Citazione di: Zanoni il 25 Set 2020, 10:09
Cito questa frase solo ed esclusivamente per una considerazione generale, che esula dai singoli netters.
Il punto di fondo è: ma dopo aver criticato, di preciso, cosa si spera di ottenere? Di critiche ben orientate mi sembra che, a partire dal 2004 ne abbiamo lette e sentite - meglio: vissute - fin troppe. O no?
Cioè, parlo proprio in concreto: con queste cosiddette "critiche", ripetute ad nauseam, cosa si vorrebbe ottenere?
Non puoi mischiare i due punti, perdonami.
1) Criticare: su un forum di Laziali, in cui si parla di Lazio, certe volte si ha anche solo voglia di sfogarsi. Di sbattere i pugni sul tavolo. Ti è mai successo? Poi passa. E si resta in trincea, as usual. Ma per qualcuno è catartico: perché negarglielo?
2) Criticare "ad nauseam": percezione. Qualcuno lo fa in maniera ridondante e sgradevole, ma altri no. Qualcuno delle volte a mo' di provocazione cerca di trovare senso e bellezza anche in operazioni o situazioni che sono obiettivamente indifendibili, e allora ci sta che qualcun altro ci vada in puzza e si incaponisca.
Io invece quello che mi chiedo è il contrario: che senso ha stare su un forum solo per scrivere forza Lazio, ci rifaremo se perdiamo, siamo forti se vinciamo, chissenefrega se sfuma un obiettivo, siamo i più bravi se lo centriamo, e via dicendo.
Sinceramente, ha senso? L'essere umano storicamente scrive quando raggiunge la felicità o la tristezza ma sempre tramite il conflitto e il confronto.
Se togli quelli, secondo me questo forum (almeno per quel che riguarda il calcio e non le lodevoli iniziative e lo spirito di grande rispetto sociale e culturale che lo caratterizza) non esisterebbe proprio.
My 2 cents