Discoteche, viaggi, crociere, località di vacanza sovraffollate.
Controlli calati un po' dappertutto, la sensazione che tutto fosse passato o quasi in una buona fetta della popolazione.
Poi non so, ognuno parla anche per esperienze personali.
Dalla mia posso dire che nei bar, nei supermercati, si sono mantenute quelle norme di sicurezza. Per lo più.
Ed è molto. Non siamo ai livelli della Francia.
Il resto uno sbrago, o tendente a.
Ed è molto pure questo.
Stiamo risalendo per me troppo velocemente, se calcoliamo la prossima ondata di ritorno dalle vacanze/ferie, con tutta l'imprevedibilità del caso.
Credo che non sia impossibile ritornare in esponenziale, poiché troppi treni di contagi potrebbero sfuggire.
@Baldrick
Ho una associazione tra le altre cose, che mi permette di vivere in mezzo ai ragazzi, di conoscerne pregi e difetti, oltre che le mode.
E sono molto preoccupato, perché nella maggior parte non vivono il problema covid come prioritario.
Chiaro il problema dovrebbe essere spostato alle famiglie, aggiungo ai mezzi di informazione, che hanno mollato troppo presto la presa.
E altresì chiaro che esistono adulti meno responsabili dei ragazzi.
Esiste una fascia di età, dai 13 14 fino ai 16 17, abbastanza refrattaria a essere indirizzata e ancora non abbastanza matura per discernere tra le varie priorità.
Siamo stati tutti ragazzi.
Nessun odio né disprezzo per "il pischellame", mi sembra di capire stessi facendo riferimento ad alcuni miei post, correggimi se sbaglio, ma l'analisi di un problema di cui lo stato e le famiglie dovranno farsi carico.
Un problema, tra i tanti.
Chiaro.