Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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WhiteBluesBrother

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Citazione di: ZombyWoof il 03 Dic 2020, 10:47
Questa ormai è alla deriva, deve fare disperatamente lo stadio a tutti costi, ha st'urgenza dentro che non controlla.  Sembra che abbia una pistola alla tempia.

Na scema col botto come ne ho viste poche in vita mia, che  comincia a essere lunga.
La pistola alla tempia ha la canna lunghissima: parte da Torino (studio Casaleggio) e a qualcuno è costata un sacco di soldi... serve il ritorno sull'investimento.

momi

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Citazione di: panterone90eoltre il 03 Dic 2020, 13:00
mi prenoto per il nuoto libero  :beer:

Te devi portà i braccioli bianco e celesti sinnò nun te faccio entrà.
Come fontanelle lascerei le due attualmente presenti.  8)

LaFonte

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Citazione di: Pippo Jones il 01 Dic 2020, 23:19
Topo Gigio sarebbe un sogno, ma se lui declina la proposta anche Geronimo Stilton non sarebbe male...  :o

No, il sorcio vincente è quello che vive a casa Totty.

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L'INTERVENTO/ IL WWF SULLO STADIO

Il Flaminio, un'ottima idea (Corriere della Sera ed. Roma)

di Andrea Filpa*


A parlar male della urbanistica romana non si corre certo il rischio di incorrere in faziosità partitiche; negli ultimi decenni si sono avvicendate al suo governo tutte le forze politiche senza che, come recita un vecchio adagio, la musica sia cambiata. La musica non cambia ma spesso stona, e due vicende annose sembrerebbero in questi giorni aver trovato il loro giusto naufragio. Lo stadio della Roma è stato ipotizzato in un posto che una urbanistica normale non avrebbe mai preso in considerazione; ma per difendere questa proposta, avanzata da un privato, le amministrazioni comunali di Roma si sono dichiarate disponibili a concedere varianti per centinaia di migliaia di metri cubi, a chiudere gli occhi su decine di arresti, a condurre due diligence dichiarate assolutorie ma mai rese interamente pubbliche, accettato passaggi di mano di ben dubbia moralità istituzionale. Il 21 novembre si scopre una ulteriore nudità - i suoli sono pignorati - e il nuovo partner intende volgere lo sguardo altrove, anche a quello stadio Flaminio che – a precise condizioni – potrebbe evitare circa 80 ettari di consumo di suolo sulle sponde del Tevere; ma si ripropone anche il cadavere eccellente della Vela di Calatrava, non pago delle già ingenti risorse mal spese e che ragione vorrebbe facesse la fine delle consorelle Vele di Scampia. In Regione Lazio non va meglio, e il Piano Paesaggistico approvato nell'aprile 2020, è stato annullato dalla Corte Costituzionale (18 novembre) perché molto differente da quello concordato con il ministero dei Beni Culturali; naturalmente, ad essere manomesse sono state le norme più stringenti di tutela. In questo quadro desolante dovremmo rassegnarci? Non se ne parla nemmeno, perché Roma è i suoi cittadini, e dai cittadini vengono segnali incoraggianti. Nella città immobilizzata dal lockdown, migliaia di romani hanno potuto toccare con mano il valore esistenziale e spirituale della Natura in città, apprezzare l'aria senza smog, udire il canto degli uccelli, delle foglie e talvolta dell'acqua. Non è poesia né ingenuità; è la realtà che molti europei vivono, quella di città economicamente robuste, inclusive ed efficienti ma che nel contempo offrono ai cittadini parchi grandi e piccoli, che ospitano habitat naturali e seminaturali, che garantiscono la loro accessibilità a piedi o in bici. Nel luglio 2019 è stato istituito il London National Park City, primo parco nazionale urbano del mondo, e perché non potremmo proporlo anche a Roma? Il WWF – che ogni anno promuove l'iniziativa Urban Nature - vuole questo futuro, e quindi agiremo per studiare, per far conoscere, per rendere solido, permanente e accessibile il patrimonio di biodiversità di Roma, che ospita oltre il 20% delle specie floristiche e faunistiche italiane. Agiremo per un New Green Deal urbano che offra opportunità, esperienze, impegno per i cittadini. Noi siamo Natura, e Roma merita una urbanistica normale.
*Delegato WWF Lazio

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 05 Dic 2020, 08:33
L'INTERVENTO/ IL WWF SULLO STADIO

Il Flaminio, un'ottima idea (Corriere della Sera ed. Roma)

di Andrea Filpa*


A parlar male della urbanistica romana non si corre certo il rischio di incorrere in faziosità partitiche; negli ultimi decenni si sono avvicendate al suo governo tutte le forze politiche senza che, come recita un vecchio adagio, la musica sia cambiata. La musica non cambia ma spesso stona, e due vicende annose sembrerebbero in questi giorni aver trovato il loro giusto naufragio. Lo stadio della Roma è stato ipotizzato in un posto che una urbanistica normale non avrebbe mai preso in considerazione; ma per difendere questa proposta, avanzata da un privato, le amministrazioni comunali di Roma si sono dichiarate disponibili a concedere varianti per centinaia di migliaia di metri cubi, a chiudere gli occhi su decine di arresti, a condurre due diligence dichiarate assolutorie ma mai rese interamente pubbliche, accettato passaggi di mano di ben dubbia moralità istituzionale. Il 21 novembre si scopre una ulteriore nudità - i suoli sono pignorati - e il nuovo partner intende volgere lo sguardo altrove, anche a quello stadio Flaminio che – a precise condizioni – potrebbe evitare circa 80 ettari di consumo di suolo sulle sponde del Tevere; ma si ripropone anche il cadavere eccellente della Vela di Calatrava, non pago delle già ingenti risorse mal spese e che ragione vorrebbe facesse la fine delle consorelle Vele di Scampia. In Regione Lazio non va meglio, e il Piano Paesaggistico approvato nell'aprile 2020, è stato annullato dalla Corte Costituzionale (18 novembre) perché molto differente da quello concordato con il ministero dei Beni Culturali; naturalmente, ad essere manomesse sono state le norme più stringenti di tutela. In questo quadro desolante dovremmo rassegnarci? Non se ne parla nemmeno, perché Roma è i suoi cittadini, e dai cittadini vengono segnali incoraggianti. Nella città immobilizzata dal lockdown, migliaia di romani hanno potuto toccare con mano il valore esistenziale e spirituale della Natura in città, apprezzare l'aria senza smog, udire il canto degli uccelli, delle foglie e talvolta dell'acqua. Non è poesia né ingenuità; è la realtà che molti europei vivono, quella di città economicamente robuste, inclusive ed efficienti ma che nel contempo offrono ai cittadini parchi grandi e piccoli, che ospitano habitat naturali e seminaturali, che garantiscono la loro accessibilità a piedi o in bici. Nel luglio 2019 è stato istituito il London National Park City, primo parco nazionale urbano del mondo, e perché non potremmo proporlo anche a Roma? Il WWF – che ogni anno promuove l'iniziativa Urban Nature - vuole questo futuro, e quindi agiremo per studiare, per far conoscere, per rendere solido, permanente e accessibile il patrimonio di biodiversità di Roma, che ospita oltre il 20% delle specie floristiche e faunistiche italiane. Agiremo per un New Green Deal urbano che offra opportunità, esperienze, impegno per i cittadini. Noi siamo Natura, e Roma merita una urbanistica normale.
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Bello.

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Stadio - L'iter si è inceppato

Tor di Valle torna in alto mare: tutti contro la Raggi (Corriere dello Sport, 12 Dicembre 2020)

Calenda: «E' una presa in giro». E Vitek non si fida: non procede all'acquisto dei terreni

di Guido D'Ubaldo
ROMA 


Questo matrimonio non s'ha da fare. Friedkin e Vitek soci per costruire lo stadio della Roma, un'immagine suggestiva ma già sbiadita. Le difficoltà per l'approvazione in aula dell'ultimo passaggio della convenzione urbanistica aumentano ogni giorno. E dietro alle dichiarazione propagandistiche della sindaca Raggi, la realtà è ben diversa. Ieri il presidente della commissione Mobilità di Roma Capitale, Enrico Stefano, ha parlato della questione relativa allo stadio della Roma: «È evidente che l'iter è inceppato e non arriverà in aula a Natale», ha detto a 'Te la do io Tokyo'. 

BUFERA SUI TERRENI. Vitek non ha ancora chiuso definitivamente la partita per l'acquisto dei terreni, per i quali ci sono altri problemi. Parsitalia, una delle società di Parnasi, attualmente controllata da un liquidatore, aveva fatto ricorso all'articolo 182 ter per il concordato fallimentare. A un certo punto i tecnici che hanno seguito questa procedura hanno incontrato ostacoli con l'erario che non avrebbero garantito la continuità aziendale. Vitek non ci ha visto chiaro e ha acquistato da Unicredit il centro commerciale Maximo, che è stato inaugurato tra mille difficoltà, ma fino a quando non ha la certezza che Parsitalia eviterà il fallimento non andrà avanti con il rogito per l'acquisto dei terreni. Per ora è tutto rinviato.

GLI ATTACCHI. Dal Comune non arrivano segnali positivi, nonostante le assicurazioni della Raggi. La Lombardi, un esponente del M5S che conta in Campidoglio, si è messa di traverso e anche altri consiglieri mantengono forti perplessità. 
Che l'iter per lo stadio della Roma si sia fermato lo conferma anche Carlo Calenda, leader di Azione e candidato sindaco a Roma: «Grazie alle faide interne al M5S in Campidoglio emerge finalmente la verità sullo stadio della Roma: ovvero che l'iter per la costruzione dello stadio è inceppato per manifesta incapacità della giunta Raggi e che ai tifosi romanisti non arriverà nessun "regalo di Natale" come prometteva un mese fa la sindaca per ingraziarseli. Una presa in giro che dura dal 2016, un pantano burocratico dovuto in gran parte all'approccio ideologico e al dilettantismo gestionale di Virginia Raggi. Pensate anche alla società e ai potenziali investitori: voi scegliereste di spendere centinaia di milioni di euro in una città in cui non si riesce a poggiare la prima pietra di uno stadio in 8 anni, quando altrove si costruisce in 3-4 anni? Basta, non è accettabile che l'intera città paghi il conto dell'inettitudine di questa amministrazione comunale».

SALVARE LO SPORT. Un altro duro attacco alla Raggi in tema di sport è arrivato ieri nel corso della videoconferenza stampa "Tutto fumo, niente sport, le promesse mancate dell'amministrazione Raggi", coordinata da Svetlana Celli, consigliera capitolina, capogruppo della lista civica Roma torna Roma e presidente commissione Sport della Citta metropolitana. Un conferenza che, come ha spiegato Celli, nasce da «proclami che non sono mai seguiti da atti concreti, intervallati spesso da false notizie». Il capogruppo del Pd capitolino, Giulio Pelonzi ha aggiunto che «A Roma lo sport non deve essere inteso solo come una pratica per benessere fisico. Lo sport è un tassello importante su cui potrà basarsi il rilancio della Capitale nei prossimi dieci anni».






Il nuovo stadio

La maggioranza getta la spugna: «L'iter è inceppato» (Gazzetta dello Sport, 12 Dicembre 2020)

Stefano, presidente commissione Mobilità: «Il progetto per Tor di Valle non arriverà in aula prima di Natale»


Diciamolo: la notizia era nell'aria ormai da settimane, ma ha fatto un certo effetto ieri ascoltare il presidente della commissione Mobilità di Roma Capitale, Enrico Stefano, intervenendo ai microfoni di «Radio Centro Suono», dover ammettere senza giri di parole: «È evidente che l'iter per l'approvazione del nuovo stadio della Roma è inceppato, e non arriverà in aula entro Natale». Morale: quegli irriducibili ottimisti che avevano dato fiducia a Virginia Raggi stavolta hanno dovuto gettare la spugna: del progetto di Tor di Valle se ne riparlerà ad anno nuovo. Eppure la sindaca, il 19 novembre scorso, aveva detto chiaro: «Entro Natale ci sarà un bel regalo per i tifosi della Roma», prima d'inoltrarsi in un polemico botta e risposta con la Regione sullo stato dell'arte e le relative responsabilità dei ritardi.
Opposizioni all'attacco
Impressioni? Non è stato il giorno giusto per le confessioni, perché era già in programma una (video)conferenza stampa: «Tutto fumo, niente sport. Le promesse mancate dell'amministrazione Raggi», coordinata da Svetlana Celli, capogruppo della lista civica «Roma torna Roma» e presidente commissione Sport della Citta metropolitana. Un incontro che, come ha spiegato Celli, nasce da «proclami che non sono mai seguiti da atti concreti». Da Giulio Pelonzi (capogruppo del Pd in Campidoglio) a Stefano Fassina (capogruppo Sinistra per Roma) fino a Roberto Tavani (delegato allo Sport della Regione), tutti hanno evidenziato le manchevolezze, a loro dire, della gestione degli impianti. Poi ci ha pensato Calenda, candidato sindaco per Azione, a dire: «Emerge finalmente la verità sullo stadio della Roma: ovvero che l'iter per la costruzione è inceppato per manifesta incapacità della giunta Raggi». Da gennaio, quindi, Stefano Scalera – prossimo dirigente del club giallorosso –avrà il compito di fare il punto della situazione. Con le azioni sul progetto di Tor di Valle che, così com'è, volgono ogni giorno di più al ribasso. E se i Friedkin decideranno di ripartire, c'è sempre l'ipotesi Flaminio che resta in campo.

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(Il Messaggero, Cronaca di Roma, 12 Dicembre 2020)



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Siamo al volo degli stracci. Benissimo. Poi ci penserà il solito Calta. Anche loro rimarranno per diversi anni all'Olimpico e poi finiranno a Tor Vergata, come da destino.

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Omar65

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Che pora scema. Come sorrideva con Baldissoni rassicurando  che era tutto a posto.

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 12 Dic 2020, 10:28
Siamo al volo degli stracci. Benissimo. Poi ci penserà il solito Calta. Anche loro rimarranno per diversi anni all'Olimpico e poi finiranno a Tor Vergata, come da destino.

Si sa da sempre che il fognodromo lo farà Caltagirone.

ES

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Nemmeno nel ruolo di utile idiota è riuscita.

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Citazione di: ES il 12 Dic 2020, 13:26
Nemmeno nel ruolo di utile idiota è riuscita.


gli si è inceppato l'iter. va capita.

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Ma Calenda non aveva detto un anno fa che non si sarebbe mai candidato a Sindaco di Roma e che se l'avesse fatto sarebbe stato un pagliaccio?
Esiste anche un filmato, sembrava parecchio convinto.
EOT

arturo

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Vabbè , ma stai a parlà de Calenda eh .

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Sul sito della cazzetta leggo il titolo di un articolo "L'attesa infinita dello stadio: così la Roma ha perso per strada 170 milioni". L'articolo è a pagamento ma mi dà l'idea di quelle storie "what if" dei fumetti. Tipo 'che sarebbe successo se...', roba da sliding doors. Perchè come qua sopra è stato mille volte evidenziato, le possibilità di avere ooosstadio là erano zerovirgola, quindi ragionare sui soldi che hanno perso è come immaginare quanti scudetti ha perso il Pizzighettone per il ritardo nel trasferimento di Messi.
Se si mettono a scrivere di sta roba potrebbero quasi creare un filone, gli articoli di fantasport. Ma in fondo a me interessa una cosa sola: DOVE esattamente quelli là han perso per strada 170 milioni, che vado a raccoglierli io!!!

adiutrix

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'sti 170 milioni se li saranno persi dentro al più grande depuratore fognario di Europa, che sta proprio a fianco a dove era previsto lo stadio della merda.
Posto più ideale per loro non lo potevano proprio trovare.


COLDILANA61

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Citazione di: adiutrix il 17 Dic 2020, 11:58
'sti 170 milioni se li saranno persi dentro al più grande depuratore fognario di Europa, che sta proprio a fianco a dove era previsto lo stadio della merda.
Posto più ideale per loro non lo potevano proprio trovare.

Ma non erano 80 ?

Alla faccia dell'inflazione ...

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ES

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Dice che la piccola fiammiferaia ha costruito uno stadio coi Lego.
In cantina, di nascosto.
Molti carino, tra l'altro.

Dice lo presenterà a sorpresa nel momento tipico del pre elezioni.

Dannata Virginia, un diavolo per capelli.

ES

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