coronavirus

Aperto da paolo71, 21 Feb 2020, 13:07

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syrinx

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Sbaglio o vaz ha un bidone  della spazzatura al posto del cuore quando si parla di vaccini?

:=))

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Smorzatore d'entusiasmi, su rieduchescional.  :=))

Tarallo

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Su quella company i dubbi li abbiamo tutti...


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Con la spagnola, la seconda ondata fu peggio della prima, ma questo perché (penso) all'epoca avevamo un mondo devastatissimo dalla prima guerra mondiale, risorse scarse e condizioni igieniche non al meglio. Adesso invece questa malattia la si cura meglio rispetto a febbraio, comunque bisogna sempre adottare tutti gli accorgimenti necessari.

vaz

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Citazione di: syrinx il 15 Lug 2020, 19:14
Sbaglio o vaz ha un bidone  della spazzatura al posto del cuore quando si parla di vaccini?

:=))

Integro, scusate il doppio post  :=))

Stiamo vivendo un periodo dove il pensiero antivax ha infettato laggente molto più del covid. Va da se che, vista l'esposizione mediatica globale in questi tempi, un solo minimo errore (giustificato dalla fretta di essere i primi sul mercato) potrebbe avere conseguenze gravissime sulla società: sulla salute (perché non testati usando standard di sicurezza ad hoc, mettendo a rischio quindi mln di persone) e sul concetto di vaccino in se.

Quindi, si, io so un po' Catone il Censore sui vaccini covid.  :)

syrinx

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Citazione di: vaz il 15 Lug 2020, 19:39
Integro, scusate il doppio post  :=))

Stiamo vivendo un periodo dove il pensiero antivax ha infettato laggente molto più del covid. Va da se che, vista l'esposizione mediatica globale in questi tempi, un solo minimo errore (giustificato dalla fretta di essere i primi sul mercato) potrebbe avere conseguenze gravissime sulla società: sulla salute (perché non testati usando standard di sicurezza ad hoc, mettendo a rischio quindi mln di persone) e sul concetto di vaccino in se.

Quindi, si, io so un po' Catone il Censore sui vaccini covid.  :)

Per chiarire, scherzavo ovviamente. Tu e Tarallo siete un faro in questo periodo.

Però ormai ho un coinvolgimento emotivo con sti vaccini che è ai livelli di una finale della Lazio.

italicbold

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Citazione di: syrinx il 15 Lug 2020, 19:57
[...]Tu e Tarallo siete un faro in questo periodo.
[...]

Hai capito si ?
Sto Covid se deve fa perdonà una fraccata di cose...

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vaz

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Sy' ovviamente era chiaro, e poi lo sai che tvb e puoi anche insultarmi

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Sconfiggeremo er covid ma non le malattie veneree a quanto pare...

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Citazione di: Tarallo il 15 Lug 2020, 00:25
Se non facciamo i pazzi quest'estate l'esame ultimo sarà la stagione dell'influenza. Questo ovviamente se osserveremo le regole tra adesso e l'inverno, in particolare con la riapertura delle scuole. Poi si spera nel vaccino.
Alla stagionalità dei contagi hanno creduto solo i polli, quel che al sole il virus muore, quelli che "è clinicammete scomparso" oppure quelli delle pillole di ottimismo; ma almeno la letalità si è abbassata sicuramente, credo per una serie di fattori.


Tarallo, guarda che stasera al tg1 hanno parlato di una ricerca italiana che ha correlato l'irraggiamento solare con i tassi di contagio e pare abbiano notato che c'è una correlazione diretta e strettissima. Il professore che ha fatto lo studio diceva che han rilevato che "pochi secondi" di raggi UV distruggono il virus. Non ricordo il nome ma penso che su RAIplay si trovi facilmente.
Cmq io lo dicevo in tempi non sospetti (si scherza eh)

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syrinx

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Citazione di: vaz il 15 Lug 2020, 20:19
Sy' ovviamente era chiaro, e poi lo sai che tvb e puoi anche insultarmi

Gli insulti me li gioco tutti quando si parla di Lazio. :beer:

vaz

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titolotito

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Citazione di: LaFonte il 15 Lug 2020, 21:01

Tarallo, guarda che stasera al tg1 hanno parlato di una ricerca italiana che ha correlato l'irraggiamento solare con i tassi di contagio e pare abbiano notato che c'è una correlazione diretta e strettissima. Il professore che ha fatto lo studio diceva che han rilevato che "pochi secondi" di raggi UV distruggono il virus. Non ricordo il nome ma penso che su RAIplay si trovi facilmente.
Cmq io lo dicevo in tempi non sospetti (si scherza eh)
Si, dopo aver detto che la Florida è lo stato messo peggio in USA.
Da menaje...

Maremma Laziale

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Citazione di: LaFonte il 15 Lug 2020, 21:01

Tarallo, guarda che stasera al tg1 hanno parlato di una ricerca italiana che ha correlato l'irraggiamento solare con i tassi di contagio e pare abbiano notato che c'è una correlazione diretta e strettissima. Il professore che ha fatto lo studio diceva che han rilevato che "pochi secondi" di raggi UV distruggono il virus. Non ricordo il nome ma penso che su RAIplay si trovi facilmente.
Cmq io lo dicevo in tempi non sospetti (si scherza eh)

Mi sembra sia lo stesso argomento che leggo in questo articolo del Corriere.it (lo copio incollo perché non ho ancora raggiunto il tetto degli articoli disponibili aggratise)

«Coronavirus disattivato dai raggi ultravioletti in pochi secondi»
Un team di medici e astrofisici italiani ha analizzato il rapporto tra andamento dell'epidemia e quantità di raggi solari nei vari Paesi: la correlazione appare evidente. Un dato che potrebbe suggerire come risolvere il problema dei luoghi chiusi


I raggi ultravioletti hanno un effetto sull'epidemia di Sars-CoV-2? La risposta è sì, secondo un team italiano composto da medici e astrofisici che sta facendo un grosso lavoro sull'argomento (uno studio è disponibile in preprint a questo indirizzo https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2020.06.05.20123463v2, altri tre sono in preparazione). Gli autori fanno parte dell'Università degli Studi di Milano (dipartimento "Luigi Sacco"), Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) e Istituto nazionale dei tumori. Mario Clerici, primo firmatario dei lavori, è professore ordinario di Immunologia all'Università di Milano e direttore scientifico della Fondazione Don Gnocchi.

Professor Clerici, come siete arrivati a definire l'efficacia dei raggi ultravioletti nei confronti di Sars-CoV-2?
«Dapprima abbiamo utilizzato delle lampade a raggi Uv di tipo C, quelli che non arrivano sulla Terra perché bloccati dall'atmosfera. Per capirsi, sono simili ai dispositivi usati per purificare gli acquari. Nell'esperimento sono state posizionate sotto le lampade gocce di liquido di diverse dimensioni (droplet) contenenti Sars-CoV-2, per simulare ciò che può essere emesso parlando o con uno starnuto. Abbiamo valutato una dose bassa di virus (quella che può esserci in una stanza dove è presente un positivo), una dose cento volte più alta (che si può trovare in un soggetto con forma grave di Covid-19) e una quantità mille volte più alta, impossibile da trovare in un essere umano o in una qualunque situazione reale. In tutti tre i casi la carica virale è stata inattivata in pochi secondi al 99,9% da una piccola quantità di raggi UvC: ne bastano 2 millijoule per centimetro quadrato».

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Avete fatto lo stesso esperimento con i raggi UvA e UvB, ovvero quelli che arrivano sulla superficie terrestre?
«Sì, e i risultati sono molto simili, ma li stiamo sistemando e quindi non sono ancora disponibili per la comunità scientifica. Partendo da questi dati ci siamo poi chiesti se ci fosse una correlazione tra irraggiamento solare e epidemiologia di Covid-19. Il lavoro degli astrofisici è stato raccogliere dati sulla quantità di raggi solari in 260 Paesi, dal 15 gennaio a fine maggio. La corrispondenza con l'andamento dell'epidemia di Sars-CoV-2 è risultata quasi perfetta: minore è la quantità di UvA e UvB, maggiore è il numero di infezioni. Questo potrebbe spiegarci perché in Italia, ora che è estate, abbiamo pochi casi e con pochi sintomi, mentre alcuni Paesi nell'altro emisfero — come quelli del Sud America, in cui è inverno — stanno affrontando il picco. Un caso a sé stante è rappresentato da Bangladesh, India e Pakistan dove, nonostante il clima caldo, le nuvole dei monsoni bloccano i raggi solari e quindi l'epidemia è in espansione. Sottolineo che, nell'analisi dei colleghi astrofisici, sono state prese in considerazione anche altre variabili, come l'uso della mascherina e il distanziamento interpersonale».

Secondo i vostri studi, quindi, potremmo stare tranquilli in spiaggia, anche senza mascherina?
«I nostri esperimenti portano ad affermare questo, senza dubbio. Le goccioline che possono essere emesse da un eventuale soggetto positivo vengono colpite dai raggi solari e la carica virale è disattivata in pochi secondi. Il discorso potrebbe valere anche per superfici di ogni genere».

Sarebbe possibile utilizzare lampade a raggi Uv per disinfettare i luoghi chiusi?
«Assolutamente sì, la quantità di raggi emanati dai dispositivi potrebbe disinfettare completamente ambienti chiusi, con quantità minime di Uv e in tempi brevi. Potrebbero essere utilizzate nei cinema, negozi, uffici e anche nelle scuole».

Che i raggi del sole abbiano un potere disinfettante lo si sapeva, qual è la novità dei vostri studi?
«È la prima volta che ne viene valutato l'effetto su Sars-CoV-2. Il virus che abbiamo utilizzato negli esperimenti ci è stato fornito dall'Istituto Spallanzani di Roma: si tratta di germi altamente patogeni, tratti da campioni biologici di pazienti. Un terzo studio lo abbiamo poi dedicato al rapporto tra quantità di raggi solari e influenza stagionale, analizzando un arco temporale di un secolo. L'influenza scompare con l'arrivo della stagione calda, per ricomparire poi da ottobre a marzo. E ciò non è dovuto alla comparsa di immunità di gregge, in modo molto simile a quanto stiamo osservando con Sars-CoV-2».

Secondo lei rischiamo una seconda ondata di Covid?
«Credo di sì, ma ridotta perché il virus sarà indebolito. Il virus che vediamo oggi è lo stesso di febbraio e marzo, non ha subito mutazioni nel suo genoma, se non minime. Dunque è sempre "cattivo". La differenza è che i raggi solari lo inattivano, rendendo molto più difficile la trasmissione da un soggetto all'altro e anche la replicazione all'interno di un organismo. Sars-CoV-2, come tutti i virus, si adatterà all'uomo ma oggi, in Italia, il rallentamento dell'epidemia è dovuto principalmente a motivi ambientali».

Il Ministero della Salute ha sottolineato che le lampade a luce Uv che vantano potere sterilizzante «non sono efficaci per combattere il coronavirus», perché «oltre a poter presentare rischi per la salute, risultano anche inefficaci». Inoltre il Ministero afferma, nella sezione online «Attenti alle bufale», che «non devono essere utilizzate per disinfettare le mani o altre aree della pelle perché le radiazioni Uv possono causare irritazione alla pelle e danneggiare gli occhi». Che cosa ne pensa?
«Per ora l'utilizzo di lampade è suggerito per la disinfezione di ambienti e oggetti (sono già presenti negli aeroporti). La luce solare è un'altra cosa. Le lampade che abbiamo attualmente a disposizione, sfruttando i nostri dati, possono già essere usate per eliminare il virus da ambienti chiusi. Per esempio, per disinfettare le aule in breve tempo, prima dell'ingresso degli studenti, stiamo cercando di progettare lampade con lunghezze d'onda che eliminino qualunque tipo di potenziale tossicità per l'uomo».

Il documento dell'Iss
Anche in un rapporto dell'Istituto superiore di sanità (Iss) del 15 maggio si parla di efficacia delle radiazioni Uv contro diversi virus. «La radiazione UvC ha la capacità di modificare il Dna o l'Rna dei microorganismi, impedendo loro di riprodursi e quindi di essere dannosi — si legge nel documento "Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell'attuale emergenza Covid-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento" —. Studi in vitro hanno dimostrato chiaramente che la luce UvC è in grado di inattivare il 99,99% del virus dell'influenza in aerosol. L'applicazione a goccioline (droplet) contenenti Mers ha comportato livelli non rilevabili del virus dopo soli 5 minuti di esposizione. Se però le superfici sono esposte a una radiazione Uv non sufficientemente intensa, ciò potrebbe comportare una disinfezione inadeguata e conseguenti problemi di sicurezza. La radiazione UvC può essere utilizzata in sicurezza per disinfettare le superfici o gli oggetti in un ambiente chiuso. Basta un contenitore di plexiglas o vetro per schermare efficacemente la radiazione e proteggere le persone. Viceversa, i sistemi tradizionali con lampade UvC installate a parete o a soffitto, che generano luce in assenza di protezione, rappresentano un potenziale pericolo: la radiazione nell'intervallo 180 nm-280 nm è in grado di produrre gravi danni a occhi e cute ed è un cancerogeno certo per l'uomo. Studi recenti hanno evidenziato che esistono specifiche lunghezze d'onda in grado di inattivare efficacemente patogeni batterici e virali senza provocare citotossicità o mutagenicità alle cellule umane».

15 luglio 2020 (modifica il 15 luglio 2020 | 20:55)
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Tarallo

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In galera, intervistato e intervistatore. Subito.
I dati UvA e B "non sono ancora disponibili per la comunità scientifica" ma questo team fatto di immunologi e astrofisici (mannaggia la sbomballata) ha deciso che al sole il virus muore, ma purtroppo per loro in Bangladesh è nuvoloso.

In galera, ma davvero, prima che parlino di nuovo. Soprattutto il giornalista.

Adler Nest

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comunque sappiatelo che ho preparato la mia tesi di laurea sil covid  avendo come unica fonte Lazionet e i dotti interventi di Tarallo e Vaz.
La bibliografia è:
Tarallo
Vaz
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Tarallo

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(Tutte le sfighe il Bangladesh a pensarci bene, deve essere un esperimento di Nostro Signore)

er clauz

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Citazione di: Tarallo il 16 Lug 2020, 11:59
In galera, intervistato e intervistatore. Subito.
I dati UvA e B "non sono ancora disponibili per la comunità scientifica" ma questo team fatto di immunologi e astrofisici (mannaggia la sbomballata) ha deciso che al sole il virus muore, ma purtroppo per loro in Bangladesh è nuvoloso.

In galera, ma davvero, prima che parlino di nuovo. Soprattutto il giornalista.

Senza contare minimamente gli stati del sud degli USA che tra Texas, Arizona e Florida (the sunshine state), hanno contagi giornalieri a 4 cifre..."nonostante" il sole.

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