Claudio Ferretti

Aperto da Brixton, 22 Mag 2020, 18:26

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Brixton

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Ci ha lasciato oggi. Se ne parla anche nel topic sui personaggi famosi della Lazio, ma mi sembrava giusto dedicargli un topic a parte. Telecronista storico di Tutto il calcio minuto per minuto, quando negli anni settanta le voci storiche erano in sequenza Enrico Ameri, Sandro Ciotti, Aldo Provenzali, Claudio Ferretti ed Ezio Luzzi coordinate dallo studio da Roberto Bortoluzzi. Ma anche cronista di ciclismo come il padre e dalla fine degli anni ottanta volto televisivo, probabilmente non sfruttato fino in fondo per le sue capacità. Da ricordare in Tv Telesogni, bellissima trasmissione dell'ora di pranzo con Umberto Broccoli. Ma soprattutto uomo di grande signorilità, arguzia ed ironia. Non per nulla laziale.

adiutrix

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Lazionetter
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Riposa In Pace, Aquila.

Biafra

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Lazionetter
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Che giornataccia, dopo Gigi Simoni se ne va un altro pezzo della mia infanzia, anche se io me lo ricordo più come volto del tg3 o per il processo alla tappa del giro. Non sapevo neanche che fosse Laziale, ma forse bastava vedere i suoi modi per capirlo

radar

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Lazionetter
* 9.480
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Ripeto qui quello che avevo scritto, con una piccola correzione

Il mio ricordo di lui va a quando alla fine degli anni '90 conduceva un programma su Rai3 insieme a Umbero Broccoli, Telesogni (mi sembra), e il giorno dopo la vittoria della Coppa Italia contro il Milan nel 1998 per lamentarsi del fatto che la telecronaca trasmessa dalla RAI da Mediaset avesse tagliato, per esigenze di palinsesto, tutta la parte dei festeggiamenti (I primi della Lazio da 25 anni a quella data), aprì il programma con un lungo servizio con le immagini di tali festeggiamenti. Indimenticabile.
Brilla in cielo, Claudio

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IMMENSA LAZIO

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Lazionetter
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Un serio professionista, vecchia scuola ed una persona perbene, oltrechè LAZIALE.

R.I.P.

Ranxerox

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Riposa in pace fratello Laziale...

:band1: :band1: :band1:

Daniela

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RIP :(

grande professionista
e quindi grande laziale

Il nostro Giorgione

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Lazionetter
* 15.237
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Riporto anch'io il mio ricordo di Ferretti.

Splendida figura di Laziale, grande giornalista e pezzo della meglio gioventù di tantissimi di noi.
Difficile spiegare oggi, per chi non ha vissuto i tempi della radio e di 90° minuto, cosa significasse il rito complessivo della domenica. Per me, era la messa, le partite a biliardino all'oratorio, la passeggiata col papà (finalmente) a riposo per comprare le "paste" (ma chi le chiama più così!) in pasticceria, il pranzo (anche qui, finalmente) "buono"; la fuga col boccone ancora in bocca per la partita all'oratorio delle 2 (non potevi far tardi, perché faceva buio presto, e comunque dopo qualcosa dovevi fare pur per la casa o per la scuola); la radiolina accesa a tutto volume sul muretto: perchè noi tutti in campo volevamo sentire - durante la nostra partitella tra polvere, pali di ferro, buche, sassi e palloni di pietra con la camera d'aria mezza di fuori - cosa succedeva sui campi veri.
Ma quanto mi divertivo, porca zozza, ma quanto.
E la colonna sonora di tutto questo era le voci meravigliose di quella radio, tra cui il timbro pacato, incisivo e coinvolgente del grande Ferretti.
Ferretti, che non solo era un giornalista sopraffino, ma anche e sopratutto una persona squisita, soave, allegra, nonostante una vita non credo facile: il padre, autentico filibustiere, l'aveva lasciato da bambino per rifarsi una nuova vita in sudamerica con la sciantosissima Doris Duranti. Proprio a Mario Ferretti, forse simpatizzante Laziale pure lui, si deve la mitica radiocronaca del giro d'Italia dove, all'apertura del collegamento, pronunciò la celebre frase:«Un uomo solo è al comando, la sua maglia è bianco-celeste, il suo nome è Fausto Coppi» (Coppi aveva la tessera n. 9 della SS Lazio Ciciclismo 1945).
Insomma, andando via Ferretti ci lascia tanti ricordi bellissimi e un grande vuoto. La speranza è che ritrovi il suo papà, i suoi sportivi preferiti e i tanti amici e colleghi  che aveva in Rai e nel mondo dello sport e che lo hanno preceduto.
Che riposi in pace.

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Maremma Laziale

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Lazionetter
* 21.929
Registrato
Citazione di: Il nostro Giorgione il 22 Mag 2020, 23:13
Riporto anch'io il mio ricordo di Ferretti.

Splendida figura di Laziale, grande giornalista e pezzo della meglio gioventù di tantissimi di noi.
Difficile spiegare oggi, per chi non ha vissuto i tempi della radio e di 90° minuto, cosa significasse il rito complessivo della domenica. Per me, era la messa, le partite a biliardino all'oratorio, la passeggiata col papà (finalmente) a riposo per comprare le "paste" (ma chi le chiama più così!) in pasticceria, il pranzo (anche qui, finalmente) "buono"; la fuga col boccone ancora in bocca per la partita all'oratorio delle 2 (non potevi far tardi, perché faceva buio presto, e comunque dopo qualcosa dovevi fare pur per la casa o per la scuola); la radiolina accesa a tutto volume sul muretto: perchè noi tutti in campo volevamo sentire - durante la nostra partitella tra polvere, pali di ferro, buche, sassi e palloni di pietra con la camera d'aria mezza di fuori - cosa succedeva sui campi veri.
Ma quanto mi divertivo, porca zozza, ma quanto.
E la colonna sonora di tutto questo era le voci meravigliose di quella radio, tra cui il timbro pacato, incisivo e coinvolgente del grande Ferretti.
Ferretti, che non solo era un giornalista sopraffino, ma anche e sopratutto una persona squisita, soave, allegra, nonostante una vita non credo facile: il padre, autentico filibustiere, l'aveva lasciato da bambino per rifarsi una nuova vita in sudamerica con la sciantosissima Doris Duranti. Proprio a Mario Ferretti, forse simpatizzante Laziale pure lui, si deve la mitica radiocronaca del giro d'Italia dove, all'apertura del collegamento, pronunciò la celebre frase:«Un uomo solo è al comando, la sua maglia è bianco-celeste, il suo nome è Fausto Coppi» (Coppi aveva la tessera n. 9 della SS Lazio Ciciclismo 1945).
Insomma, andando via Ferretti ci lascia tanti ricordi bellissimi e un grande vuoto. La speranza è che ritrovi il suo papà, i suoi sportivi preferiti e i tanti amici e colleghi  che aveva in Rai e nel mondo dello sport e che lo hanno preceduto.
Che riposi in pace.

Qui al paesello ancora si dice di andare a comprare le "paste" in pasticceria   :beer:

Cirrus Minor

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Lazionetter
* 7.652
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Un anima buona e bella come lui non poteva che essere laziale. R.i.p.

Freccia01

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Lazionetter
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