Tutto giusto, però...
Segnalo che la Lazio è l'unica squadra di calcio italiana ad aver organizzato visite "ufficiali" con allievi calcio e studenti di calcio ai siti di Auschwitz-Birkenau (tra l'altro, permettemi di dirvi di farlo tutti, una volta nella vita, questo viaggio).
E lo fa dal 2018.
Se ne parla 1 giorno, per dovere di cronaca, e basta. Invece di quanto fanno 50-100 testedicazzo se ne parla tutto l'anno: di qui l'asimmetria che molti evidenziano e che deve far riflettere tutti gli antifascisti "di sinistra", senza suscitare reazioni anche inconsciamente collegate all'antipatia o al disprezzo verso chi coltiva ideologia o simpatie "di destra", pur avendo a sua volta orrore del fascismo.
Questo solo per dovere di cronaca, ripeto, e per continuare a parlare tra di noi. Sennò inutile scrivere.
Detto questo, la Lazio è sul problema, non è che non fa nulla per distanziarsi.
Poi è giusto aspirare in più a una associazione massiva e ricorrente tra giocatori / personaggi della Lazio e iniziative antirazziste (che è il massimo valoriale che si può trasmettere a giovani menti per capire perché il "fascismo" è alienazione dello spirito).
Sulla questione Reina, io non agirei d'istinto oggi, ma qualcosa farei. Anzi, siccome alla Lazio ci leggono, e ci leggono SEMPRE, qualche idea costruttiva a livello di comunicazione spendiamola, anche in un thread apposito.