Ci sono molte cose condivisibili, purtroppo la conclusione sbatte contro uno scoglio vero, e cioè quella che mi sembra una incapacità totale del governo di mettere in pratica un decente testing and tracing, che è la conditio sine qua neanche Silvestri vuole riaprire.
Chiariamolo: tutto il suo discorso si basa su questo. Torniamo come nel maggio 2019, ma a queste condizioni. Ripeto: GAC.
Qui io, vaz e altri lo diciamo da mesi. Grazziarcazzo che riapri.
Per il resto, ripeto, si può essere d'accordo su tutto ma Silvestri ignora completamente il ruolo svolto da quelli del worst case scenario nel riportare tutti ad una realtà del mezzo. Con la quantità di gente deficiente che abbiamo, col partito, citato anche da lui, del virus che non esiste e è una trappola dei gruppi di potere, coi no-vaxx, con Trump che dice che sparisce da solo e bisogna bere disinfettante o che la clorochina è magica, il worst case scenario ha il merito di riportare l'ago della bilancia un po' verso un centro più ragionevole. Per me è scontato che se tutti fossero come Silvestri e si sedessero nel centro ragionevole, l'ago della bilancia reale li sposterebbe verso rischi sanitari indicibili.
Per finire, mi fa sempre un po' paura chi conta i morti e indica numeri e vittime che sarebbero più ragionevoli di altri, o contare gli anni persi dall'AIDS Vs covid. Il ruolo della medicina è di salvare tutti. Che siano in Florida o a New York, che siano dodicenni o abbiano visto la prima guerra mondiale.
Quindi secondo me anche una persona intelligente e misurata può avere opinioni (ché di questi si tratta, lo dice lui) guidate non dalle leggi primarie dell'uomo ma dalla sua visione del mondo, filtrata dai suoi valori individuali. Legittimo, ma opinabile.