Vorrei chiarire il mio punto di vista su Muriqi, perché quando la buttate sul calciatore, che poverino qua e poverino là, mi fate quasi sentire in colpa.
Lui non c'entra nulla: è solo scarso. Essere scarsi non è una colpa, anche perché lui non era consapevole del livello della Serie A finché non ci si è trovato. È stato cercato, acquistato, gli è stato offerto un contratto, e ha fatto benissimo ad accettarlo, ci mancherebbe altro. La sua inadeguatezza non è una sua responsabilità. Lo sarebbe se dipendesse da scarso impegno e si intravedesse in lui un pizzico di talento, ma non è questo il caso.
La colpa è di chi, osservandolo, ha pensato che potesse fare al caso nostro. Abbiamo un DS che da anni ci riempie di giocatori inservibili e del tutto fuori categoria, da affiancare a una struttura di base di ottimo livello, che però non si estende neanche per gli undici titolari.
Il nostro punto debole è sempre stato il divario tra i nostri più forti (Immobile, Luis Alberto, Milinkovic Savic, Acerbi) e tutti gli altri, che vanno dal basso mestierante al miracolato. Guardando l'undici della Lazio, ci si accorge che manca di coerenza, con alcuni settori molto ben guarniti e altri con giocatori che ti fanno pensare "ma questo, qui che ci sta a fare?". Gli ultimi mercati, tra l'altro, non ci hanno neanche portato dei nuovi titolari, bensì delle seconde linee dello stesso livello dei giocatori che invece dovremmo sostituire. Quindi sì, abbiamo allungato la rosa, ma non l'abbiamo alzata di livello.
Muriqi, torno a ripetere, non ha colpe, ma non è sensato spendere 20 milioni (cifra che per noi significa prendere un titolare inamovibile) per un povero Cristo che solo ora si starà accorgendo di essere nel posto sbagliato. Non possiamo illuderci che diventi Ibra (per iperbole, ovviamente, nessuno pretende un Ibra) perché se lo fosse già si intravedrebbe qualcosa. Ciò che si vede è invece un giocatore fuori contesto, con capacità tecniche misere e il cervello settato su tutt'altro livello calcistico.
E non è colpa sua, poveraccio.