Sono d'accordo con Vaz. C'é anche una questione di ambiente generale, di cui comunque i giocatori sono in parte tributari che può e deve crescere con il tempo. L'esperienza delle merde nella partita con il Barça ne é una grande dimostrazione. A noi manca, proprio a livello di weltanschauung, quella propensione a credere nella nostra forza o, se vogliamo, nel riuscire a trascendere dai valori in campo.
La Lazio, oggi, secondo me puo' battere chiunque. Pero' é napoleonica quando davanti ha il Borussia Dortmund (se la partita in Germania fosse durata 5 minuti di più li avremmo ribaltati) e cacasotto di fronte al Bruges. Al momento abbiamo una grande capacità di reagire quando siamo di fronte a muro.
Di non mollare mai quando non possiamo fare altro. Le numerose partite recuperate al 95° lo dicono chiaramente. Abbiamo più problemi quando c'é bonaccia. Quando abbiamo scelta, quando il respiro é tranquillo.