Citazione di: COLDILANA61 il 05 Set 2020, 20:48
Ne prendo 27 .
23 alla Samp .
Resta la plus da 7 o andiamo a Minus da -16 ?
Matematica o finanza ?
Chi vince ?
Non sono sicuro di aver capito benissimo il tuo dubbio. Plusvalenza economica e flusso di cassa sono due concetti diversi. Tuttavia, in estrema sintesi e con riferimento alla cessione di Schick, possiamo dire che a trigoria la mini plusvalenza di 7 milioni e l'incasso di 27 milioni da Rudi
se le stoppano entrambe 
. Per chi vuole continuare a leggere, elaboro un po' di più di seguito.
Per un'impresa, è importante raggiungere
sia l'equilibrio economico
sia l'equilibrio finanziario.
1. L'
equilibrio economico riguarda il rapporto tra ricavi e costi (sintetizzato, in bilancio, nel Conto economico). Se i primi sono più bassi dei secondi l'impresa va in perdita ed erode il proprio patrimonio (cosa che a trigoria sanno fare benissimo

). Quando, cedendo un calciatore, una società realizza una
plusvalenza (*), questa plusvalenza
contribuisce ad aumentare i ricavi.
Nel caso in esame, come dicevo, la plusvalenza di 7 milioni se la stoppano

. E non lo dico per l'ammontare limitato della stessa quanto perchè, nel computo dell'equilibrio tra ricavi e costi, le plusvalenze sono
solo una parte della questione. C'è anche dell'altro nel conto economico. In particolare, ci sono gli
ammortamenti.

Per fare un esempio. Nel bilancio chiuso a
giugno 2019 la cloaca ha realizzato oltre
120 milioni di plusvalenze. Una bella cifretta, non c'è che dire. Tuttavia, il loro contributo al risultato d'esercizio è stato letteralmente abbattuto da
87 milioni di ammortamenti. Quindi, il contributo netto all'utile delle componenti legate al player trading è stato nel complesso inferiore a 40 milioni. (Come poi si possa arrivare a fare 87 milioni di ammortamenti è un'altra questione pure interessante, che ci porta nel simpatico tema delle plusvalenze farlocche).
Poi come siano arrivati quell'anno a registrare una perdita d'esercizio 25 milioni di euro (nonostante 123 milioni di plusvalenze) è presto detto. Si spiega con la loro propensione a gozzovigliare al di sopra delle loro reali possibilità. Semplificando al massimo, il risultato d'esercizio è infatti dato da:
diritti tv + botteghino - monte ingaggi + plusvalenze - ammortamenti
2. L'
equilibrio finanziario riguarda il rapporto tra entrate ed uscite monetarie. Anche qui a trigoria sono maestri nel mettersi nei guai

. In tensione finanziaria perenne, fanno massicciamente ricorso allo sconto di crediti futuri e agli aumenti di capitale per racimolare liquidità per pagare stipendi e fornitori

.
Liquidità che all'apice dell'epopea di Jim, ha portato persino la cloaca a fare richiesta di finanziamenti bancari garantiti dallo stato (finanziamenti che, alla fine di agosto, tuttavia non risultavano erogati

).
Non mi pare che l'affare Schick contribuisca a migliorare questa loro condizione

. Ipotizzando che la scadenza del debito di 23 milioni verso la Sampdoria sia antecedente a quella del loro credito di 27 verso Rudi, dovrebbero scontare questo credito per avere prima la disponibilità monetaria necessaria a saldare il conticino con
er vipera. E' ovvio che se non l'avessero ceduto sarebbe stato meglio... ma di qui a dire che la cessione di Schick gli risolve dei problemi ce ne passa

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(*) Come si calcola la plusvalenza di un calciatore. Facciamo l'esempio di un calciatore pagato 30 milioni, che sigla un contratto di 5 anni. I principi di redazione del bilancio impongono che il costo di 30 milioni venga ripartito tra tutti gli esercizi in cui verrà utilizzato quel calciatore. Essendo 5 gli anni di contratto, il costo annuale è 30/5=6 milioni.
6 milioni, in particolare, è la cosiddetta quota di ammortamento. Ogni anno, nel Conto economico figura quindi un ammortamento di 6 milioni. Allo stesso tempo, il valore del calciatore nello Stato patrimoniale si riduce di anno in anno in base al totale della somma già ammortizzata in precedenza. Ad esempio, alla fine del terzo anno il valore in bilancio del calciatore sarà dato da 30-6*3 = 12 milioni.
Se alla fine del terzo anno quel calciatore viene ceduto per 20 milioni, la società realizza quindi una plusvalenza di 8 milioni, che contribuirà positivamente al Conto economico di quell'anno. Ora, nonostante il contributo positivo al conto economico, non si può certo dire che rivendere a 20 dopo 3 anni un calciatore acquistato a 30 sia un successo