Impressione mia, sulla base di alcuni elementi.
Lo scazzo è stato diretto, personale.
Tra il Presidente che, come è nel suo ruolo, voleva imporre una decisione di campo (oltreché disciplinare) ed il dirigente che, invece, ferma la sanzione disciplinare, ha voluto difendere l'autonomia propria e del settore tecnico sulle scelte di campo. Il che, in una struttura organizzata, ci sta e, anzi, dovremmo augurarci che accada sempre più spesso perché vuol dire che la società, organismo la cui efficienza si basa su riparti di funzioni e competenze rigidi, funziona bene.
Poi, certo, la marcia indietro ma-non-troppo di Luis Alberto non ha aiutato.
Conoscendo i caratteri credo che nello scazzo i toni siano andati oltre. Come anche altre volte è accaduto (ad esempio, da quel che so, il grande freddo con Pulici è nato proprio per un diverbio verbale, degenerato).
Se questa ricostruzione tiene, ritengo che lo spazio per ricucire, anche grazie a pontieri che immagino si siano già messi in moto, ce ne sia. Salvo che, nel momento del furore, non si siano spinti troppo oltre. Ma spero di no