Secondo me bisogna fare attenzione.
Nel caso di Maradona l'uomo e il calciatore si sovrappongono per diverse ragioni, ma rimangono anche aree di separazione.
Perche' Maradona e' il piu' grande? Per me perche il suo rapporto viscerale col pallone veniva proprio dal centro della Terra, si vedeva negli occhi, nei gesti, la sua passione trascendeva anche la tecnica. Vedi giocare dei fenomeni come Ronaldo e Lewandoski, loro mettono in atto la teoria del calcio, rendono reali gesti che partono come immagini, come possibilita'. Maradona sta a un altro livello, l'esempio di Garrincha lo spiega. Per lui il calcio era sangue, sudore, popolo, passione, gente, rivincita, ed e' per questo che solo per lui la gente provera' quello che sta provando. La sua passione per il popolo, le sue scelte controcorrente, il suo essere viscerale a prescindere lo rendono una figura romanzesca, fuori dalle righe, della quale se si ha un cuore ci si innamora.
Ma non so se ce la faccio a dire che Maradona e' stato un grande uomo. I dettagli non li so, e non so se ci sia qualcuno che li conosce davvero, ma io faccio anche del non lasciare dietro di me scie di dolore evitabile uno dei capisaldi della mia etica. Si parla di gente che ha sofferto molto, in particolare donne e figli. Spesso gente come Maradona da' la vita per gli amici, per la loro passione ma trascura l'impatto delle sue azioni sulle persone a se' piu' vicine.
La domanda quindi diventa se nell'analisi (giudizio e' parola troppo forte) di un personaggio che sposta la storia, che muove i popoli, che riaccende passioni spente, questi aspetti piu' privati e personali debbano pesare, e se quanto.
Per me pesano.
Rimane il fatto che quando si vede Diego ci si emoziona, proprio perche' non ha fatto nulla che non fosse viscerale. Sfido chiunque dei fenomeni attuali a scatenare lo stesso livello di passione.