Come si fa a pensare al risultato davanti all'orrore provocato dal pensiero che fra poco più di 48 ore avremo davanti quella massa informe demmerda, quel mostro a tre teste nato dalla furia colonialista di un fascista di terzo rango, senza identità, senza visione, senza una missione che non fosse quella di impossessarsi indebitamente del nome, dei colori e del simbolo di Roma per cercare di seppellire sulla sua scia tutto ciò che non si allineasse al loro disegno nefasto e mortifero, col risultato di consolidare sotto un solo simbolo tutto quello che c'è di più antisportivo, volgare, violento, coatto, grezzo e buzzurro nella storia dello sport mondiale? Come si fa a pensare a qualunque cosa che non sia la loro sparizione violenta, immediata, finale? Alla liberazione del resto del mondo dello sport da questo grumo mafioso di connivenze, inciuci, imbrogli, zozzerie, omicidi multipli, aggressioni al retaggio storico e culturale della citta più bella del mondo, nella quale sono arrivati dall'Abruzzo come ospiti e della quale hanno unilateralmente deciso di occupare il posto centrale, con la più profonda mancanza di riguardo e con totale irriverenza per una società sportiva nobile, fondata da sportivi e non da gerarchi, da giovani che sotto i colori della Grecia volevano diffondere lo spirito Olimpico, un Ente Morale, che se fosse per loro sarebbe sparito e assorbito in questo blob informe di melma fetente che sporca, insidia e degrada quotidianamente l'aria e le strade della nostra città, che ha commesso l'errore di accoglierli per poi vedersi stuprata nelle curve dello stadio, nelle strade, nelle onde radio, nei canali televisivi senza il minimo segno di vergogna, umiltà, modestia o consapevolezza dell'assenza totale di valore sportivo e umano.
Come si fa?