Vedo un topic su un tema a me molto caro, se non altro perché è il mio ambito di studio.
Ci sono un paio di questioni che vorrei aprire, ma mi piacerebbe iniziare da una in particolare che non so se è già stato affrontato, ma che forse meriterebbe un topic a parte: l'importanza dello storytelling.
Io vedo, nella Lazio, una forte assenza che, alla lunga, si ripercuote su tutto l'ambiente (termine che personalmente odio, ma che rende bene l'idea).
Sembrerà stupido, ma, ancora di più in questo mercato, riuscire a far passare un messaggio positivo, raccontare, senza necessariamente svelare, ciò che sta succedendo, avrebbe avuto, a mio modestissimo parere, soltanto effetti positivi.
Ne faccio un esempio, semplice, ma che, secondo me, evidenzia ciò di cui sto parlando.
Tare che chiama Sportitalia ogni 10 giorni per dire, sempre ed esclusivamente:"[nome di giocatore a caso] non lo stiamo trattando".
Ora, può sembrare una sottigliezza, ma ciò è stato, ed è tutt'ora, lungamente dibattuto anche in comunicazione politica: è fondamentale che a un messaggio "negativo" segua sempre, per quanto possibile e quanto credibile, un messaggio per così dire "positivo", perché in chi ascolta rimarrà maggiormente l'ultimo passaggio.
Sembra una sciocchezza, ma penso che se Tare, a domanda, rispondesse:"questo no, ma stiamo valutando altri obiettivi più funzionali (o qualsiasi altra cosa lontanamente simile)", in un mercato, ripeto, dove, abbiamo veramente poche notizie dopo l'affare David Silva, porterebbe un po' (più) di entusiasmo.
Mi piacerebbe sapere che ne pensate e se siete interessati all'argomento il mio consiglio, non richiesto, è di leggervi "Storytelling" di Christian Salmon, che mi ha assolutamente fatto vedere tutto il settore della comunicazione da un'altra prospettiva.
Vi leggo con interesse