbrigano si rischia di averne altrettanti quest'autunno!