L'opposizione continua a fare muro ma la sindaca Raggi e i suoi vanno avanti
SÌ DEL COMUNE «STADIO ROMA AL PIÙ PRESTO» (Corriere dello Sport, 12 Giugno 2020)
Diario, Commissione sport è favorevole al progetto: «Il voto in Giunta è vicino»
di Guido D'Ubaldo
ROMA
Angelo Diario, presidente della Commissione Sport del Comune di Roma, ha avuto molto da fare in questi giorni per far ripartire lo sport nella Capitale. Il calcetto, che ricomincia il 25, è l'ultima disciplina a riprendere l'attività: «E' uno sport di contatto, con il calcetto completiamo la riapertura dello sport nella Capitale. Si riprenderà con il massimo rispetto delle distanze di sicurezza. Ogni Federazione ha predisposto un protocollo, penso al rugby, all'hockey, alla pallavolo. Tutti gli sport di squadra hanno preso precauzioni. Le partite non saranno le stesse di prima, ma si ricomincia a respirare l'aria del campo, rivedere gli amici e gradualmente si torna alla normalità». Angelo Diario è un uomo di sport, è sempre stato favorevole allo stadio di Tor di Valle. La sua Commissione ha avuto un ruolo determinante per arrivare alla stesura della Convenzione urbanistica definitiva: «Noi siamo pronti a sostenere il progetto dello stadio della Roma, da sempre lo abbiamo fatto. I rallentamenti che ci sono stati nel suo iter non sono stati di natura politica, i problemi sono stati altri. Se è ancora necessario ribadire la nostra posizione lo faccio: il Comune è assolutamente favorevole all'impianto e spera di vederlo realizzare il più presto possibile. Faremo di tutto per l'approvazione definitiva e per avviare i lavori quanto prima». Manca poco alla passaggio in Giunta, visto che la sindaca Virginia Raggi ha ricevuto la documentazione definitiva della Convenzione: «Ultimamente ci sono stati passi in avanti. Per quanto ci riguarda sul quel progetto non abbiamo richieste di prescrizioni ulteriori da fare. L'obiettivo è portarlo al voto in Giunta a breve, per dare il via libera all'avvio dei cantieri».
CONTRARI. L'opposizione in Campidoglio continua ad esprimere parere sfavorevole. La parola al capogruppo del Pd, Giulio Pelonzi: «Le commssioni consiliari di riferimento, penso a Urbanistica, Sport, Lavori pubblici e Ambiente in questo periodo non sono state aggiornate sull'evoluzione che sembrava ci fosse stata. Tutto quello che è accaduto l'ho appreso attraverso i giornali, mai dalle commissioni e neppure dai capigruppo. Non abbiamo avuto aggiornamenti in questi mesi. Ora leggiamo che si è vicini a una definizione definitiva del progetto. Noi siamo sempre stati favorevoli al progetto, ma con forti perplessità sull'area. Senza le opere pubbliche per noi essenziali avevamo votato contro. Speriamo che il progetto abbia avuto le modifiche da noi emendate, senza le quali la nostra posizione non cambierà, resteremo contrari. Siamo ansiosi, aspettiamo che l'Amministrazione e la Giunta possano informare il Consiglio. Solo dopo possiamo eventualmente rivedere le posizioni». Per la sindaca Raggi l'apertura dei cantieri dello stadio sarebbe un formidabile assist in vista di una possibile ricandidatura: «Secondo noi sarebbe una minaccia. E' assolutamente legittimo ricandidarsi, ma sarebbe una sciagura per Roma, perchè in questi quattro anni la città è peggiorata drammaticamente, senza idee di svliuppo. La sindaca ha il diritto di ricandidarsi, ma il nostro giudizio resta negativo. Auguriamo a Roma di voltare pagina».
IL DUBBIO. Anche Cristina Grancio, del gruppo Misto in Campidoglio, è sulla stessa linea: «La mancanza di trasparenza su Tor di Valle sembra regnare sovrana. Cosa nasconde? Un tentativo di forzare la mano alla volontà politica dei consiglieri, creando di fatto, una situazione favorevole alla Roma di Pallotta, più appetibile sul mercato con un progetto stadio non ancora tramontato? Forse un tentativo di galleggiare, quello della sindaca, fino al termine del mandato per non prendere atto di non essere riuscita a portare a termine la modifica al progetto di Marino».