Citazione di: vaz il 31 Dic 2020, 13:05
allora, secondo me il problema è ancora una volta il medioevo culturale che stiamo vivendo. medioevo culturale reso terribile dalla grandissima cassa di risonanza dei social, dove tutti possono dire ciò che vogliono. ora, quando il dire ciò che si vuole si limita alla formazione della Lazio o del calciomercato è un punto. quando persone con evidenti lacune dicono la loro, calcolando che in genere il rapporto è sbilanciato verso di loro, ecco che si diffondono fake news piuttosto incredibili.
per quanto riguarda i vaccini, è OVVIO che adesso non ci siano tutte le risposte. è così per il covid, è stato così per la polio. è stato così pure per gli antibiotici. la differenza la fanno i social.
oggi fleming sarebbe etichettato come figlio di big pharma o di bill gates.
quindi, per rispondere a Sorazio, l'antidoto è informarsi su riviste scientifiche. prima ancora, informarsi sulla biologia di base di rna, dna e proteine. e su come funzionano i virus.
Se posso aggiungere solo una cosa. IMHO le riviste scientifiche non bastano. I media, i giornalisti, devono fare la loro parte. E' "nostro" dovere professionale e deontologico fare da ponte tra l'opinione pubblica e voi che siete in laboratorio. E qualcosa di buono, incredibile a dirsi, si muove da tempo anche in Italia.
Sebbene, "grazie" allo sfacelo della scuola pubblica avviato dalla sinistra a fine anni Ottanta, sia ormai prossima allo zero la "cultura scientifica" nel nostro Paese (e anche questo è incredibile considerando quello che a livello scientifico è stato prodotto da decine di secoli alle nostre latitudini...) ci sono ottimi divulgatori scientifici che scrivono su alcune testate giornalistiche e anche online.
Si riconoscono facilmente: raramente li vedrete in tv a confronto con il red ronnie / zangrillo di turno.
Salvo Di Grazia, Pietro Greco che purtroppo ci ha improvvisamente lasciato, direi anche Enrico Bucci in questo topic più volte citato, solo per nominarne alcuni.
Poi vabbé il mostro sacro di Pietro Angela (ma quella veramente inarrivabile era Margherita Hack)
I vari Crisanti, Pregliasco, Galli, Garattini sono professionisti assolutamente attendibili ma non sono veri e propri divulgatori. E ogni tanto quando di fronte c'è un intervistatore non proprio corretto gli sfugge qualche parola che può generare confusione.
Il consiglio a chi volesse chiarirsi le idee è di sceglierne un paio di riferimento e andarli sempre a consultare dopo aver sentito/letto cose altrove. Esattamente come si fa qui sopra con Tarallo e Vaz
Si riscoprirà anche il gusto impareggiabile di informarsi al di fuori dei social attraverso giornalismo di qualità; e mettendo a confronto "opinioni" diverse si risveglierà pian piano dal letargo anche il proprio senso critico anestetizzato dalle scempiaggini propagate dai media mainstream e amplificate dai social (o vice versa)...