E' chiaramente una guerra politica ( calcistica) / economica. La Lazio è un modello ed un esempio che si espande e fa proseliti. Riuscire ad autofinanziarsi senza dover ricorrere ai prestiti delle banche, senza vendere i giocatori migliori e risultando quindi anche competitivi e vincenti è una cosa che li manda ai pazzi. Lo fanno anche Napoli e Atalanta ma la Lazio è quella piu' attaccabile perche in questi 15 anni è stata narrata come il male e senza dubbio questa narrazione ha messo radici. Oggi forse di fronte ai successi ottenuti ci stiamo tutti o quasi ricompattando attorno alla societa' ma Lotito è stato il male per gran parte dei laziali per tanto tempo e questo ha influito tantissimo e chi gridava " libera la Lazio " un po di mea culpa dovrebbe farlo. Un esempio? oggi tutti critichiamo il progetto della SuperLega, perche taglierebbe fuori il merito sportivo, ma nessuno fa titoloni e grida allo scandalo su Agnelli o Suning che vogliono un campionato solo di squadre ricche fregandosene della sportivita'. Ma quando Lotito in una telefonata privata accennava al fatto che il Crotone o il Frosinone in serie A ( con questo sistema di divisione degli introiti ect ) facevano ridere, è stato tacciato di essere uno steronzo antisportivo da tutti e anche da tanti laziali . Si sono fatte le prime pagine a caratteri cubitali. I Greco e i Plastino gongolavano e tanti laziali insieme a loro. E grande " mea culpa " dovrebbe fare chi in questi anni se ne è andato in giro per l'Europa ad esporre croci celtiche e a fare i cortei con il braccio teso dietro le bandiere della Lazio. Altro capitolo della narrazione negativa per cui oggi paghi anche in Europa una nomea di tifoseria fascista che non piace di certo a chi tiene le fila del calcio continentale. Ma detto cio', elencate anche le colpe del tifoso laziale, resta , come dicevo all'inizio, la guerra economica ( politico/calcistica) che ha le radici proprio nelle battaglie di Lotito, di sicuro a favore della Lazio ma di riflesso a favore di molte altre. Il paracadute per chi retrocede, la divisione di una fetta dei diritti tv in base al bacino d'utenza e oggi l'opposizione a far entrare gruppi finanziari in Lega, che ha l'unico scopo di fornire soldi freschi a chi sta alla canna del gas per aver gestito in modo incapace e al di sopra dei propri mezzi, non piacciono a chi da sempre gestisce il calcio italiano a proprio piacimento. Adesso si prospetta la battaglia per i metodi di divisione di quei soldi ( tanti...1,2 miliardi di euro ) che le finanziarie elargiranno in prestiti e di sicuro Lotito ( guarda caso spalleggiato stavolta da Napoli e Atalanta, le altre che hanno bilanci a posto ) dara' battaglia. Quindi ancora una volta di piu' va deleggittimato, perculato, fatto passare come una macchietta di presidente che qualsiasi cosa possa dire e affermare venga facilmente travisata e trasformata in qualcosa di male per il calcio italiano. 3 giorni fa la Cazzetta titolava che il buonsenso ( di Agnelli, Elliott, Suning e Friedkin ) aveva prevalso contro l'egoismo di Lotito ( di Percassi e De Laurentis che hanno votato contro lo stesso non si fa menzione) , il buon senso di chi ha accumulato un paio di miliardi di debiti contro l'egoismo di chi ( Lotito ) debiti non ne ha. Questa è la narrazione che deve passare nella testa del tifoso qualunque e per far cio' va bene tutto, ridicolizzare l'aereo, Lotito che litiga con Peruzzi, i tamponi, Luis Alberto che si lamenta, Inzaghi che non firma ...tutto fa brodo per il risultato finale e cioe' che se nomini Lotito pure al tifoso del Crotone si mette a ridere, senza manco sapere che se quest'anno retrocede e si spartisce 20 milioni di risarcimento lo deve proprio a Lotito, tanto per dirne una .