Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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WhiteBluesBrother

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E per lo stadio c'è da convincere Vitek
Tor di Valle aspetta, servono 50 milioni (Gazzetta dello Sport, 9 maggio 2020)


di Chiara Zucchelli -ROMA


Cambiare area è impossibile, perché l'iter dovrebbe ripartire da capo e andrebbero in fumo gli oltre 70 milioni spesi finora. Pensare ad una nuova collaborazione con il costruttore Luca Parnasi, dopo i suoi guai giudiziari, è altrettanto impossibile. Ecco perché, nonostante il momento difficile vissuto da Roma città e anche dalla Roma società, il progetto stadio a Tor di Valle prosegue. A piccoli, piccolissimi passi, ma la strada va avanti. Perché tutte le soluzioni convergono, di fatto, in un'unica soluzione: continuare a insistere.

Con Vitek
È notizia di due giorni fa: l'immobiliarista ceco Radovan Vitek, col suo gruppo che fa affari in tutta Europa, ha interrotto la trattativa per rilevare le aziende del gruppo Parnasi strette dai debiti, tra cui Eurnova. Di questa trattativa facevano parte i terreni di Tor di Valle, valutati circa 50 milioni. Con lo scenario economico mondiale cambiato con la pandemia, Vitek e i suoi soci hanno interrotto le trattative. Del tutto? Per quanto riguarda la complessità dell'affare - circa 600 milioni - sembra di sì, ma i terreni su cui costruire l'impianto e il business park sono ancora di suo interesse. Non a caso, si era interfacciato direttamente con i proponenti del progetto. Quindi la strada è in salita, senza dubbio, ma la partita non è ancora chiusa.

Senza Vitek
Se, invece, dalla Repubblica Ceca arrivassero brutte notizie, con Vitek pronto a lasciar andare tutto, Pallotta e i suoi soci dovrebbero cercare nuovi investitori. Italiani o esteri conta poco, dovrebbero avere liquidità, mezzi e risorse per subentrare in corsa nel progetto. Anche perché, seppure senza accelerazioni, l'iter prosegue. La Roma sperava, addirittura entro marzo, di avere pronto il testo della Convenzione urbanistica, di fatto il documento che armonizza l'anima pubblica e quella privata del progetto. Anche in queste settimane, in smart working, si è lavorato al documento, ma ovviamente con tempi più dilatati. Per questo, tra stesura del testo (si parla di centinaia di pagine) e approvazione in Aula della variante urbanistica è probabile che tutte le autorizzazioni slittino a dopo l'estate. A quel punto chissà se sarà ancora Pallotta ad essere in prima linea, otto anni dopo l'inizio dell'iter, o se invece avrà passato la mano, lasciando ad un passo dal rush finale il grande obiettivo della sua avventura italiana.

AquiladiMare

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Come han fatto a mangiare spendere 70M per nulla?

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LO STADIO - IL VOTO SOLO DOPO L'ESTATE. PALLOTTA, DELUSO, MANCA DA DUE ANNI

La convenzione ormai è pronta
Comune e Vitek prendono tempo (Corriere dello Sport, 13 Maggio 2020)


Lunedì riunione in Eurnova: spunta un nuovo fondo per Tor di Valle. Il ceco aspetta di capire

di Guido D'Ubaldo 
ROMA 


La Roma è una società in attesa perenne. In attesa per il cambio di proprietà (se avverrà ancora), per il nuovo stadio di proprietà, vale a dire il core business di Pallotta in tutti questi anni, uno dei motivi che ha portato il bostoniano alla decisione di uscire di scena. L'altro è la contestazione che la tifoseria continua a riservargli, che lo ha portato a diradare sempre più le sue presenze nella Capitale. L'ultima volta che è stato a Roma (aereo privato, soggiorno all'hotel su piazza del Popolo) risale esattamente a due anni fa: maggio 2018. Pallotta ha perso fiducia, smarrendosi nei meandri della burocrazia. L'iter per l'approvazione del progetto di Tor di Valle, che il vice presidente Baldissoni considera "un atto dovuto", è fermo all'ultimo passaggio, quello della votazione in aula della convenzione e della variante urbanistica. Questa settimana i tecnici del Campidoglio concludono i lavori sulla bozza della convenzione e quindi si va verso quella definitiva da portare in aula. Quando? i tempi si allungano sempre più, ormai dopo l'estate. Vitek non si è sfilato definitivamente dall'acquisto dei terreni di Tor di Valle, ma deve avere un contatto vero con la controparte. Deve capire chi sarà il suo interlocutore. Non ha mai avuto rapporti con Pallotta, mentre con Friedkin aveva allacciato contatti positivi. Pallotta non può e non vuole più onorare l'impegno di acquistare i terreni, come aveva deciso di fare quindici mesi fa. Ora non ci pensa affatto. Ma per far passare la convenzione Parnasi deve uscire definitivamente di scena, altrimenti il Comune si irrigidisce. E tra molti consiglieri del M5S è sempre più forte la tentazione di spingere l'approvazione verso il prossimo mandato. 

IL NODO DEI TERRENI. Lunedì si è svolta una mega riunione dei manager vicini a Parnasi, durante la quale si è parlato dell'interessamento di un nuovo fondo di investimento per i terreni di Eurnova, alla luce della frenata con Vitek. Il congelamento della trattativa col magnate ceco potrebbe però essere solo strategico. Fonti ceche assicurano che Vitek prende tempo per spuntarla a un prezzo migliore. Intanto dello stadio è tornato a parlare anche Gaetano Papalia, amministratore delegato della Sais (ex proprietaria dei terreni di Tor di Valle): «C'è una clausola nel contratto che prevede che, se il pagamento non fosse arrivato entro una data, ci sarebbe stata la risoluzione del contratto. Il periodo di morosità è stato superato di almeno tre volte, quindi non credo ci sia possibilità per Eurnova di entrare in possesso dei terreni. Ma di questo si occuperà il tribunale civile. Noi cerchiamo solo di impedire che il terreno ora venga acquistato con quattro soldi. Io penso che la Roma possa, con il curatore di Tor di Valle, rilevare i terreni direttamente evitando un passaggio e quindi risparmiando dei soldi. Non metteremo i bastoni tra le ruote. Si possono determinare le condizioni affinché la Roma possa, attraverso un percorso diretto e lineare, chiudere finalmente l'operazione stadio», ha detto a "Te la dò io Tokyo".

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Felipe Caicedo

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La Sias di Papalia è in fallimento, l'acquirente Parnasi è bruciato per via delle vicende giudiziarie, Vitek attende solo che i terreni di Tor di Valle rientrino nell'asse fallimentare per comprarli in asta a molto meno dei 50 milioni pattuiti al tempo altrimenti si sfila dell'affare, mi sembra chiaro
E i tempi si allungano...

ES

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Buongiorno...la piccola fiammiferaia s'è svegliataaaa

Ma per il riommanista...





Sono meravigliosi.


amor_marde

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però suonerebbe davvero meglio così
"Non è un cantiere come gli altri, è intervenuta la procura"

COLDILANA61

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Virginia "Lombi Saggi" Raggi .

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biko

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Sarà un problema di T9 o di questi diabolici correttori moderni 😁

ordnung und disziplin

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Citazione di: ES il 16 Mag 2020, 14:06


Buongiorno...la piccola fiammiferaia s'è svegliataaaa

Ma per il riommanista...





Sono meravigliosi.

Ma checcazzo de cantiere è?

ordnung und disziplin

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ULTIME NEWS AS ROMA – Virginia Raggi torna a parlare, seppur di striscio, dello stadio della Roma. La prima cittadina ha affermato che il progetto, visto il momento vissuto dalla nazione, non è prioritario.

"Lo stadio a Tor di Valle è uno dei temi su cui stiamo lavorando ma siamo concentrati sull'emergenza", le parole della Raggi a Radio Sei e riportate oggi dal quotidiano La Repubblica.




So' concentrati, bisogna stacce e ave' pazienza.

WhiteBluesBrother

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Citazione di: ordnung und disziplin il 16 Mag 2020, 22:34
ULTIME NEWS AS ROMA – Virginia Raggi torna a parlare, seppur di striscio, dello stadio della Roma. La prima cittadina ha affermato che il progetto, visto il momento vissuto dalla nazione, non è prioritario.

"Lo stadio a Tor di Valle è uno dei temi su cui stiamo lavorando ma siamo concentrati sull'emergenza", le parole della Raggi a Radio Sei e riportate oggi dal quotidiano La Repubblica.




So' concentrati, bisogna stacce e ave' pazienza.
Cungentrameeeento!



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LO STADIO

Raggi: «Riserve da sciogliere». Ma sono passati 3.000 giorni (Corriere dello Sport, 17 Maggio 2020)

ROMA - Dopo oltre 3.000 giorni, il sindaco Virginia Raggi apre con cautela all'ipotesi dello stadio della Roma. In una lunga intervista a Repubblica, Raggi sul tema ha spiegato: «Quello di Tor di Valle non è un cantiere come gli altri. Vorrei ricordare che sullo stadio è intervenuta la procura. A breve scioglieremo le riserve. Intanto grandi imprese internazionali stanno venendo a investire a Roma». Il sindaco però omette che altri imprenditori internazionali stanno scappando, da Roma, a cominciare dal magnate ceco Radovan Vitek che aveva messo gli occhi sul terreno dello stadio ed era pronto a partecipare al business. Lo stallo politico, istituzionale ed economico gli ha consigliato di tirarsi fuori dalla storia. Ed è curioso che sia stata sempre Virginia Raggi a creare un hashtag incoraggiante (#Lostadiosifa») in una rumorosa conferenza stampa al Campidoglio che sembrava avvicinare l'apertura dei cantieri: «Per me possono aprire anche entro l'anno». Era il 5 febbraio 2019. Da allora - è vero - sono rimaste questioni giudiziarie in sospeso ma l'inchiesta su Parnasi e su altri soggetti coinvolti nell'indagine per corruzione risaliva già a molti mesi prima. E l'uscita di scena di Parnasi stesso in qualità di interloctore avrebbe facilmente consentito di continuare l'iter, dopo il sì definitivo della Conferenza dei servizi datato dicembre 2018. Lo stadio della Roma è invece rimasto incastrato negli interessi politici. Come le Olimpiadi, un'altra occasione persa per la città.

rob.mai.

WhiteBluesBrother

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Caro Pennd'oro Maida Gioia, per "scappare da Roma" (lo scrivo in italiano al contrario tuo, con virgole a piacere) bisogna prima venirci, starci, lavorarci.
"Povero diavolo,
Che pena mi fa..." (cit)

meanwhile

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A forza di sentire di sto Vitek - che pare essere uno di quegli esemplari di spiccata onestà e infinita liquidità finanziaria che però non può far progredire il nostro paese per colpa dei soliti lacci e lacciuoli - mi sono andato a cercare qualcosa di più.

Questo

https://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2020/03/17/news/stadio-roma-parnasi-vitek-1.345516

è di un paio di mesi fa, magari l'avevate già postato o forse nel pieno della preoccupazione da covid era sfuggito, nel caso rileggerlo è comunque interessante

radar

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Citazione di: meanwhile il 17 Mag 2020, 12:23
A forza di sentire di sto Vitek - che pare essere uno di quegli esemplari di spiccata onestà e infinita liquidità finanziaria che però non può far progredire il nostro paese per colpa dei soliti lacci e lacciuoli - mi sono andato a cercare qualcosa di più.

Questo

https://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2020/03/17/news/stadio-roma-parnasi-vitek-1.345516

è di un paio di mesi fa, magari l'avevate già postato o forse nel pieno della preoccupazione da covid era sfuggito, nel caso rileggerlo è comunque interessante

Non fu l'ultimo articolo prima che l'autore entrasse nel programma protezione testimoni?  :D :D :D

robylele

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Citazione di: Chiara Condizionae Zucchelli il 09 Mag 2020, 08:57
E per lo stadio c'è da convincere Vitek
Tor di Valle aspetta, servono 50 milioni

Ecco perché, nonostante il momento difficile vissuto da Roma città e anche dalla Roma società, il progetto stadio a Tor di Valle prosegue.

A piccoli, piccolissimi passi, ma la strada va avanti. Perché tutte le soluzioni convergono, di fatto, in un'unica soluzione: continuare a insistere.

Vitek
fa affari in tutta Europa
Con lo scenario economico mondiale cambiato con la pandemia, Vitek e i suoi soci hanno interrotto le trattative. Del tutto?
sembra di sì
ma i terreni su cui costruire l'impianto e il business park sono ancora di suo interesse.

la strada è in salita, senza dubbio, ma la partita non è ancora chiusa.

Se, invece, dalla Repubblica Ceca arrivassero brutte notizie
Pallotta e i suoi soci dovrebbero cercare nuovi investitori.
Italiani o esteri conta poco, dovrebbero avere liquidità, mezzi e risorse per subentrare in corsa nel progetto.

Anche perché, seppure senza accelerazioni, l'iter prosegue.

Anche in queste settimane, in smart working, si è lavorato al documento, ma ovviamente con tempi più dilatati.

Per questo, tra stesura del testo (si parla di centinaia di pagine) e approvazione in Aula della variante urbanistica è probabile che tutte le autorizzazioni slittino a dopo l'estate.

A quel punto chissà se sarà ancora Pallotta ad essere in prima linea, otto anni dopo l'inizio dell'iter, o se invece avrà passato la mano

lasciando ad un passo dal rush finale il grande obiettivo della sua avventura italiana.

novantatreesimo

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L'iter casomai proseguisce

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La rivelazione - E' L'architetto di Tor di Valle

Meis: Pallotta deluso per lo stadio (Corriere dello Sport, 20 Maggio 2020)


ROMA - Lo stadio di Tor di Valle continua a far discutere in Campidoglio. La Raggi nelle sue ultime dichiarazioni ha ridimensionato l'attenzione sul progetto, dicendo che non è una priorità. La bozza della convenzione è pronta, la sindaca è informata su ogni passo in avanti, le numerose uscite pubbliche le servono per capire se può essere uno strumento da usare in chiave elettorale. Comunque Tor di Valle resta un dossier assolutamente attenzionato, visto che sta arrivando alla conclusione della stesura della convenzione. I tecnici già nell'estendere la prima bozza hanno messo particolare attenzione per renderla inattaccabile a fronte di qualsiasi ricorso. Ma il rischio che l'attuale Governo del Campidoglio preferisca lasciare l'incombenza al prossimo sindaco di Roma esiste.

MEIS. Intanto ieri ha parlato l'architetto Dan Meis, il progettista scelto da Pallotta per realizzare lo stadio: «Avevo sperato che fosse quasi completo a questo punto, ma credo ancora che verrà costruito. Ovviamente sono deluso. Ci sono stati molti tira e molla inusuali. Neanche lo stadio Olimpico è stato migliorato tuttavia. Per la Roma è fondamentale avere un nuovo stadio per competere ai livelli mondiali. Sono passati sei anni dalla presentazione del progetto. Ci sono sicuramente cose che vorrei rivisitare e nuove tecnologie da includere», ha detto a Forzaroma.info.
Meis è sicuro che la lunga attesa abbia allontanato Pallotta: «Costruire uno stadio a Roma sarebbe il sogno di ogni architetto. È stato straziante aspettare così tanto, ma credo ancora che sia ciò che è giusto per la città e per il club. I problemi politici hanno reso estremamente difficile il percorso, Jim Pallotta si sentiva sicuro riguardo agli investimenti e frustrato quando apparentemente piccoli problemi spesso diventavano ostacoli insormontabili. Non penso che abbia mollato, ma sono sicuro che ormai sia disilluso. Ha investito una grossa parte del suo patrimonio personale per cercare di costruire qualcosa che potrebbe essere una grossa eredità sia per la Roma che per la città. Deve essere incredibilmente scoraggiante essere costantemente ostacolato. Sarebbe molto triste per me se non fosse più il proprietario, è stato estremamente coinvolto nella progettazione e nella visione del progetto sin dal primo giorno. È una persona appassionata. Credo che lo stadio sia cruciale per il valore a lungo termine del club e un progetto estremamente importante per dimostrare la capacità di Roma di muoversi verso il futuro. L'investimento nel progetto è sicuramente prezioso per qualsiasi potenziale nuovo proprietario e data la devastazione del virus sull'Italia, potrebbe essere un'opportunità per la città».

g.d'u.


MisterFaro

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