Citazione di: tommasino il 13 Mag 2020, 14:36
Scusate, io sarò de coccio ma, a parte la puttanata del virus manipolato, non ho ancora capito una cosa.
È vero i non è vero quello che dice Pulcini sul fatto che fatto il tampone ed i successivi test sierologici sono sicuro al 100% di non aver contratto, in quel momento, il virus?
Io, essendo de coccio e leggendo i dotti post di Tarallo e Vaz, penso di aver capito che questa certezza non c'è.
Quindi, ricapitolando, se c'è ripartiamo a giugno senza farla troppo lunga; se non c'è chiudiamo tutto ed appuntamento a fine 2021.
Il sierologico ha altissima affidabilità.
Il tampone no.
Se ne fai ripetuti, incrociando, ti avvicini al 100% senza mai raggiungerlo.
Il problema, per me, è che, al di là di un ritiro isolato e perfettamente "asettico", se ti sposti da una città all'altra per giocare una partita decade l'isolamento, e quindi questa quasi certezza.
Inoltre altre decine di variabili che possono minare questa quasi certezza.
Il picco della capacità di contagio, poi, la hai prima ancora di manifestare i sintomi.
Insomma, diventa difficile, quasi impossibile, alle condizioni ipotizzate, non prevedere un positivo.
E se hai un positivo ciò basta per creare una catena di contagio.
Quindi il mettere tutti in quarantena, quindi bloccare tutto, ha senso.
Correggetemi se sbaglio.
In questo contesto, iniziare è davvero problematico.
Bisogna cambiare il contesto, tutto.
Per me.
Poi, oh...se sono aperte le fabbriche, se vengono usati i mezzi pubblici, il calcio sarebbe l'ultimo dei problemi.