Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore

Aperto da Redazione Lazio.net, 22 Mag 2018, 07:12

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Citazione di: Sledgehammer il 02 Set 2020, 11:02
Roma, comunicato ufficiale sulla rinuncia al diritto del riacquisto delle obbligazioni

Attraverso il proprio sito ufficiale, la Roma ha diramato un comunicato ufficiale di tipo finanziario circa il passaggio di proprietà del club: "Il 17 settembre prossimo è stata convocata l'Assemblea degli Obbligazionisti per la modifica dei termini e delle condizioni del bond in conseguenza del cambio di controllo della proprietà dell'As Roma: si chiede la rinuncia al diritto di chiedere il riacquisto delle obbligazioni".

Devono abbassare le pretese

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Citazione di: TheVoice il 02 Set 2020, 12:53
Devono abbassare le pretese

:rotfl2:

Questa richiesta da parte di Romulus and Remus agli obbligazionisti era abbastanza scontata. In estrema sintesi, il contratto di emissione obbligazionaria prevedeva il rimborso automatico del prestito al prezzo del 101% in caso di passaggio di proprietà della cloaca. Allo stesso tempo, sempre ai sensi del contratto suddetto, l'emittente cloaca può chiedere agli obbligazionisti di rinunciare al rimborso. E questo è ciò che è accaduto.

Il rimborso integrale del bond implicherebbe un aggravio della struttura finanziaria della cloaca. Non tanto per i 2,75 milioni di maggiori oneri finanziari (premio dell'1% di 275 milioni al rimborso) quanto perché dovrebbero in fretta e furia piazzare subito un altro bond sul mercato.

Dopo i due downgrade beccati da Standard & Poor's, e con una ricapitalizzazione ulteriore di soli 20 milioni di euro garantita ad oggi da Friedkin, difficilmente questo nuovo bond riuscirebbero però a piazzarlo allo stesso tasso di quello attuale (5.125%). Il tasso sarebbe più alto.

Un'indicazione circa quelle che saranno le scelte degli obbligazionisti è data anche dal prezzo quotato del bond. Subito dopo il takover di Friedkin, il prezzo si è attestato poco sotto 101% (proprio al valore di rimborso obbligatorio). Ipotizzando che un obbligazionista che chiede il rimborso possa reinvestire questa somma sul nuovo Junk bond della cloaca (che avrebbe un rendimento maggiore di quello attuale, per quanto detto), non vi sarebbe alcun dubbio sull'esito della votazione.

Il comunicato di oggi è utile anche ai fiji stupidi de roma che pensavano che Dan avesse subito estinto il debito obbligazionario :s. Il junk bond resta sul groppone della cloaca...

Crocodile

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Però qualcuno potrebbe chiedere il rimborso grazie al covenant.

E sarebbe un'altra perdita di liquidità.

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Citazione di: Crocodile il 02 Set 2020, 13:45
Però qualcuno potrebbe chiedere il rimborso grazie al covenant.

E sarebbe un'altra perdita di liquidità.

La votazione (che si terrà il 17 settembre) riguarda la rinuncia da parte degli obbligazionisti al diritto di chiedere il rimborso del bond al prezzo del 101% (richiesta che la cloaca sarebbe obbligata a soddisfare).

Se questa richiesta di rinuncia viene approvata in votazione, allora essa sarà vincolante per tutti gli obbligazionisti. In altre parole, nessuno avrà diritto a chiedere il rimborso del bond (al 101%) e tutto ciò che riguarda il bond proseguirà, in sostanza, in continuità rispetto alla gestione di Jim.

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Citazione di: LeastSquares il 02 Set 2020, 15:08
La votazione (che si terrà il 17 settembre) riguarda la rinuncia da parte degli obbligazionisti al diritto di chiedere il rimborso del bond al prezzo del 101% (richiesta che la cloaca sarebbe obbligata a soddisfare).

Se questa richiesta di rinuncia viene approvata in votazione, allora essa sarà vincolante per tutti gli obbligazionisti. In altre parole, nessuno avrà diritto a chiedere il rimborso del bond (al 101%) e tutto ciò che riguarda il bond proseguirà, in sostanza, in continuità rispetto alla gestione di Jim.

Quindi se la maggioranza non vuole il rimborso se la prende nel posteriore anche chi lo voleva? Bella fregatura ste obbligazioni.
Scusa, ma per quale assurdo motivo una banca in sofferenza non dovrebbe volere il rimborso sull'unghia incassando tanto bel cash qui e ora, e pensando magari a risottoscrivere "poi forse" il nuovo bond magari in misura inferiore, certamente a tassi più alti? Da profana non ci penserei un attimo. Cos'è che mi sfugge?

GoodbyeStranger

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volerevolare

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Citazione di: LaFonte il 02 Set 2020, 18:33
Quindi se la maggioranza non vuole il rimborso se la prende nel posteriore anche chi lo voleva? Bella fregatura ste obbligazioni.
Scusa, ma per quale assurdo motivo una banca in sofferenza non dovrebbe volere il rimborso sull'unghia incassando tanto bel cash qui e ora, e pensando magari a risottoscrivere "poi forse" il nuovo bond magari in misura inferiore, certamente a tassi più alti? Da profana non ci penserei un attimo. Cos'è che mi sfugge?

non mi pare ci siano banche tra i detentori delle obbligazioni della cloaca.

FatDanny

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Citazione di: LaFonte il 02 Set 2020, 18:33
Quindi se la maggioranza non vuole il rimborso se la prende nel posteriore anche chi lo voleva? Bella fregatura ste obbligazioni.
Scusa, ma per quale assurdo motivo una banca in sofferenza non dovrebbe volere il rimborso sull'unghia incassando tanto bel cash qui e ora, e pensando magari a risottoscrivere "poi forse" il nuovo bond magari in misura inferiore, certamente a tassi più alti? Da profana non ci penserei un attimo. Cos'è che mi sfugge?

E' una tipica distorsione dovuta alla differenza sostanziale tra partecipazione e controllo.
Ma se questa ti sembra una fregatura dovresti vedere quanto successe nei Sessanta con la fusione Montecatini-Edison col ruolo attivo di Banca d'Italia  :beer:

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TheVoice

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Citazione di: LeastSquares il 02 Set 2020, 13:35

...


E' tutto molto chiaro LS, grazie.

Però non mi torna una cosa: se io fossi stato in Dan avrei richiesto questa modifica prima dell'acquisto, evitando di espormi al rischio di rimborso.

Ora, delle due l'una: o questo rischio è stato calcolato (farei meglio a scrivere scomputato) nel prezzo di cessione oppure il rischio di una votazione sfavorevole non esiste.

Chi ha in mano i bond della merda?

StylishKid

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Friedkin in campo prima dell'avvio
IL TEMPO (F. BIAFORA) - Nel più totale silenzio e con la massima riservatezza che li ha contraddistinti durante tutte le tappe di avvicinamento alla Roma, Dan e Ryan Friedkin si preparano a sbarcare nella Capitale. I nuovi proprietari della società giallorossa hanno infatti confermato la loro intenzione di farsi vedere "sul campo" prima dell'inizio del campionato, anche se già ieri era segnalata la presenza di Ryan Friedkin a Milano.
Il trentenne, braccio operativo del gruppo di Houston per l'investimento calcistico, avrebbe cenato con il Ceo Fienga - da Trigoria non confermano e non smentiscono - impegnato in Lombardia per le numerose trattative di mercato da chiudere in questi giorni. La Roma è infatti al centro di diversi affari, in primis quello che potrebbe portare all'addio di capitan Dzeko.
Nelle ultime ore il Napoli sembra aver ammorbidito le proprie posizioni sul fronte Milik, ma sarà decisivo l'incontro in programma in giornata tra De Laurentiis - che ha confermato come il polacco sia in uscita - e Ramadani, potente procuratore di Koulibaly e soprattutto di Under, esterno d'attacco che dovrebbe trasferirsi in Campania in uno scambio con il centravanti ex Ajax.
Fienga aspetta interessato e intanto, mentre guarda con fiducia al possibile acquisto di Smalling, ha definito con il Bayer Leverkusen il trasferimento di Schick, che oggi si sottoporrà alle visite mediche, e con l'Inter quello di Kolarov: i giallorossi incasseranno 1 milione più 500mila euro di bonus per il serbo. C'è invece distanza con il Besiktas per Santon. Guardando al campo la Roma ha continuato la preparazione in vista dell'esordio di campionato, dove l'avversario sarà il Verona di Juric: "All'inizio abbiamo una partita difficile contro l'Hellas. Dopo giochiamo in casa con la Juve, è - il commento di Fonseca sul calendario - un avvio complicato. Anche il termine del campionato è difficile".
Intanto una delle varie società della galassia AS Roma ha convocato per il 17 settembre l'Assemblea degli Obbligazionisti, che si terrà presso l'ufficio del Notaio Atlante, presente già al momento del closing del passaggio di proprietà. Con l'avvento dei Friedkin e l'addio di Pallotta coloro che hanno sottoscritto il bond da 275 milioni hanno la possibilità di chiedere l'immediato rimborso ad una cifra pari al 101% del prezzo totale ed è proprio per chiedere la rinuncia a tale diritto che è stata convocata l'assemblea: da fonti vicine ai Friedkin si fa sapere che si tratterà soltanto di una formalità e che è già stato tutto definito in contatti precedenti all'acquisto del club.

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Provo a dirvi la mia sulla questione del riacquisto. Vediamo se ci riesco senza incartarmi. :=))

Innanzitutto, va detto che il diritto degli obbligazionisti di richiedere il riacquisto del bond da parte dell'emittente quando cambia la proprietà dell'emittente stessa, è previsto proprio a tutela degli obbligazionisti. Essi infatti prestano denaro a una proprietà di cui si fidano, e non è detto che nutrano la stessa fiducia anche nei confronti di una nuova proprietà, che subentra dopo.

Va anche detto che le obbligazioni della cloaca sono quotate sul mercato, nella Borsa del Lussemburgo. Ciò significa che chi possiede i cloaca junk bond ha sempre potuto (e può tuttora) liberarsene abbastanza facilmente e in qualsiasi momento, cedendoli in Borsa al prezzo quotato in quel momento. Prezzo che, per vari motivi, può tuttavia risultare più basso di quello pagato inizialmente dagli obbligazionisti.

Per questo motivo, la clausola di garanzia di cui sopra prevede non solo il diritto degli obbligazionisti a richiedere il riacquisto del bond da parte dell'emittente e non dal mercato ma anche che il riacquisto avvenga al prezzo fissato al 101% (laddove il prezzo delle obbligazioni al momento dell'emissione è pari al 100%).

Fatte queste premesse, gli attori in gioco adesso sono tre: la cloaca, gli obbligazionisti e il mercato.

La strategia della cloaca è quella più facile da descrivere. Dan vuole disinnescare la possibilità che gli obbligazionisti chiedano tutti il riacquisto, poiché questo lo indurrebbe a dover piazzare in fretta e furia un altro bond, a tassi certamente più elevati di quelli pagati oggi (5.125%). Quindi, sfruttando un suo diritto previsto nel contratto di emissione obbligazionaria, chiede agli obbligazionisti di rinunciare a tale diritto.

Il mercato ha già di fatto incorporato il diritto al riacquisto nel prezzo del bond. E l'ha fatto il 7 agosto, dopo l'annuncio della sigla del preliminare tra Jim e Dan la notte del 6. Quel giorno il prezzo del bond è saltato da circa 93% a 100.2%. Oggi il prezzo quotato sul mercato del cloaca junk bond è 101% (100.88%, per l'esattezza).

Gli obbligazionisti che vogliono rientrare del loro investimento possono quindi farlo subito (già oggi) direttamente tramite il mercato, ottenendo proprio un prezzo del 101% (un prezzo, ricordiamolo, nettamente maggiore di quello degli ultimi mesi, arrivato a toccare quota 85% dopo due downgrade consecutivi).

Supponendo che gli obbligazionisti vogliano semplicemente massimizzare il loro rendimento, l'esito della votazione e la richiesta di riacquisto dovrebbe essere determinata dalle attese circa l'evoluzione futura del prezzo di mercato del cloaca junk bond. Con un prezzo di mercato atteso superiore a 101, non converrà chiedere il riacquisto. Al contrario, il riacquisto sarà conveniente con un prezzo di mercato inferiore a 101.

Ora, volendo proseguire sulle speculazioni, va detto che subito prima del preliminare il prezzo del bond era 93 e che, presumibilmente, il salto a 101 è spiegato solo dall'opzione di riacquisto. Ciò significa che, in assenza di una ricapitalizzazione significativa e di un altrettanto significativo taglio dei costi da parte di Dan nel prossimo futuro (che migliorerebbero il rating del bond), qualora il bond restasse in mano agli obbligazionisti il suo prezzo ben presto si collocherebbe di nuovo al di sotto di 101.

Chi siano gli obbligazionisti non lo sappiamo. Il bond è stato piazzato a investitori istituzionali (banche, fondi di investimento, fondi pensione, assicurazioni...) che poi a loro volta l'hanno spacchettato all'interno di diversi prodotti che hanno venduto alla clientela. Molti piccoli obbligazionisti della cloaca oggi non sanno neanche di esserlo.

Certamente, come nota TheVoice, questo rischio di riacquisto è stato calcolato e minimizzato al massimo (magari promettendo ai grossi obbligazionisti un ampio riassetto dei conti della cloaca). Non credo che il rischio di una votazione sfavorevole non esista, però. Penso piuttosto che il rischio esista ma che, in tal caso, Dan si sia comunque cautelato assicurandosi eventualmente anche un prestito ponte da sfruttare prima della nuova emissione obbligazionaria.

Quello che Dan non poteva fare, per definizione, è chiedere questa rinuncia prima del takeover. Prima del takeover avrebbe dovuto chiederla Jim, il che significa (anche posto che si fosse potuto votare per legge una cosa del genere, cosa di cui non sono sicuro) che non sarebbe mai stata approvata. Nessun obbligazionista avrebbe accettato di fare un salto nel buio, rinunciando al salvagente del riacquisto senza avere la certezza di sapere in che mani sarebbe finita la cloaca.

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mazzok

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se avessi investito nel bond all'85% non esiterei neanche un secondo a incassare il 15% di profitto certo dopo cosi poco tempo ed andare ad investire su altro.

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Citazione di: mazzok il 03 Set 2020, 11:00
se avessi investito nel bond all'85% non esiterei neanche un secondo a incassare il 15% di profitto certo dopo cosi poco tempo ed andare ad investire su altro.

Non esiterei neanche io... ma questa opportunità di rivendere a 101% è offerta proprio oggi anche dal mercato.

La questione della richiesta di riacquisto da parte degli obbligazionisti è più complessa. Per ragionarci al volo, costruiamo un modelletto di teoria dei giochi, un modello molto semplice ma che allo stesso tempo può essere utile per inquadrare bene la questione.

Facciamo finta, solo per semplicità (ma senza perdita di generalità), che vi sia un solo obbligazionista che detiene il cloaca bond (bond che ha un rendimento del 5,125% annuo). Supponiamo (ipotesi importante) che l'unico obiettivo dell'obbligazionista sia quello di massimizzare il profitto.

Se l'obbligazionista chiede il riacquisto del bond, la cloaca deve inevitabilmente emetterne subito un altro (per racimolare la liquidità necessaria al rimborso). Per quanto detto prima, questo nuovo bond avrebbe un tasso di rendimento maggiore rispetto al 5.125% attuale. L'obbligazionista ricomprerebbe il nuovo bond, realizzando un guadagno (dato dal maggior rendimento). Quindi, sotto l'ipotesi evidenziata sopra, l'obbligazionista ha convenienza a chiedere il riacquisto del bond.

Questo semplice modelletto fornisce quindi una indicazione molto chiara. Se il 17 settembre i grandi obbligazionisti accetteranno di rinunciare al diritto di riacquisto, significa che la nostra ipotesi di prima era sbagliata. In particolare, significa che tra gli obiettivi dei grandi obbligazionisti quello di massimizzare il rendimento non è l'unico, o non è quello più importante. Quelli che possono essere gli altri obiettivi, ve li lascio immaginare...

arturo

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Citazione di: arturo il 03 Set 2020, 12:51
dacci una mano ad immaginare ...

Questa vicenda della rinuncia al diritto di riacquisto è gestita da J.P. Morgan, la stessa J.P. Morgan che ha affiancato Dan (tramite Barnaba, ora nel CdA del trigoria) durante la trattativa per il takeover e che, a quanto pare, dovrebbe finanziare Dan in futuro.

Probabilmente J.P. Morgan avrà già in pancia anche parecchie obbligazioni della cloaca, raccattate probabilmente anche negli ultimi giorni grazie a informazioni dirette sulla trattativa. Su molti altri bondholders potrà mettere una buona parola.

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angeloadamo

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L'avevo già detto mi sa  :)

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Il nostro Giorgione

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Citazione di: LeastSquares il 03 Set 2020, 13:08
Questa vicenda della rinuncia al diritto di riacquisto è gestita da J.P. Morgan, la stessa J.P. Morgan che ha affiancato Dan (tramite Barnaba, ora nel CdA del trigoria) durante la trattativa per il takeover e che, a quanto pare, dovrebbe finanziare Dan in futuro.

Probabilmente J.P. Morgan avrà già in pancia anche parecchie obbligazioni della cloaca, raccattate probabilmente anche negli ultimi giorni grazie a informazioni dirette sulla trattativa. Su molti altri bondholders potrà mettere una buona parola.

Il profitto complessivo atteso da JPM in relazione alla .... partnershit sarebbe, dunque, maggiore del profitto realizzabile col riscatto anticipato del bond (visto che, se fossero vere le indiscrezioni, lo avrebbero preso tra l'83 e il 93% del prezzo di collocamento)...... E' così? :o :o :o :o :o :o

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 03 Set 2020, 13:44
Il profitto complessivo atteso da JPM in relazione alla .... partnershit sarebbe, dunque, maggiore del profitto realizzabile col riscatto anticipato del bond (visto che, se fossero vere le indiscrezioni, lo avrebbero preso tra l'83 e il 93% del prezzo di collocamento)...... E' così? :o :o :o :o :o :o

Diciamo che, esagerando al massimo e supponendo: (i) che l'intero cloaca bond sia oggi in mano a J.P. Morgan e (ii) che rinunciando al riacquisto J.P. Morgan lasci per strada circa il 3% (tra guadagno sul riacquisto e maggiori tassi sul nuovo bond), parleremmo di circa 30 milioni complessivi in 4 anni.

Non è una grandissima cifra a cui rinuncerebbe, soprattutto se la rapportiamo al giro d'affari che la stessa banca ha (già? direi proprio di sì...) con le altre società di Friedkin (solo la Gulf States Toyota fattura quasi 10 miliardi di dollari l'anno).

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