Per evitare di cadere nell'isteria da calciomercato dobbiamo partire da punti fermi oggettivi, al fine di comprendere la ratio delle dinamiche portate avanti da Tare:
-La Lazio nei suoi 13-14 giocatori ha dimostrato di poter essere competitiva ai massimi livelli;
-la squadra ha sempre sofferto gli impegni ravvicinati, ogni 3-4 giorni;
-alcuni giocatori (Radu, Lulic, Caicedo e talvolta Leiva) non riescono a mantenere un livello alto di prestazione per 90 minuti, costringendo il tecnico alla sostituzione obbligatoria sistematica;
-alcuni giocatori non riescono a stare in campo per 90 minuti, pena rischiare un infortunio (Radu e Lulic);
-alcuni giocatori soffrono, rischiando stop muscolari, l'essere impiegati, alla lunga, ogni 3 giorni (Radu, Lulic, Leiva, Luis Alberto, Caicedo, Correa);
Queste riflessioni non sono opinione personale, ma oggettività degli ultimi 2-3 anni.
Un altro punto fermo, oggettivo, è che la forza di questa squadra è il gruppo, la compattezza creata proprio da Mister Inzaghi, un gruppo che quindi va preservato e tutelato anche in sede di scelte di mercato.
Serve allungare la qualità della rosa, non necessariamente con giocatori che tolgano il posto ai titolari, o meglio questo potrebbe essere previsto solo nei ruoli di Radu e Lulic, ma nel complesso non abbiamo lacune nello scacchiere dei titolari.
La differenza con gli anni scorsi è che i titolari affronteranno con il massimo impegno la Champions, trattasi di una una sfida professionale tanto inseguita e alquanto prestigiosa per poterla considerare una competizione dove poter far effettuare turn-over, motivo per il quale la rosa va allungata in qualità per evitare un calo vistoso di rendimento in ottica campionato, competizione che da un punto di sportivo diventa cmq la competizione principale, perchè per dare continuità al livello raggiunto dal club diventa molto importante rimanere nelle prime 4, sapendo però che i migliori della squadra vorranno giocare sempre in Champions, ecco perchè gli acquisti da fare devono essere funzionali alla nostra dimensione, ovvero qualità, intercambiabilità con i titolari, senza però intaccare gli equilibri di gruppo e tattici, che potrebbero costarci tempi, e punti, di riassestamento.
Servono giocatori che portino esperienza e qualità, anche fuori dal campo e nello spogliatoio (bene Reina in tal senso), insieme alla qualità tecnica ed atletica.
Serve il difensore a sinistra e l'esterno sinistro, Fares va benissimo, se sta bene, come sembra, è un ottimo inserimento, mentre per il difensore penso che Tare sia ancora speranzoso di arrivare a Kumbulla.
A centrocampo Kiyinne porta dinamismo e freschezza, e pure qualità, non lo sottovaluterei, due stagioni fa giocava in A con il Chievo, quando lo abbiamo preso e mandato a Salerno il progetto già ne prevedeva il rientro.
Abbiamo Cataldi e Parolo come garanzie ma di certo ci vorrebbe un inserimento di qualità, per non soffrire l'eventuale ricambio con Luis Alberto....io non mi stupirei se si avanzasse Cataldi a mezzala in maniera permanente, con la promozione a vice-Leiva di Badelj, che, a differenza di 2 stagioni fa, stavolta accetterebbe questo ruolo; per me non sarebbe male, parliamo sempre di un giocatore di esperienza e personalità, e buona tecnica di gioco.
In avanti c'è bisogno di due pedine di qualità, Muriqui dovrebbe arrivare, ne serve un altro che possa dare il cambio o, soprattutto, alternarsi con Correa, una seconda punta di qualità.
La Lazio non è l'Inter o il Real Madrid, pensare di spendere 80 milioni è impensabile, ecco perchè le trattative vanno calibrate senza farsi prendere al collo dalle società che vendono, anche queste sanno le nostre necessità e cercano di tirare sù il più possibile sul loro guadagno, ecco spiegate secondo me le lunghe trattative per Kumbulla e Muriqui, e le cautele sugli inserimenti a centrocampo e per la seconda punta.