Ricordo la famosa puntata dei cesaroni alla quale partecipò Lotito, che citava il cesanese come prodotto di qualità della regione.
Però il nostro, l'ho scritto nel mio post, sapeva di spunta. Era risciacquatura. Non ho detto nulla del servizio, che è stato la causa di una stroncatura del locale su trip advisor o qualche sito del genere da parte di un mio collega.
Ora però, svincolandoci dalle opinioni personali sul cesanese (per me un vino buono ma non eccelso, che nella mia famiglia si prendeva sfuso da Terenzi a La Forma, un'euro al litro il bianco, parlo di una quindicina di anni fa, migliore di almeno tre quarti dei bianchi che ho bevuto in vita mia, il mio fegato ne ha visto passare litri e litri, comunque un vino che non vale 15 euro la bottiglia secondo me, per dire lo trovo a 5 euro la bottiglia al carrefour vicino casa, di non grande qualità ma senz'altro migliore di quello che ci hanno rifilato a Roma), il problema è proprio quello che dici nel secondo post.
Citazione di: sharp il 22 Giu 2020, 00:13
e considera che il più onesto dei ristoratori su una bottiglia ricarica 2,5/ 3 volte il prezzo
ecco, guardando la lista dei vini dei ristoranti del centro di Roma, frequentato prevalentemente da turisti, non si trova praticamente nulla sotto i 15 euro. Per dire, ad Assisi un paio di anni fa un rosso montefalco veramente ottimo ce lo hanno fatto pagare meno. Allora nel conto di preferire Roma a qualsiasi altra città ci metterei la considerazione che la città, con tutta la sua storia, la sua bellezza, anche grande, non vale il prezzo a cui si vende, e credo che non valga solo per gli aspetti legati al turismo. Una cosa del genere non mi è mai capitata di pensarla di una delle altre città che sono state nominate, pur trovandole care.