coronavirus

Aperto da paolo71, 21 Feb 2020, 13:07

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mazzok

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Ci fate eccitare anche a noi  :)
che so, un breve riassunto delle novità e delle possibili implicazioni future comprensibile ai più ?

Tarallo

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Praticamente, in parole semplici, lo studio dimostra che una versione di laboratorio di ACE2 (chiamata hrsACE2) riesce a sequestrare il virus in maniera dose-dipendente (cruciale) mentre la stessa versione proveniente dal topo non lo fa (cruciale) in forme di tessuto umane (in vitro). In parole povere l'ipotesi da testare in pazienti è che se si immette in circolo questa molecola, compete con il recettore ACE2 per la superficie del virus e glielo sequestra di un fattore 1000-5000 volte, annullando l'effetto cellulare.
Il motivo dell'eccitazione per me è che questa molecola ha già superato fase 1, cioè è tollerata bene in individui della nostra specie.
Questa fase IIb durerà pochi mesi e poi se qualcuno si accolla fase 3 per l'inverno prossimo c'è la cura in uso compassionevole (ovviamente se fase 3 dà risultati positivi).

vaz

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Non ricordo una cosa: ci sono off-target effects?

Tarallo

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Vedrò di rivedere lo studio dopo da pc, mo da telefono no.

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mazzok

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Ottimo,  grazie Tarallo
:cross:

paolo71

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sempre stato un fan degli ACE, ma essendo un tappo ne ho fatti un paio in tutta la mia vita, per il resto ho sempre avuto un dritto da paura....


olympia

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Citazione di: Tarallo il 25 Apr 2020, 11:46
Praticamente, in parole semplici, lo studio dimostra che una versione di laboratorio di ACE2 (chiamata hrsACE2) riesce a sequestrare il virus in maniera dose-dipendente (cruciale) mentre la stessa versione proveniente dal topo non lo fa (cruciale) in forme di tessuto umane (in vitro). In parole povere l'ipotesi da testare in pazienti è che se si immette in circolo questa molecola, compete con il recettore ACE2 per la superficie del virus e glielo sequestra di un fattore 1000-5000 volte, annullando l'effetto cellulare.
Il motivo dell'eccitazione per me è che questa molecola ha già superato fase 1, cioè è tollerata bene in individui della nostra specie.
Questa fase IIb durerà pochi mesi e poi se qualcuno si accolla fase 3 per l'inverno prossimo c'è la cura in uso compassionevole (ovviamente se fase 3 dà risultati positivi).
Ho capito poco.  :=))
Dato che parli di ace 2 mi spieghi come funzionano gli antipertensivi ace inibitori , se può esserci interazione con il covid19 e perché all' inizio hanno detto che potevano favorire l' infezione? In termini scientifici.  ;)

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Tarallo

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Citazione di: olympia il 25 Apr 2020, 16:03
Ho capito poco.  :=))
Dato che parli di ace 2 mi spieghi come funzionano gli antipertensivi ace inibitori , se può esserci interazione con il covid19 e perché all' inizio hanno detto che potevano favorire l' infezione? In termini scientifici.  ;)

Questo dovrebbe andare.

https://www.cdi.it/news/ipertensione-arteriosa-farmaci-e-covid-19/

Tarallo

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Citazione di: vaz il 25 Apr 2020, 11:53
Non ricordo una cosa: ci sono off-target effects?

Ho letto tutto il paper e te la riassumo così:

The study met its primary endpoint because there were no episodes of hypotension associated with infusion of GSK2586881. Most AEs were equally distributed between the treatment and placebo groups and were consistent with a critically ill population; however, some were reported more frequently in subjects receiving GSK2586881, including hypernatremia; pneumonia; dysphagia; and, in particular, rash. The occurrence of rash in patients taking ACE inhibitors has been reported [30].

olympia

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Citazione di: Tarallo il 25 Apr 2020, 17:08
Questo dovrebbe andare.

https://www.cdi.it/news/ipertensione-arteriosa-farmaci-e-covid-19/
Grazie, chiarissimo! Sei stato molto gentile a trovarmelo. In sintesi, meglio non prendersi il covid 19.   ;)

Tarallo

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sorazio

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ragazzi scusate, ma i test che stanno facendo ad oxford, sono gli stessi che hanno sorvolato sulla fase di test sugli animali?

Biafra

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Citazione di: sorazio il 25 Apr 2020, 23:26
ragazzi scusate, ma i test che stanno facendo ad oxford, sono gli stessi che hanno sorvolato sulla fase di test sugli animali?
mi sa che son saltati tutti i parametri, ad Oxford già lo stanno provando sulle persone

idem qua, anche se non è un vaccino ma un protocollo di cura, trial su umani in Canada su brevetto di un veterinario italiano :o

https://www.adnkronos.com/salute/farmaceutica/2020/04/23/coronavirus-trial-usa-canada-protocollo-camerino-ispirato-virus-gatti_0lbtBbWcpKPPnkcwtVadHP.html

però non capendone nulla, aspetto risposte dai vari Vaz, Tarallo etc

Tarallo

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Non ricordo se quello di Oxford si quello di Pomezia, già commentato, come già commentato il veterinario marchigiano, il cui approccio potrebbe essere descritto come rigore per la Lazio, incaricato di battere Lequi, ma per sicurezza si chiede anche a Braian Robert, Miguel Mea Vitali e Esteban Gonzalez di batterlo insieme a lui.


vaz

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Questo l'articolo completo, nel caso il link fosse a pagamaento
Coronavirus, Mantovani: «Sull'immunità non abbiamo certezze, i test sono un rischio»
di Margherita De Bac
25 apr 2020
L'immunologo: «Il virus si comporta in modo diverso da quelli della stessa famiglia. Non è vero che si è attenuato, i pazienti arrivano in ospedale prima e sappiamo curarli meglio». Ottimista sul vaccino: «E' bene che tanti ricercatori ci stiano provando»


Perché l'Oms afferma che non ci sono abbastanza evidenze sull'efficacia dell'immunità data dagli anticorpi?
«Siamo di fronte a un virus che scombussola tutte le acquisizioni fin qui accumulate. Il Sars-CoV-2 dovrebbe rendere consapevoli i ricercatori dei propri limiti di conoscenza. Sapevamo che nella risposta immunitaria prima arrivano gli anticorpi, cioè la traccia del passaggio del virus, di classe IgM e poi, a poca distanza, quelli di classe IgG, in genere neutralizzanti. Questo virus ha sovvertito le regole, segue strade diverse, ha un comportamento originale. Le due classi di anticorpi compaiono con uno scarto di giorni gli uni dagli altri e non siamo certi che assicurino protezione agli individui».
Che valore attribuire alle patenti di immunità basate sui test rapidi sierologici che rilevano la presenza di anticorpi, bocciate dall'OMS?
«Questi saggi sierologici sono problematici dal punto di vista dell'interpretazione proprio perché non hanno presupposti. Molti interrogativi permangono sul comportamento del virus. La rivista Nature tre giorni fa riportava la notizia secondo cui il Regno Unito ha buttato via dopo averli acquistati 35 milioni di test. La Cina, secondo indiscrezioni, avrebbe bloccato l'esportazione dell'80% dei kit che si apprestava a commercializzare proprio perché le industrie avrebbero corso il rischio di fare una pessima figura, considerata l'inattendibilità dei test. Il pericolo è che un uso inappropriato dei saggi possa dare alle persone la presunzione di essere immuni e quindi generare comportamenti irresponsabili: non usare mascherine, non rispettare le distanze. Altra questione è avviare studi epidemiologici sulla popolazione».
Questo virus ha un comportamento insolito, che spiazza gli scienziati?
«Sì, gli anticorpi anziché intervenire subito per difendere l'organismo dagli attacchi di un agente estraneo, arrivano tardi, anche a 15-16 giorni dalla comparsa dei sintomi. Questo virus è un professionista nel sopprimere e deviare la risposta immunitaria, come mostrano studi svolti in Cina. Altra stranezza. C'è una fase della malattia da Covid 19 in cui un individuo può mostrare contemporaneamente la presenza di virus e anticorpi. Significa che la partita tra i due è ancora in corso, non è finita e si deve andare ai tempi supplementari. Di regola se l'infezione è in atto, gli anticorpi non sono presenti in quanto sono stati sconfitti. In questo caso si ha dunque una fase di perfetto equilibrio tra immunità e agente patogeno».
Con tali dubbi sull'immunità ha senso percorrere la strada del vaccino?
«Sì, la ricerca del vaccino resta fondamentale e credo ci si arriverà. La risposta immunitaria non è solo basata sulla risposta di quegli anticorpi. Nella guarigione da un'infezione virale, determinanti per la vittoria della partita sono i linfociti T, cellule che circolano nel nostro sistema e fanno da direttori d'orchestra delle difese. Sono poliziotti buoni alcuni dei quali uccidono le cellule infettate dal virus. Gli anticorpi se neutralizzanti e indotti dal vaccino intervengono nella fase iniziale dell'infezione e la bloccano. Per questo è importante che tanti vaccini siano attualmente in fase di sviluppo utilizzando strategie diverse. Un vaccino per il coronavirus non è mai stato provato sul campo. Quello in studio per la Sars si è fermato alle fasi preliminari. Sarebbe il primo contro un coronavirus»
Una persona guarita da Covid-19 lo è per sempre?
«Potremmo essere ragionevolmente sicuri che per un certo periodo di tempo resterà protetta dal Sars-CoV-2 a condizione che non abbia più il virus e abbia un alto livello di anticorpi di tipo IgG, quelli neutralizzanti. Potremmo dargli una sorta di patentino rosa di immunità con una scadenza di qualche mese sulla base di quello che sappiamo per ora. La Sars dava ai guariti un'immunità di 2-3 anni e questo virus gli è parente quindi si potrebbe sperare in una protezione di questa durata».
Chi ha già preso la malattia può reinfettarsi?
«Tutti i dati suggeriscono che il rischio di una seconda infezione è basso se la malattia si è realmente esaurita. I rari casi di reinfezione sono forse legati al fatto che il virus non era davvero scomparso. I tamponi hanno un alto tasso di falsi negativi. Per questo anche da guariti è bene continuare a osservare le regole del distanziamento sociale».
I pazienti ricoverati ad aprile sono meno gravi rispetto a quelli di febbraio-marzo grazie alla presunta attenuazione dell'aggressività virale?
«No, siamo alle prese con un virus relativamente stabile e questo è incoraggiante per studiare il vaccino. Il coronavirus della Sars uccideva il 30% degli ospiti, si autolimitava e aveva la tendenza ad attenuarsi. Questo ha un tasso di mortalità relativamente basso ma si ritiene di non poter contare sulla sua generosità in termini di attenuazione. L'arrivo in ospedale di pazienti meno gravi è probabilmente dovuto alla nuova fase dell'assistenza. Passato lo tsunami dei primi contagi, finita l'epidemia influenzale che ha creato confusione, la rete assistenziale ha saputo riorganizzarsi, le diagnosi sono precoci, i farmaci vengono utilizzati con saggezza dai clinici».

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Tarallo

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Mi pare che dica cose ragionevoli.

Sobolev

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Sull'immunità sono ancora un po' confuso: se capisco bene sostiene che ancora non siamo in grado di darla per certa, per lo meno interpretando i test in maniera "ingenua", ma ci sono comunque ragionevoli motivi per credere che esista e possa essere relativamente lunga, ho capito bene?
E visto che ho capito che pochi passi in avanti (se non nessuno) sono stati ancora fatti verso delle terapie efficaci, cosa intende quando, a riguardo del fatto che in ospedale arrivino pazienti meno gravi, dice:  « i farmaci vengono utilizzati con saggezza dai clinici» ?

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