In attesa delle prossime mosse di Friedkin, per garantire continuità il presidente studia il "piano2"
Pallotta cerca nuovi partner (Corriere dello Sport, 23 Aprile 2020)
Alcuni soci sono in uscita e non parteciperanno all'aumento di capitale. I riflessi sul mercato
di Guido D'Ubaldo
ROMA
In attesa di conoscere le intenzioni di Friedkin, Pallotta cerca nuovi soci per andare avanti alla guida della Roma. Alcuni partner gli hanno già comunicato che hanno intenzione di uscire e non procederanno all'aumento di capitale. E' il caso della Starwood, la compagnia alberghiera, quel settore è completamente fermo a causa della pandemia. I soci in uscita non parteciperanno all'aumento di capitale e in questo modo il pacchetto azionario si ridurrà in percentuale. La Goldman Sachs è alla ricerca di nuovi investitori, ma non è facile in un momento così difficile per l'economia mondiale trovare imprenditori interessati a mettere soldi nel calcio italiano, che non si sa ancora quando e come ripartirà. Friedkin in queste ore ha frenato nella trattativa, ha interrotto le comunicazioni con Pallotta e con Roma, ma non è uscito completamente dal deal. Se dovesse preparare la nuova offerta sarebbe sicuramente al ribasso. Si parla di 500 milioni, cifra ben distante dai 710 che erano stati pattuiti alla fine di dicembre scorso. Pallotta, che fino a dicembre era convinto di poter lasciare la Roma con una plusvalenza, ora sarebbe disposto anche a uscire alla pari, o rimettendoci poco, ma non con una minusvalenza importante. Qualsiasi previsione oggi è difficile da fare, bisognerà aspettare la presentazione della relazione semestrale entro la prossima settimana e il bilancio al 30 giugno. Tutto congelato e bocche cucite sull'asse Roma-Houston, quindi, con Friedkin impegnato soprattutto ad affrontare la Fase 2 per far ripartire le sue aziende. Non è un caso che il presidente della Friedkin Group, Watts, sia impegnato in prima linea nella task force in Texas per organizzare la ripresa.
I PROBLEMI IN TEXAS. Watts era il capo delegazione del magnate texano che a febbraio era venuto a Roma per incontrare i dirigenti nella sede dell'Eur e analizzare i conti a pochi giorni dalla firma, saltata poi per il Covid-19. Gli americani avevano addirittura chesto informazioni a Petrachi sul mercato, per sapere quali fossero le strategie della società giallorossa. Watts aveva tenuto i contatti con Fienga. Laureato ad Harvard nell'84 ed esperto di diritto societario, Watts è stato inoltre vicepresidente degli studi legali più importanti di Houston, è stato a capo della United Way of Greater Houston e di Houston Salvation Army, nonché presidente del consiglio di amministrazione della Federal Reserve Bank di Dallas. Un manager di spicco, per questo lo stato del Texas gli ha affidato la guida della task force per la ripartenza.
RIPERCUSSIONI SUL MERCATO. L'interruzione della trattativa avrà riflessi anche sul mercato, che per giunta sarà stravolto dal coronavirus. Le strategie dovranno essere necessariamente ridimensionate, ma Pallotta ha preso l'impegno di evitare le cessioni dei due gioielli: Zaniolo e Pellegrini. Era questa la priorità per Friedkin, quando stava progettando di prendere la Roma. Per riuscire a evitare la cessione dei due giovani e con la necessiutà di fare plusvalenze, dovranno essere sacrificati altri giocatori. Il primo a rischiare la cessione è Ünder, che può garantire una cifra importante, a fronte dei 13,5 milioni pagati tre anni fa su indicazione di Monchi e in parte ammortizzati. Senza il cambio di proprietà dovranno essere fatti altri interventi: riduzione del monte ingaggi, almeno del 20 per cento, con gli ingaggi più importanti che potrebbero essere rivisti. Il tetto sarà fissato a tre milioni. L'ingaggio top della Roma è quello di Edin Dzeko, ma la società ieri ha fatto sapere che il suo futuro non è in discussione.