Domanda per Vaz Tarallo & C.: oggi ci han fatto due ore di corso a distanza sul covid in vista della riapertura dei servizi al pubblico spiegando le misure di sicurezza da adottare ecc. Tra le millemila cose che he detto il dottore, mi ha colpito un dato che lui dava assolutamente per assodato. Diceva che si è visto nei pazienti che c'è una relazione diretta tra la loro carica virale e la severità dei loro sintomi, nel senso che se uno ha una carica virale bassa può veramente passarla quasi come un raffreddore (salvo che abbia grossi problemi pregressi), mentre se uno ha una carica virale alta sviluppa quasi sicuro la polmonite interstiziale anche se è giovane e sano.
Vi risulta?
No, perchè se fosse vero anche il discorso riaperture affrettate diventerebbe molto più digeribile. Voglio dire, una persona che sparge virus da solo all'aperto e a persone che vivono in luoghi poco affollati alla fine fa quasi un'opera meritoria, fa prendere il covid leggero e immunizza la gente un pò alla volta. Il problema nasce solo quando i positivi cominciano a essere tanti nello stesso posto, perchè aumentano ognuno la carica dell'altro e si beccano tutti la polmonite (e quasi in contemporanea, roba tipo la Lombardia). Ma davvero funziona così? Perchè se è così i piccoli borghi possono riaprire tutto domattina senza precauzioni, le metropoli devono tenere le mascherine per sempre...