nel mio pessimismo cosmico inizio a vedere una tempesta perfetta nascosta dietro al covid. conte e' stato secondo me molto bravo a gestire le cose finora, inclusa la trattativa con i nostri "associati" europei. ma adesso mi pare che, se da un lato potrebbe riuscire a mettere su il piano per il benedetto maxitamponamento nazionale (tipo 250K tamponi/giorno per 6 mesi), il che sarebbe notevole, dall'altro non stia riuscendo a proporre un piano di largo respiro per il lavoro, le infrastrutture, la scuola, l'economia, eccetera eccetera. troppo complicato mettere tutti d'accordo, non ci riesce nemmeno lui. questo autunno si rischia un tracollo sanguinoso. in questi frangenti situazioni come il covid possono catalizzare cose strane, magari necessarie per mille motivi per uscire dall'angolo, ma strane. la francia negli anni 50 era un paese relativamente arretrato, aveva grossi problemi infrastrutturali, doveva sistemare l'economia eccetera eccetera. poi esplose la questione algerina, che fu una botta terribile per loro. a quel punto richiamarono cdg, che chiuse la questione dolorosa e intraprese il processo di modernizzazione del paese, la grandeur. l'algeria catalizzo' il tutto. insomma, non dico che il covid ci stia portando verso uno cdg o un golpe o peggio, ma secondo me potrebbe fare da miccia per un grosso cambiamento politico, di cui per inciso avremmo anche bisogno.