Riguardo ai cambiamenti introdotti nella break-even rule del Financial fair play, dal sito dell'UEFA:
CitazioneBreak-even rule – valid during seasons 2020/21 and 2021/22
• the assessment of financial year 2020 is postponed for one season, and will be assessed together with the financial year 2021;
• the 2020/2021 monitoring period is curtailed and only covers two reporting periods (financial years ending in 2018 and 2019);
• the 2021/2022 monitoring period is extended and covers four reporting periods (financial years ending in 2018-2019-2020 and 2021).
• the financial years 2020 and 2021 are assessed as one single period;
• the adverse impact of the pandemic is neutralised by averaging the combined deficit of 2020 and 2021 and by further allowing specific COVID-19 adjustments.
Quindi, il dato negativo del bilancio chiuso a giugno 2020 viene "annacquato" in due modi:
(a) non viene considerato nella break-even rule del prossimo autunno;
(b) viene incluso nel calcolo della break-even rule del prossimo anno, ma l'effetto negativo sarà smussato da due fattori. Il primo: nel triennio si tengono dentro ancora i bilanci chiusi al 2018 (che sarebbero altrimenti fuori dall'ultimo triennio). Il secondo: il risultato d'esercizio chiuso al 2020 fa media con quello del bilancio chiuso al 2021 (il triennio considerato è quindi dato da 2018, 2019 e media 2020-2021).
In altre parole, ipotizzando ottimisticamente una perdita di 150 nel 2020 (a marzo erano già a -139 sul bilancio consolidato

) e, ancora più ottimisticamente, un pareggio di bilancio nel 2021, per
inquelli il dato che concorrerebbe al FFP sarebbe quindi una perdita di 75 milioni, al lordo di altri correttivi che contribuirebbero ad abbatterla, e che si sommerebbe ai risultati del 2018 e del 2019.
La ratio del cambiamento del FFP è quella dell'attesa/speranza di una "v-shaped" recovery dell'economia globale, ed è la stessa ratio che ha indotto il governo a congelare fino al prossimo esercizio l'applicazione dell'art. 2447 del codice civile.
Per arrivare al pareggio di bilancio dovranno fare massicce plusvalenze. Da questo punto di vista, zagagnolo gli potrebbe tornare molto utile poiché il suo valore in bilancio è di quattro spicci, quindi se lo vendono a X, la plusvalenza è proprio X.
Come dice anche Crocodile, vanno considerati però anche gli ammortamenti dei calciatori, che "si mangiano" il contributo all'utile delle plusvalenze. Ammortamenti che nel bilancio di quest'anno faranno registrare un record

visto che nei primi 9 mesi dell'anno erano più alti di 11 milioni rispetto a quelli del bilancio chiuso a giugno 2019, che a sua volta ha registrato ammortamenti complessivi record per 87 milioni.
Riguardo all'abbattimento dei costi per contribuire al pareggio di bilancio, notiamo che garantire 3 milioni a Pedro segnala una certa confusione

Il verbale dell'assemblea di ieri non è stato ancora diffuso, ma dall'articolo postato da radar apprendo che Jim ha tranquillizzato tutti sul fatto che continuerà a ricapitalizzare finché non arriva un magnate, che dovrà occuparsi anche del rifinanziamento del prestito obbligazionario (RDPO

)