Patania oggi su CdS
Emergono retroscena a distanza dal confronto tra presidente e area tecnica. Lotito è tornato su temi già sviluppati in passato e riemersi dentro settimane così critiche. Perché insistere sempre sugli stessi giocatori, anche se in condizioni precarie, escludendone altri? Il recupero affrettato di Marusic, di Correa, di Luiz Felipe, di Leiva e di Cataldi ha finito per peggiorare l'emergenza invece di risolverla. Jony, Parolo, Patric, Caicedo, Cataldi e Marusic, ovvero le prime alternative, sono stati coinvolti dall'allenatore. Altri, come Vavro e Bastos, molto meno. L'angolano è in fondo alle gerarchie, verrà ceduto in estate, non è una novità. Per lo slovacco sono stati investiti 10,5 milioni di euro l'estate scorsa e la società intende confermarlo. Dentro lo spogliatoio, nonostante le sistematiche esclusioni, gode di ottima reputazione. Ripeterà il percorso di Luis Alberto e Caicedo emergendo in futuro oppure non è un giocatore da Lazio? All'interrogativo, è chiaro, deve rispondere in primis l'allenatore. Stessi dubbi su Adekanye e André Anderson. Il brasiliano veniva da un'ottima stagione in B a Salerno e non si è quasi mai visto, forse sopraffatto da un difetto di personalità. Tuttavia è stato valutato circa 8 milioni dalla Lazio, il Verona lo potrebbe prendere nell'affare Kumbulla, Inzaghi è rimasto senza cambi e non è mai entrato o quasi. Dov'è l'errore? Sono dubbi e domande, non risposte. Ricordiamo una frase pronunciata in passato da Lotito. «Se un giocatore non lo vedo mai come faccio a capire se è bravo o no?». Parlando dell'emergenza, proprio sicuri che non fosse possibile mettere dentro un ragazzo piuttosto che insistere su Leiva (si opererà di nuovo) o su giocatori semi-infortunati? Manca la controprova. Si sa che la Lazio ne ha perse tre di fila e peggio non poteva andare.