Io l'ho vista tutta, e l'analisi per me è complessa.
Molto più che nella Lazio, per me la prova della sua mancanza di tranquillità sta nel modo in cui fa la scelta più conservativa quando riceve il pallone spalle alla porta e sceglie di darla molto indietro a un difensore per costruire con calma l'azione. Nella Lazio avrebbe molto vicini Tucu o LA con cui cercare un duetto rapido per saltare la linea, ma non è soltanto quello il problema. Gioca come uno che sa che gli daranno 4, ha paura che gli daranno 4 e fa scelte dettate da questa paura.
Un fatto è certo, Ciro si procura un botto di occasioni, grazie a sé o ad altri, ma ne fallisce anche molte, pure con noi. In fase conclusiva per me gli manca un po' di freddezza che gli consenta di scegliere fra una paletta di opzioni invece del tiro forte e scontato. Non sempre, ovviamente, se no non faceva 1000 gol, ma è un'area per me dove può fare meglio. Sul gol mangiato, questa mancanza di tranquillità gli impedisce di essere freddo e avere quel secondo extra che ti consente di fare una scelta (colpo sotto, piattone, la alzo, la tengo bassa, faccio una finta). In nazionale questo è amplificato.
Il calciatore non si discute, ma se gli manca l'autoconvinzione diventa normale. E se la nazionale gli mina questa fiducia in sé io vado ad uccidere mancini con le mie mani nude.