Giornalisti che parlano di Lazio....

Aperto da gentlemen, 30 Apr 2014, 19:04

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Adler Nest

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Il racconto

Sagome d'ultrà Il tifo a distanza non funziona (la Repubblica ed. Roma)

di Marco Lodoli


Può sembrare quasi una bella idea, un'invenzione originale del presidente Lotito: cari tifosi, non potete venire allo stadio a tifare Immobile e Luis Alberto? Be', per adesso mandate la vostra sagoma, 45X75, 39,90 euro che saranno devoluti alla Croce Rossa Italiana. Così nella partita contro la Fiorentina, le file basse della Tevere sono state occupate dai faccioni sorridenti delle sagome laziali: c'era anche la grande foto di Anna Falchi, con la sciarpa biancazzurra. Bella distesa a coprire le tette, e insieme a lei un migliaio di uomini, donne, anziani, bambini, tutti immortalati dalla luce della fede laziale. Certo non possono cantare "Vola un'aquila non cielo", non possono zompettare urlando "Chi non salta è della Roma", non possono incitare la squadra e nemmeno esultare ed abbracciarsi al momento del gol: stanno tutti lì, fermi, eternamente sorridenti, con il cappellino o la maglietta della squadra, incorniciati dal grande silenzio dell'Olimpico. E così alla fine il risultato è vagamente spettrale, quasi funebre, come fosse la gelida rappresentazione di qualcosa che è morto e sepolto. In fondo in mezzo alla folla di fotografie potremmo metterci anche quella del nonno morto vent'anni fa, grande laziale, o dell'amico finito sotto a un camion l'estate scorsa, o la foto di noi a sedici anni, capelloni e tifosissimi della Lazio di Chinaglia. Attimi passati e presenti, vivi e morti, tutti insieme sulle gradinate, in una sorta di mesta Spoon River biancazzurra. Insomma, capisco le buone intenzioni, ma il risultato appare malinconico come quegli album di famiglia che si sfogliano sospirando sul tempo che passa. Il "tifo a distanza" non può funzionare, il giocatore che segna il gol decisivo all'ultimo minuto non può levarsi la maglietta e correre felice verso quella distesa di fototessere giganti, lanciare saluti e baci a una curva di fantasmi. "Sei 'na sagoma", si dice a Roma per indicare un tipo buffo e divertente, ma che in fondo non merita troppa attenzione. Uno a cui non dare troppo peso perché ha poca sostanza. Il tifo non può essere sostituito da centomila sagome paralizzate, perché i novanta minuti sugli spalti sono fatti di emozioni, speranze, paure, sudore, allegria, delusione, entusiasmo, meravigliosi attimi fuggenti che nessuna foto al mondo potrà mai fermare

Il nostro Giorgione

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Ci mancava pure Lodoli, già di professione educatore. Bella merda d'articolo, complimenti anche dalla mamma del ragazzo finito sotto le ruote di un camion (o speronato da un'auto contromano sul raccordo). Vergognati.

novantatreesimo

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Allora, Lodoli si sopravaluta, sempre retorico e melenso, tagliato a misura per scrivere su  Repubblica.
E questo articolo è veramente una  cosa tipica sua in cui, convinto di elargire perle di saggezza intrise di lirismo, non s' accorge che sfodera banalità intinte nella merda.
Tra l'altro con il tatto e la delicatezza de uno schifo d'omo.

spook

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Ma se (sgrat) dovessimo vincere lo scudetto che fanno questi? Si buttano nel Tevere?

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GiPoda

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Ammesso e concesso che le sagome fotografiche possano,  anche, evocare quello che scrive lui; la domanda è: perché scrivere sta roba e non prenderla invece per quel che semplicemente è senza cercare significati che nessuno, a partire da C.R.I. ed S.S. Lazio, si è mai sognato di dare?

meanwhile

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Perché se sei un povero mentecatto idiota quello resti, se poi sei anche convinto di essere un fine intellettuale non puoi che peggiorare le cose.
Vergogna, chi ha modo glielo faccia sapere, più educatamente di me, che dovrebbe vergognarsi


Pippo Jones

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Citazione di: GiPoda il 29 Giu 2020, 16:36
Ammesso e concesso che le sagome fotografiche possano,  anche, evocare quello che scrive lui; la domanda è: perché scrivere sta roba e non prenderla invece per quel che semplicemente è senza cercare significati che nessuno, a partire da C.R.I. ed S.S. Lazio, si è mai sognato di dare?

Penso che questo genere di articoli  scavino un solco profondissimo tra il giornale dove vengono pubblicati e il sentire comune, inteso nel suo senso positivo. Prendere la penna per far vedere quanto si è intelligenti e superiori agli altri che prendono iniziative di dubbio gusto e così kitsch. Il genere di articolo che pubblicato su Repubblica sposta immediatamente 1000 voti verso Salvini Meloni o Casapound. Che ci importa, noi radicalchic siamo superiori...

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IMMENSA LAZIO

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Buon pomeriggio ragazzi.

Repubblica, da anni si staglia nel panorama pennivendolo italico per quello che è.....

Purtroppo, riceve contributi statali...mentre i veri poveri non riescono a sbarcare il lunario...

Di solito, si possono intaccare le loro "entrate" NON ACQUISTANDOLO NE' REGALANDO CLICK" ma, BENSI', NON COMPRANDO ALCUN PRODOTTO CHE PUBBLICIZZANO.... :asrm

Da anni, tale politica, sta portando anche seri danni a testate storiche (vero Urbanuccio?), che niente hanno a che fare con il vecchio e vero "giornalismo"; analoga tattica, è consigliabile verso le radio che sono schierate, da anni, nell'etere capitolino, verso la NOSTRA S.S. LAZIO...

E'molto semplice e banale da attuare: 1) Silenziare oppure 2) Non acquistare-- :asrm

Forza Lazio :since


ssl1900

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Citazione di: Adler Nest il 29 Giu 2020, 16:15
Il racconto

Sagome d'ultrà Il tifo a distanza non funziona (la Repubblica ed. Roma)

di Marco Lodoli


Può sembrare quasi una bella idea, un'invenzione originale del presidente Lotito: cari tifosi, non potete venire allo stadio a tifare Immobile e Luis Alberto? Be', per adesso mandate la vostra sagoma, 45X75, 39,90 euro che saranno devoluti alla Croce Rossa Italiana. Così nella partita contro la Fiorentina, le file basse della Tevere sono state occupate dai faccioni sorridenti delle sagome laziali: c'era anche la grande foto di Anna Falchi, con la sciarpa biancazzurra. Bella distesa a coprire le tette, e insieme a lei un migliaio di uomini, donne, anziani, bambini, tutti immortalati dalla luce della fede laziale. Certo non possono cantare "Vola un'aquila non cielo", non possono zompettare urlando "Chi non salta è della Roma", non possono incitare la squadra e nemmeno esultare ed abbracciarsi al momento del gol: stanno tutti lì, fermi, eternamente sorridenti, con il cappellino o la maglietta della squadra, incorniciati dal grande silenzio dell'Olimpico. E così alla fine il risultato è vagamente spettrale, quasi funebre, come fosse la gelida rappresentazione di qualcosa che è morto e sepolto. In fondo in mezzo alla folla di fotografie potremmo metterci anche quella del nonno morto vent'anni fa, grande laziale, o dell'amico finito sotto a un camion l'estate scorsa, o la foto di noi a sedici anni, capelloni e tifosissimi della Lazio di Chinaglia. Attimi passati e presenti, vivi e morti, tutti insieme sulle gradinate, in una sorta di mesta Spoon River biancazzurra. Insomma, capisco le buone intenzioni, ma il risultato appare malinconico come quegli album di famiglia che si sfogliano sospirando sul tempo che passa. Il "tifo a distanza" non può funzionare, il giocatore che segna il gol decisivo all'ultimo minuto non può levarsi la maglietta e correre felice verso quella distesa di fototessere giganti, lanciare saluti e baci a una curva di fantasmi. "Sei 'na sagoma", si dice a Roma per indicare un tipo buffo e divertente, ma che in fondo non merita troppa attenzione. Uno a cui non dare troppo peso perché ha poca sostanza. Il tifo non può essere sostituito da centomila sagome paralizzate, perché i novanta minuti sugli spalti sono fatti di emozioni, speranze, paure, sudore, allegria, delusione, entusiasmo, meravigliosi attimi fuggenti che nessuna foto al mondo potrà mai fermare

Ma stò soggetto lo sa qual è il motivo per cui allo stadio ci sono delle sagome e non tifosi vivi, in carne ed ossa?
Lo sa che nel mondo c'è una pandemia e che per motivi precauzionali e di sicurezza sanitaria sono vietati assembramenti?
Da come scrive sembra che è la SS Lazio a decidere di non far andare i tifosi allo stadio e di sostituirli invece con delle sagome e di introdurre il "tifo a distanza".
Inoltre scrive con disinvoltura di morte, tombe e funerali proprio in questo periodo dove in migliaia di persone piangono i loro cari.


Abbonatodal72

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Citazione di: ssl1900 il 29 Giu 2020, 18:03
Ma stò soggetto lo sa qual è il motivo per cui allo stadio ci sono delle sagome e non tifosi vivi, in carne ed ossa?
Lo sa che nel mondo c'è una pandemia e che per motivi precauzionali e di sicurezza sanitaria sono vietati assembramenti?
Da come scrive sembra che è la SS Lazio a decidere di non far andare i tifosi allo stadio e di sostituirli invece con delle sagome e di introdurre il "tifo a distanza".
Inoltre scrive con disinvoltura di morte, tombe e funerali proprio in questo periodo dove in migliaia di persone piangono i loro cari.
Questo è il risultato che si ottiene nel dare a degli incompetenti il compito di riempire le pagine dei giornali.
Era troppo facile un articolo che mettesse in evidenza l'attaccamento dei tifosi ed il fine benefico?

Davy_Jones

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l'avessero fatta le merde la cosa delle foto dei tifosi i giornali oggi sarebbero usciti direttamente con le macchie da masturbazione dei giornalisti sugli articoli

oggi non ricordo chi ha fatto notare la poracciata dei riomici che non hanno ricordato prati a san siro mentre il milan lo ricordava (ha giocato tipo 3 anni anche con loro)

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meanwhile

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Citazione di: RubinCarter il 29 Giu 2020, 16:58
https://twitter.com/repubblica/status/1277282634318532609?s=19

Bravo Rubin, peccato che per leggere il tuo tweet mi s'è aperta la pagina dell'articolo originale di sto menagramo e come foto a corredo c'hanno messo proprio quella dove ci sono anch'io, spettrale e funebre sarà la vitaccia sua di merda e di chi lo paga per scrivere, menagramo d'un menagramo (cit.)


PARISsn

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Citazione di: Davy_Jones il 29 Giu 2020, 18:22
l'avessero fatta le merde la cosa delle foto dei tifosi i giornali oggi sarebbero usciti direttamente con le macchie da masturbazione dei giornalisti sugli articoli

oggi non ricordo chi ha fatto notare la poracciata dei riomici che non hanno ricordato prati a san siro mentre il milan lo ricordava (ha giocato tipo 3 anni anche con loro)

ma fanno schifo tutti !! loro manco se so ricordati di commemorarlo a Prati...ma  l'Ansa nel dare la  notizia della morte  ha messo in prima pagina la sua foto con la maglia della riomma....ve rendete conto?? col Milan Prati ha vinto tutto, compresa una champion segnando 3 gol in finale....e per  l'Ansa la foto da mettere è con la maglietta color peperone...e poi manco se ne ricordano di chi era....

Dissi

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Citazione di: PARISsn il 29 Giu 2020, 18:47
ma fanno schifo tutti !! loro manco se so ricordati di commemorarlo a Prati...ma  l'Ansa nel dare la  notizia della morte  ha messo in prima pagina la sua foto con la maglia della riomma....ve rendete conto?? col Milan Prati ha vinto tutto, compresa una champion segnando 3 gol in finale....e per  l'Ansa la foto da mettere è con la maglietta color peperone...e poi manco se ne ricordano di chi era....

Ricordo sempre che loro sono quelli che hanno avuto il coraggio di definire Guardiola l'ex-romanista (come sostantivo, non aggettivo). Uno che ha giocato millemila partite col barca, svariate col Brescia e 10 minuti coi piscioruggine.

meanwhile

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Citazione di: PARISsn il 29 Giu 2020, 18:47
ma fanno schifo tutti !! loro manco se so ricordati di commemorarlo a Prati...ma  l'Ansa nel dare la  notizia della morte  ha messo in prima pagina la sua foto con la maglia della riomma....ve rendete conto?? col Milan Prati ha vinto tutto, compresa una champion segnando 3 gol in finale....e per  l'Ansa la foto da mettere è con la maglietta color peperone...e poi manco se ne ricordano di chi era....

Hai ragione, è stato un altro colpo davvero bassissimo, quelli di noi che hanno l'età per ricordarsi di Pierino Prati lo ricordano con la maglia del Milan, il Prati romanista non se lo ricordava nessuno e nemmeno loro

Davy_Jones

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Citazione di: Dissi il 29 Giu 2020, 18:55
Ricordo sempre che loro sono quelli che hanno avuto il coraggio di definire Guardiola l'ex-romanista (come sostantivo, non aggettivo). Uno che ha giocato millemila partite col barca, svariate col Brescia e 10 minuti coi piscioruggine.

un'onta indelebile

Dissi

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Citazione di: Davy_Jones il 29 Giu 2020, 19:00
un'onta indelebile
Probabilmente gli piaceva la carbonara e voleva passare la primavera a Roma, da semipensionato

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purple zack

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tra l'altro, credo che "l'amico finito sotto ad un camion" fosse il caro innamoRadu

:x

Buckley

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Lodoli e' l'ennesima vittima della "maledizione del laziale". Per essere sempre super-partes e piu' puro di tutti gli altri, finisce con lo spararsi sulle palle e fare il gioco di chi lo vuole morto.
A parte questo, un brutto e squallido articolo di cui non se ne sentiva la necessita'.

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