Citazione di: 12.maggio.74 il 20 Mag 2020, 23:50
io invece penso che non hai proprio capito quello che dice, in sintesi, la sua opinione è che da un punto di vista medico, la pandemia, oggi, con le conoscenze che ci sono, può essere arginata e la prolungata chiusura può provocare più danni, anche da un punto di vista medico, di una apertura a determinate condizioni.
Probabile.
Ma allora perche` parlare di 10000-15000 probabili morti in caso di seconda ondata (worst case scenario), che mi pare di leggere tra le righe non sia poi un numero cosi terribile visto che in Italia ne muoiono 700000 l`anno?
Senza manco entrare nel calcolo statistico, con lui stesso che ammette che non si conosce la letalita` manco della prima ondata e che si tratta di stime che vanno dall`1 al 3% di letalita`.
Poi dopo critica i giornalisti e altri scienziati che sparano numeri a caso e abusano del worst case scenario, pero` lui stesso non rinuncia alla tentazione.
Quello che volevo dire e` che da perfetto ignorante, mi aspetto che ci sia almeno una sorta di metodo scientifico pure di presentare le proprie opinioni/i propri calcoli, senno` poi e` difficile capire perche` quello che dice Silvestri sia piu` veritiero rispetto a quello che dice Neil Ferguson oppure Montagnier o Raoult.
Riguardo ai danni psicologici e/o economici, mi sarei aspettato delle stime da parte degli esperti dei settori rispettivi, per provare a vedere se il gioco vale la candela, anche se sono cosciente che si tratta di calcoli difficili da fare, anche solo per trovare il denominatore comune.
(ad esempio, magari sarebbe stato utile pure provare a calcolare i danni "collaterali" della gestione sanitaria delle altre malattie, magari con l`aiuto di MisterFaro

).
E` quello che critico, non la sua opinione da scienziato ed esperto del settore, che chiaramente ha una visione molto piu` chiara rispetto a me.