non lo volete chiamare razzismo perchè vi urta? va bene, chiamatelo disparità di trattamento.
se è assodato che siamo tutti uguali, non dovrebbero sussistere considerevoli differenze sociali e quindi il numero di bianchi e neri sia nelle posizioni economiche, culturali ma anche nelle carceri dovrebbe essere pressoché identico. Un po' come succede con le quote rosa per le donne. gli anti quote rosa, per portare avanti la loro tesi, affermano che crei una sorta di corsia ghetto, che fai una discriminazione al contrario se attui le quota rosa e che l'unico metro di valore dovrebbe essere la meritocrazia: se la donna vale ai posti di comando ci va o beneficiare di pari trattamento economico coi maschi lo otterrà. E non si rendono conto di come già lo sbaglio sia insito nella postilla. Se siamo tutti capaci e meritevoli, perché il numero di uomini e donne differisce in ogni ambito? Se non ci fossero problemi non creeresti nemmeno il concetto, di quota rosa. Uguale con gli africani o afroamericani. sono categorie che devono "dimostrare" di meritare qualcosa, e se la ottengono è solo perché, ti credo, non siamo più ai tempi delle piantagioni, ma la matrice culturale che porta a pensare a un Obama presidente o al vicino di casa nero e avvocato è quella della "concessione"... va, sei stato bravo, te lo sei meritato, anche tu puoi fare parte del club.
lo facciamo anche noi in Italia, e no, non è soltanto economica la discriminzazione, è economica ma intrecciata alla discriminazione di pelle o di etnia. in Italia, se una persona non sta tanto bene economicamente, magari l'elite non la tratta, ma non le dà certo del tu, quando ha che fare con lei. gli stranieri poveri si beccano il tu. studi e diventi medico e avvocato, forse ti dò del lei. ecco il club.
ripeto, non lo si vuole chiamare razzismo, perchè non ci si sente ai livelli di un KKK, ma anche ergersi ad un livello superiore che concede e permette per me è razzismo uguale.